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[DIGEST] Gundam W Frozen Teardrop ⑪ Gran Concerto II

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Continuiamo il nostro approfondimento mensile del romanzo Frozen Teardrop, sequel del lungometraggio Gundam W Endless Waltz ad opera dello sceneggiatore Katsuyuki Sumisawa, che sposta la cronologia dall'After Colony al Mars Century.
Ho deciso di indugiare su questo lavoro contestatissimo dal fandom occidentale ma coccolato dal pubblico asiatico, cercando di fornirvene un'analisi il più dettagliata ed oggettiva possibile.
Nell'ambito del venticinquennale della trasmissione della serie TV e del mio personalissimo Gundam W Beyond, eccomi quindi a intrallazzarvi con questo progetto di proporzioni epiche, che spero seguirete e sosterrete fino alla fine∼

Gundam W Frozen Teardrop ⑪ Gran Concerto II


Gran Concerto
Zechs File 1 ❶

Sally stava visionando il nuovo "Zechs File" con l'aggiunta delle informazioni su Meilan e sua madre Sally, e si stupì da come i contenuti fossero cambiati. Originariamente si trattava di una cronaca degli eventi che si ricollegava direttamente al "Treize File" nel A.C 188, ma adesso si riprendeva dal A.C 186...

AC-186 AUTUMN
Zechs Merquise si chiedeva quanto tempo fosse passato dalla loro cattura. Si trovava insieme ad Elve sulla colonia V08744 di L-2, all'interno di un campo di prigionia dei ribelli.
Dopo essere stati aggrediti da Artemis mentre trasportavano il carico di nuovi Greif su Bulge, Elve prese in mano la situazione, e una volta arresosi ai ribelli rivelò ai terroristi l'identità di Zechs, il figlio di quel Marticus Rex e il nipote di quella Catherina Peacecraft che tutti loro adoravano: Milliardo Peacecraft.
Artemis chiese quindi di poter parlare con lui, e la prima domanda che gli pose fu perchè fosse diventato un soldato delle forze terrestri.
Zechs cercò di sviare il discorso, dicendo che Elve aveva mentito per scamparla.
Artemis si voltò, e chiese il parere del suo confidente, Quinze. Si trattava della stessa persona un tempo legata a Heero, anche adesso relegato al ruolo di "N°2". In seguito avrebbe fondato la "White Fang", e con l'entrata di Zechs tra le loro fila, tornerà a ricoprire il ruolo di "N°2"...
Artemis confermò al ragazzo che i loro genitori erano come fratelli sul campo di battaglia, ma Zechs ribattè che era pronto ad essere giustiziato come un qualsiasi soldato federale, e non era affatto Milliardo Peacecraft, nonostante le lamentele di Elve.
Artemis sospirò, sicuramente Treize li avrebbe cercati-- Allora Quinze suggerì di metterli nel campo di prigionia, nel frattempo avrebbero indagato sull'identità del ragazzo grazie a "quella persona"...
Quindi adesso Zechs si ritrovava nella sua cella a guardare il soffitto. "Milliardo Peacecraft" era un'identità che non amava, e solo diventando più forte avrebbe potuto finalmente liberarsene.
Osservando l'umidità accumulata sulle pareti, la mente gli tornò alla recente epidemia di influenza spaziale... grazie alla collaborazione con la Romefeller era stato messo a punto un vaccino, ma con quelle condizioni sulle colonie, era facile concludere che la popolazione sarebbe perita, in seguito, in qualche altro modo-- Zechs pensò che se non lo avessero giustiziato, gli sarebbe anche andato bene morire di malattia.
Fu riportato alla realtà da alcuni passi che si avvicinavano alla sua cella. Dall'incedere claudicante pensò ad un anziano, ma quando l'uomo si mostrò, si rese conto che era invece abbastanza giovane, sulla tarda trentina, ma aveva metà del viso deturpato da ustioni.
Gli chiese se fosse Milliardo Peacecraft e il ragazzo negò nuovamente. L'uomo concluse che era improbabile che un successore dei Peacecraft ammettesse la sua identità, e si presentò a sua volta come Ein Yuy.
Era rimasto gravemente ferito nell'attentato che coinvolse suo zio, lasciandolo privo di una gamba e di un occhio. Gli era stata impiantata una gamba artificiale, ma non poteva fare a meno di zoppicare-- Si aiutava con l'uso di un bastone. Il suo sguardo era nascosto da un paio di occhiali scuri.
Era conscio di avere un aspetto grottesco, ma ci teneva a vederlo dal vivo.
Inizialmente Zechs aveva pensato di ucciderlo sul posto, ma la conversazione stava prendendo una strana piega. Gli chiese perchè andasse in giro ridotto così, quando la medicina moderna poteva tranquillamente rigenerare i suoi tessuti e togliergli quegli handicap.
L'uomo rispose che questo aspetto era un segno della sua determinazione, e Zechs gli chiese se fosse veramente Ein Yuy.
L'uomo risultava infatti morto insieme al leggendario Heero nell'attentato del 7 Aprile A.C 175.
Gli chiese se avesse deciso di riprendere il compito dello zio, e unire le colonie contro la Federazione.
Ein confessò che non aveva questa intenzione. Che non aveva senso vivere, ma aveva senso rimanere in vita.
Zechs rimase colpito da questa affermazione... Era uno stato d'animo che conosceva molto bene. Realizzò che era Ein la persona cui aveva accennato Quinze.
Ein guardò il ragazzo, e constatò come somigliasse a Catherina. Da giovane aveva incontrato sua nonna con suo zio, era senza dubbio Prince Milliardo.
