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DATA COLLECTION ⑰ Gundam SEED ❶

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I Data Collection sono volumetti enciclopedici pubblicati in Giappone, curati dalla Dengeki Comics e dedicati varie serie robotiche, tra cui Gundam, che raccolgono dati sui mecha, personaggi, cronologie e altro materiale informativo.
Nel 2002 la Tokyopop, casa editrice americana, ne acquistò i diritti riuscendo a rilasciarne qualcuno con la dicitura "Technical Manual" prima di finire in bancarotta per poi, uscendone fortemente ristrutturata, interromperne la distribuzione.

In questi articoli condividiamo la traduzione delle parti "succulente" dei Data Collection, concentrate su sviluppo dei modelli e circostanze storiche.

Titolo Originale: データコレクション ⑰ 機動戦士ガンダムSEED上巻
Casa Editrice: Media Works
Anno di Pubblicazione: 2004
Formato: B6
Pagine: 96


GUNDAM SEED OFFICIAL REPORT #01∼26

COSMIC ERA ∼ L'ALLEANZA TERRESTRE

⬛ GLI ANNI DELLA COSMIC ERA (C.E)
La recessione globale alla fine del Anno Domini, portò alla nascita di vari blocchi economici, e in seguito alla R.C War (Re-Construction War) videro la luce dei grandi cambiamenti nel confini nazionali. L'attuale separazione nazionale era stata ridotta a una mera formalità, visto che si era ormai imposto un sistema di super-potenze regionali, come quello della Federazione Atlantica composto da Stati Uniti, Inghilterra e Canada, la Federazione Euroasiatica, e la Repubblica Asiatica Orientale composto da Cina, Giappone e zone limitrofe.
I blocchi che sopravvissero alla R.C War concentrarono i loro sforzi nell'esplorazione spaziale, creando una serie di colonie spaziali presso L5 denominate "PLANT". Tuttavia, i limiti sulla produzione di cibo e pratiche esclusiviste sul commercio, sostenute dalla repressione militare, contribuirono alla richiesta di autonomia e libertà commerciale all'interno di PLANT.

⬛ ISTITUZIONE DELL'ALLEANZA TERRESTRE
Nell'anno C.E 70, nella città lunare di Copernicus si svolse la "Conferenza della Luna", richiesta dal capo delle Nazioni Unite, per discutere dell'attrito tra PLANT e i loro stati governatori. Tuttavia un attentato terroristico risultò nella morte del Segretario Generale e dei rappresentati della Terra (questo eventu fu noto come "La Tragedia di Copernicus"). Come risultato, fu istituita l'Alleanza Terrestre, un'organizzazione internazionale sotto la guida della Federazione Atlantica che si sostituì alle Nazioni Unite. Tuttavia questa organizzazione aveva già un forte bias militare verso le PLANT, quindi le resitrizioni cui erano sottoposte rimasero tali col pretesto della sicurezza nazionale. Tra i rappresentati dell'Alleanza spiccavano Federazione Atlantica, Federazione Euroasiatica e la Repubblica Asiatica Orientale, ma vi facevano parte anche regioni che non avevano legami con le PLANT, come l'Unione Sud-Africana, inclkusa negli accordi sul libero commercio. Inoltre c'erano nazioni neutrali, come l'Unione Equatoriale o l'Unione di Orb, così come organizzazioni come la Comunità Africana e l'Unione Oceanica, che invece parteggiavano per le PLANT.
L'Alleanza Terrestre quindi, aveva identificato la "Tragedia di Copernicus" come un'iniziativa delle PLANT, mentre le PLANT, dopo l'incidente del "San Valentino di Sangue", annunciò la sua completa indipendenza dall'Alleanza, prendendo definitivamente posizione.
Le forze armate alleate (OMNI Enforcer) erano una coalizione disomogenea di eserciti nazionali che non necessariamente condividono gli stessi interessi, quindi la cooperazione tra le varie forze non è assoluta. Dal punto di vista militare quindi, dietro la facciata di unità persiste un'indipendenza nazionale di fondo. Inoltre, negli ultimi anni, Multa Azrael della Fondazione Azrael, un privato cittadino, è stato messo a capo del Consiglio di Amministrazione dell'Industria di Difesa Nazionale che ha grande influenza sull'organizzazione, occupandosi dall'equipaggiamento alla selezione del personale delle forze armate alleate.

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COORDINATORS, PLANT e LA NASCITA DI ZAFT

⬛ LA NASCITA DEI COORDINATORI
L'analisi del genoma umano, iniziato nell'Anno Domini, raggiunse il suo culmine nella Cosmic Era, quando ormai molte malattie erano facilmente debellabili già nel ventre materno. Il termine "Coordinator" fa riferimento a una nuova specie umana nata con abilità speciali sviluppate artificialmente, nel tentativo di sviluppare ulteriormente i benefici di queste tecnologie.
Il primo Coordinator della storia fu George Glenn, nato 16 anni prima dell'introduzione della Cosmic Era. Fin dalla sua nascita, George Glenn è stato al centro dell'attenzione grazie ai suoi molti successi e l'impatto che questi hanno avuto sull'umanità, ma il segreto della sua nascita è ancora tale, così come le intenzioni di chi lo creò. Finì il suo dottorato alla MIT a 17 anni, vinse numerose medagli d'oro alle Olimpiadi, fu acclamato come giocatore di footbal, e in seguito entrò a far parte delle forze aeree della Federazione Atlantica come asso: sembrava incarnare i sogni di tutti. In questo periodo cominciò la costruzione della base lunare Copernicus mentre l'umanità muoveva i primi passi fuori dal suo pianeta. Ogni nazione era in competizione sull'esporazione spaziale, e anche la Federazione Atlantica decise di partecipare, segnalando George Glenn, forte della sua eccellenza, come membro del personale della FASA (Federal Aeronautics and Space Administration). Nel frattempo la colonizzazione spaziale procedeva di gran lena, nel C.E 11 ad L1 furono impostate le basi per la creazione delle colonie, mentre dopo 12 anni veniva completata la città di Copernicus. Dal canto suo George Glenn si preparò per una missione esplorativa verso Giove della durata di 7 anni, a bordo della navetta di sua concezione, la Tsiolkovsky. Fu mentre si trovava in orbita, che Glenn fece la sua confessione, annunciando di essere stato creato attraverso la manipolazione genetica. Si definì "Coordinator", ovvero "un ponte tra la Terra e lo Spazio, una persona tra il passato e il futuro dell'umanità, un coordinatore"; dopo essersi augurato che altre persone seguissero il suo esempio, condivise la tecnologia per questo tipo di alterazione genetica, rendendola di pubblico dominio. Quella che in seguito fu chiamata "la Confessione di George Glenn" lasciò quindi nelle mani della popolazione confusa una tecnologia avanzatissima per creare i Coordinator.

⬛ LA STORIA DEI COORDINATORI
La tecnologia per la creazione dei Coordinator fu giudicata immorale dall'opinione pubblica, e persino all'Associazione per la Ricerca e lo Sviluppo Genetico il protocollo fu bandito nel C.E 16. Tuttavia, nonostante fosse apertamente vietato, era impossibile reprime il desiderio di molti genitori di migliore le condizioni dei propri figli, per questa ragione, nel C.E 30 si poteva già parlare di "boom dei Coordinator", definiti "Coordinator di Seconda Generazione". Con l'aumento di bambini modificati geneticamente, la disparità nelle capacità divenne evidente; i bambini non modificati geneticamente furono definiti "Natural", e a loro difesa si schiererà l'organizzazione ecologista Blue Cosmos, dietro la quale persistevano ben altri interessi, che contribuirà ad aizzare l'opinione pubblica contro i Coordinator.

⬛ LA NASCITA DI PLANT
Una volta tornato sulla Terra, George Glenn dovette scontare due anni di prigione, ma dopo essere stato rilasciato gli fu permesso di recarsi sulla colonia "Zodiac" di L5 e dedicarsi allo studio del fossile di balena recuperato nello spazio. La colonia si trasformò in poco tempo in un centro di ricerca scientifica, che attirò i più eminenti scienziati dell'epoca sotto l'egida di George Glenn. Fu lì che il concetto di space colony fu ulteriormente sviluppato, dando vita alle PLANT. Il nome PLANT era l'acronimo di "Production Ally on Nexus Technology", ovvero uno stabilimento dedicato alla produzione su larga scala. Si cercò di evitare il termine "colonia" perchè questo presupponeva un connotato di sottomissione alla Terra, implicando connotati più positivi di una struttura di nuova generazione. Tuttavia la loro dipendenza dal governo terrestre era palese, visto che il loro congresso era costituito dai rappresentati dei blocchi economici della Terra, ovvero gli investitori della costruzione delle colonie. Le PLANT erano quindi governate in maniera molte restrittiva, con vincoli sulla produzione di cibo e l'utilizzo di energia.
Di tutta risposta, alcuni esponenti di spicco delle PLANT come Siegel Clyne e Patrick Zala formarono l'"Alleanza dello Zodiaco", promuovendo i diritti all'autonomia e al libero commercio, ma i membri del congresso li repressero. Il conflitto tra Coordinator e Natural si accuì quando si iniziò a rumoreggiare che il virus della pandemia S2 fu messo in circolazione dai Coordinator per eliminare i Natural. La persecuzione dei Coordinator sulla Terra li costrinse a migrare su PLANT, sottolineando ancora di più il conflitto tra Natural sulla Terra e Coordinator sulle PLANT.

⬛ L'ASCESA DI ZAFT
In risposta alla situazione, l'associazione politica "Zodiac Alliance" fu ribattezzata ZAFT (Zodiac Alliance of Freedom Treaty). La nuova organizzazione attirò molto interesse, e dopo pochi anni il congresso delle PLANT fu costituito in maggior parte da membri di ZAFT. Inoltre, a partire dal C.E 68, sotto la guida di Patrick Zala, ZAFT fu riorganizzata in un'organizzazione militare dotata della nuove arma "mobile suit".
In seguito, Patrick Zala fu appuntato Presidente del Consiglio di Difesa. ZAFT diventò quindi il nome dell'esercito delle PLANT. Tuttavia, questo era sotto il diretto controllo del congresso, con ogni comandante al comando di un'unità. Non c'erano divisioni in esercito, marina o forze aeree, visto che un'unica categoria poteva raggruppare le forze militari, ispirate ai Marines degli Stati Uniti. Il fatto che ragazzi sotto i vent'anni di età potessero comunque far parte della Guardia Nazionale poi, era riconducibile al potenziamento fisico che caratterizzava le prestazioni eccezionali dei Coordinator, che gli permettevano di sottoporsi all'estenuante addestramento.

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NEUTRON JAMMERS

⬛ L'ENERGIA NUCLEARE
Nell'anno C.E 70, le forze alleate scagliarono un attacco contro Junius Seven. L'intenzione era quella di stroncare il desiderio d'indipendenza delle PLANT, ma i tragici risvolti e il tentativo di occultamento del congresso, risultò nella condanna unanime della popolazione, allertata dai mezzi informativi. Questo incidente fu chiamato "San Valentino di Sangue" e fu la causa scatenante dello scontro aperto tra forze alleate e PLANT.
Riconoscendo nelle armi nucleari la causa di questo incidente, ZAFT iniziò a cercare delle contromisure. Fu quindi messa appunto una tecnologia in grado di interrompere la reazione di fissione tra i neutroni liberi, denominata "Neutron Jammer". Questo strumento permetteva di neutralizzare le armi nucleari nel loro raggio d'azione.
I Neutron Jammer furono testati sulla vecchia colonia di L1 "Sekaiju", e una volta confermatone l'efficacia, furono impiegati nella "Operation Ouroboros" per l'invasione della Terra. Una volta raggiunta la superficie, il Neutron Jammer si impianta automaticamente nel terreno, fissandosi a parecchie centinaia di metri nel sottosuolo, per impedire l'estirpazione da parte delle forze alleate; il sistema è così efficente che anche il personale di ZAFT, pur dotato di un programma di rimozione, riscontrerebbe difficoltà nel loro recupero. Furono impiegati quindi un numero così alto di Neutron Jammer da ricoprire buona parte della crosta terrestre, rendendo impossibile ai due eserciti l'utilizzo di armi nucleari.
Naturalmente, non solo le armi, ma anche il semplice approvvigionamento di energia elettrica basato sulla fissione nucleare venì disabilitato, gettando gli abitanti del pianeta in una crisi energetica senza eguali, che fu nota come "April's Fool Crisis". In tutto questo, ZAFT promosse l'invio gratuito di energia verso i paesi alleati che non supportavano l'Alleanza, cercando di minare la propaganda anti-PLANT.
Inoltre, si scoprì che i Neutron Jammer avevano un ulteriore effetto, ovvero quello di disabilitare le onde radio (le navi di ZAFT sono dotate di Neutron Jammer, in modo da poter attivare questa funzionalità quando necessario). Radar e comunicazioni radio diventarono quindi obsoleti e la situazione sul campo di battaglia cambiò completamente, rendendo necessaria e fondamentale la visibilità diretta.
Fu questo a portare ZAFT a sviluppare il miglior armamento possibile in queste condizioni, i "mobile suit".

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LO SVILUPPO DEI MOBILE SUIT

⬛ ARMI DELL'ERA COSMICA
Prima dell'introduzione dei "mobile suit", in guerra erano impiegate le "mobile armor", dei caccia spaziali corazzati monoposto. Le mobile armor davano priorità alla vita del personale e alle prestazioni, dimostrandosi anche particolarmente convenienti dal punto di vista economico. Una singola unità infatti aveva grande capacità di movimento ed attacco, anche grazie al supporto di missili teleguidati e armamenti nucleari, mentre il pilota era protetto dalla spessa armatura corazzata del velivolo. Le mobile armor, tuttavia, sono state funzionali nell'ambito di piccole schermaglie od operazioni individuali di prestigio, visto che fino a quel momento l'esercito alleato non era stato coinvolto in un conflitto spaziale su larga scala.

⬛ LA NASCITA DEI MOBILE SUIT
Originariamente i mobile suit non erano stati sviluppati come armi, ma sulla base della Tsiolkovsky, si intendeva creare un macchinario mobile per agevolare lavori o mansioni nello spazio, soprattutto per la manutenzione delle colonie spaziali. Si era osservato che aggiungendo arti, i nuovi modelli risultavano più maneggevoli ed efficienti delle mobile armor, spingendo i team di ricerca tecnica a svilupparne le potenzialità.
In seguito i modelli verranno ulteriormente modificati dall'Alleanza dello Zodiaco per adattarli al combattimento nello spazio.
Nel C.E 65, il primo prototipo fu testato segretamente. Una volta ultimati i test, il primo mobile suit designato GINN (in seguito identificato come YMF-01B Proto-GINN) fu completato nel C.E 67. Riconvertendo alcune delle fabbriche di Maius per la produzione militare, ne fu avviata la produzione, mentre allo stesso tempo venivano sviluppati progetti di navi da battaglia a supporto delle nuove armi, per la manutenzione o il rifornimento, come le classi Nazca e Laurasia, in vista del nuovo conflitto.
L'effettiva dimensione dell'esercito di ZAFT sarà resa nota solo con l'entrata in campo dei mobile suit nel C.E 69, quando le truppe entreranno nel primo conflitto con le forze alleate. Il GINN dimostrò la sua schiacciante superiorità bellica annientando la flotta di mobile armor nemiche, seppur nello svantaggioso rapporto di 1 a 5.
Con l'impossibilità di utilizzare radar e missili teleguidati grazie all'influenza dei Neutron Jammer, la superiorità di armi dotate di arti in grado di effettuare combattimenti ravvicinati si fece evidente. In questo modo, i mobile suit diventarono l'arma caratterizzante dei conflitti della Cosmic Era, e grazie a questo vantaggio, ZAFT potè affrontare l'esercito alleato pur essendo una potenza notevolmente inferiore, arrivando a invadere il pianeta Terra.

⬛ LO SVILUPPO DEI MOBILE SUIT
Il mobile suit GINN ha dimostrato un'elevata versatilità, mantenendo ottime prestazioni sia nello spazio che in presenza di gravità con modifiche minime al tipo di equipaggiamento. Grazie alla sua stabilità inoltre, è stato utilizzato come base per la sperimentazione di modelli dedicati, come nel caso dello ZGMF-515 CGUE, suo diretto successore. Sviluppato come un GINN ad alte prestazioni, il CGUE mette l'enfasi sulla mobilità, ma sembra sia stato dedicato ai comandanti delle unità a causa del piccolo numero di modelli prodotti.
Vista la minore mobilità dei mobile suit sulla terraferma, si è deciso di impiegare anche modelli dotati di capacità sub-flight come il AMF-101 DINN per i viaggi a lunga distanza o le operazioni logistiche, creando modelli con capacità aeree.
Allo stesso tempo ZAFT sviluppò nuove armi in funzione dell'invasione terrestre. E' il caso del TMF/A-802 BuCUE, sviluppato per il combattimento nelle aree desertiche, nato dopo aver osservato come il sistema a locomozione quadrupedale fosse molto più efficacie dei cingoli dei carrarmati su quel genere di terreno. il BuCUE sarà protagonista di una vittoria schiacciante contro le forze alleate, dove l'unità di Andrew Waltfeld annienterà i carristi guidati dal veterano Morgan Chevalier nella Battaglia di Suez.
ZAFT si rese anche conto dell'importanza di imporsi in mare, vista l'importanza strategica dei mass driver, per lo più dislocati in aree costiere, dando il via alla sperimentazione e creazione di modelli anfibi. Dal modello sperimentale YF-3A GINN FEMWS (Fighter Experiment Maneveur in Water & Surface) furono quindi sviluppati il modello anfibio UMF-4A GOOhN e il modello sommergibile UWMF/S-1 GINN WASP. Le forze alleate non poterono far fronte immediatamente alle nuove tecnologie utilizzate dai loro avversari, e per lungo tempo collezionarono una serie di sonore sconfitte, finchè finalmente non iniziarono a spostare la loro attenzione sulla produzione di mobile suit con i 5 modelli della GAT-series.

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LO SVILUPPO DEI GUNDAM

⬛ I PIANI DI SVILUPPO PER IL PROGETTO G
Nella battaglia contro l'esercito di ZAFT nel C.E 69, il Colonnello Duane Halberton, Comandante dell'Ottava Flotta alleata, assistette alla disfatta delle forze spaziali alleate, e si rese conto dell'importanza dei mobile suit come nuove armi, di cui era necessario intensificare lo sviluppo in campo militare. Tuttavia, a quel tempo la maggioranza dei suoi colleghi era ottimista riguardo la facile risoluzione del conflitto attraverso armi convenzionali. Ciononostante, il Colonello Halberton continuerà segretamente lo sviluppo dei mobile suit alleati col supporto di alcuni sostenitori della Federazione Atlantica.
Alla fine, con la comparsa dei Neutron Jammer che irrigidì le opzioni sul campo di battaglia, aumentò il consenso verso i mobile suit e il progetto per il loro sviluppo ottenne finalmente il sostegno necessario.
Tuttavia, questo nuovo progetto non diede i risultati sperati. Le forze alleate si affidarono quindi al Clan Sahaku di Orb, che ne sviluppò i prototipi sulla colonia "Heliopolis".

⬛ GAT-X SERIES ROLL-OUT
In questo modo l'Alleanza Terrestre completerà la prima serie "GAT-X" e la nuova corazzata spaziale di supporto "Archangel". La serie GAT-X pronta per il roll-out è composta da cinque modelli denominati GAT-X102 Duel, GAT-X103 Buster, GAT-X105 Strike, GAT-X207 Blitz e GAT-X303 Aegis.
Il termine "GAT" significa "Gressorial Armament Tactical", ovvero "Arma Tattica Semovente", riferendosi alle sue caratteristiche. Poichè questi modelli sono stati sviluppati con l'intenzione di creare dei mobile suit efficaci sul campo di battaglia, si è cercato di esplorarne delle variazioni.
La serie X100 ha un frame standard e punta sulla versatilità. Il GAT-X102 è ottimo per il combattimento ravvicinato, il GAT-X103 è dotato di artiglieria pesante, dedicato al combattimento a lunga distanza, mentre il GAT-X105 è un modello che può adattarsi ad ogni situazione grazie a un sistema intercambiabile di "Striker Pack".
La serie X200 è stata sviluppata dalla X100, ma concepita per poter essere equipaggiata con armi speciali, come il GAT-X207, che impiega l'utilizzo del Mirage Colloid.
Infine la serie X300 è dotata di frame composito, e come nel caso del GAT-303 ne permette la trasformazione in mobile armor.
Visto che il sistema operativo viene visualizzato come "General Unilateral Neurolink Dispersive Automatic Maneuver" al suo avvio nel cockpit, in molti hanno iniziato a chiamare questi modelli "Gundam".

⬛ CARATTERISTICHE DELLA GAT-X SERIES
Il motivo per cui fu sviluppata la GAT-X series, era ovviamente far fronte ai modelli di ZAFT. Per questo motivo impiegarono un buon numero di tecnologie sperimentali.
Una di queste, è il risultato dell'esser riusciti a miniaturizzare le armi ai raggi delle navi spaziali, dotandone i modelli. E' il caso della Beam Rifle, che grazie al collegamento diretto con il corpo principale ha un accesso diretto all'energia necessaria per garantire una buona quantità di fuoco continuo, e permettere di colpire gli avversari con precisione.
Per il combattimento ravvicinato invece, i modelli possono avvalersi della Beam Saber, ad eccezione del GAT-X103 studiato per il combattimento a lungo raggio.
Un'altra tecnologia è la "Phase Shift Armor", con cui viene trattata la superficie del modello per annullare ogni genere di attacco fisico, ad esclusione di quelli portati con armi ai raggi.
Con la sua aggiunta aumenta il peso del modello, ma questo ne guadagna in mobilità e difesa, perchè può permettersi movimenti più liberi. Pur riuscendo a migliorare la manovrabilità del modello, tuttavia, questa tecnologia utilizza molta energia, quindi bisogna diminuire l'utilizzo delle armi ai raggi per non esaurirla. Quando l'energia del modello è bassa, il pilota può fare affidamento solo su armi convenzionali, come il Igelstellung o gli Armor Schneider.
Inoltre, a causa della composizione molecolare, quando viene attivata, la Phase Shift rivela il colore del modello, quindi un nemico può facilmente capire quando non è operativa e il modello è più vulnerabile.
Questo problema sarà risolto in seguito grazie alla "Trance Phase Armor", che invece permette di attivare la Phase Shift in determinati punti scelti dal pilota, senza l'impiego eccessivo di energia.
Un altro obiettivo fissato durante lo sviluppo della GAT-X series, era che questa potesse essere pilotata facilmente anche da un Natural. Lo sviluppo di un sistema operativo per il pilotaggio dei mobile suit era visto di gran lunga più complesso di quello necessario per una mobile armor, e si può affermare che questa differenza non è stata ancora completamente appianata. Pur essendo affidati a dei Natural, infatti, questi modelli non potevano competere con quelli di ZAFT, per potenza e manovrabilità. I risultati del GAT-X105 sono per lo più imputabili al suo giovane pilota Coordinator e ai miglioramenti che ha potuto effettuare sul suo sistema operativo.
Grazie a questi miglioramenti, l'Alleanza Terrestre potrà finalmente avviare la produzione in serie di mobile suit per Natural.

⬛ LE VICISSITUDINI DELLA GAT-X SERIES
I modelli dell'Alleanza erano quindi pronti, ma prima che potessero entrare in azione quattro furono trafugati dalle forze di ZAFT. Questo risultò in un danno immenso, perchè in questo modo ZAFT potè ottenere le nuove tecnologie come le armi ai raggi, il Mirage Colloid o la Phase Shift, ma al tempo stesso segnò anche la sfortuna dell'esercito delle PLANT, perchè da allora l'Alleanza Terrestre avrebbe combattutto ad armi pari con i suoi nemici.
Inoltre, vista la collaborazione con la Morgenroete di Orb per la creazione della GAT-X series, anche Orb riuscì a dotarsi di mobile suit sviluppandone la ricerca indipendentemente, che sarebbe poi evoluta nella produzione di massa degli M-1 Astray.

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