Invitò quindi il ragazzo a fare una passeggiata con lui, e Zechs esitò, pensando a Elve ancora prigioniero e la minaccia dell'influenza-- Ma Ein lo tranquillizzò, il vaccino era stato somministrato alla popolazione di quella colonia e il suo compagno era già stato liberato.
Sembrava che il sistema di controllo metereologico della colonia fosse fuoriuso da parecchio tempo, e quel giorno faceva freddo come fosse inverno.
Fuori dal campo di prigionia, la situazione non era confortante: la colonia era abitata da gente povera e spaesata, che viveva in condizioni miserabili.
C'era tuttavia uno spiraglio di luce in tanta miseria, grazie a Padre Maxwell e la sua chiesa. Ein raccontò a Zechs della casata Shergold, di come quando l'erede della ricca famiglia di Romefeller sposò Sabrina Peacecraft, e la sua eredità andò al suo parente più prossimo, Bill Maxwell, un sacerdote che impiegò l'immensa fortuna degli Shergold in opere di carità.
Era una goccia nel mare, tuttavia, e la colonia era spesso pervasa da proteste e tafferugli. Ein aveva cercato di dissuadere i facinorosi, continuando a propugnare gli ideali dello zio, ma le parole aspre della Resistenza avevano più peso delle sue... Ein si rivolse quindi a Zechs. Voleva sapere come "funzionava l'Universo"..?
L'uomo lo accompagnò presso un edificio abbandonato che un tempo era una scuola, ma che Ein aveva trasformato in un obitorio temporaneo per le famiglie povere, che non erano neanche in grado di disfarsi dei cadaveri dei loro morti.
Zechs lo seguì nel seminterrato dell'edificio, dove vide un enorme complesso di hardware.
Ein spiegò che si trattava di una AI montata originariamente sulla Sherwood, il cui nome era "Sam". Sembrava fosse stata programmata da Thomas Quarante sulla personalità di un gatto che apparteneva a qualcuno, ma dopo tutti quegli anni la personalità del gatto era sparita, lasciando la base della programmazione denominata "ZERO System".
Ein illustrò a Zechs le capacità di quel sistema, come poteva monitorare e leggere ogni sistema dalla Terra alla Luna ed effettuare previsioni con quei dati. Si trattava di una macchina che poteva ribaltare il destino dell'umanità, e Zechs rimase strabiliato. Era quindi questo il segreto dell'Universo..?
Ein condivise quindi la password per attivare al sistema, che poteva essere avviato solo da un discendente dei Peacecraft. L'intenzione era di farlo avere a suo figlio, Treize Kushrenada.
Zechs non riuscì a rispondere per tempo.
La leggenda del vaso di Pandora fa riferimento all'ultima cosa rimasta nel contenitore col nome di "Elpis". Questo termine significa sia "speranza" che "premonizione", ma in entrambe le interpretazioni resta un sapore "sinistro", come a suggerire che ciò che resta all'uomo è di morire disperato una volta realizzato cosa lo attende nel futuro.
Era esattamente come per lo ZERO System. Si trattava di una "speranza" che avrebbe portato l'uomo allo stadio successivo di evoluzione, o di una calamità che avrebbe spinto l'uomo alla disperazione con le sue premonizioni..?
Ein era visibilmente commosso, e si voltò per non farsi vedere piangere da Zechs. Zechs osservò il bastone dell'uomo, che era adornato di una testa di cane argentata, che gli sembrò famigliare-- Chiese quindi ad Ein se Treize sapesse che fosse vivo. L'uomo scosse la testa. Zechs lo capiva perfettamente. Solo quando si è soli si può diventare davvero forti, e trovare il coraggio di schierarsi a difesa dei deboli... Era il motivo per cui non aveva cercato Relena e si era invece unito agli Specials di OZ.
Tuttavia, Zechs non era sicuro che affidarsi allo ZERO System fosse la strada giusta. Apri quel vaso e una volta che la speranza ne uscirà non resterà altro che la disperazione... Forse valeva lo stesso per la pace.
Ein lasciò la scelta al ragazzo, ma gli ricordò che tutti vivono sperando che qualcuno gli ricordi che non sono soli. Porse quindi la password e i dati per l'attivazione a Zechs, ricordadogli che si erano incontrati pur senza l'aiuto dello ZERO System.
C'era una sorta di "causalità cosmica" tra le persone e i motivi per cui entravano in contatto l'una con l'altra, e forse una volta attivato lo ZERO System questo avrebbe potuto spiegare come si formassero quei collegamenti... Tuttavia non sembrava appropriato neanche a lui affidare a una macchina le lacrime e le speranze dell'umanità.
Spense quindi il terminale e sganciò un dispositivo dal macchinario, affidandolo al ragazzo: si trattava della unit box in cui era contenuto ZERO, una piccola scatola di pochi centimetri.
Ein gli spiegò che poteva collegarlo a un qualsiasi computer, e questo avrebbe comunque potuto creare un network operativo.
Zechs chiese quindi cosa sarebbe potuto accadere se lo avesse collegato al terminale di un mobile suit, ed Ein concluse che ne sarebbe uscito probabilmente il mobile suit più potente dell'universo, ma lui non aveva nè le conoscenze, nè l'interesse per fare una cosa simile. L'autunno era finito, e stava per iniziare l'inverno, quando Zechs decise di andarsene col suo "vaso" in tasca. Gli vennero in mente le parole che Lucrezia gli rivolse anni prima allo spazioporto-- "Ciò che è veramente importante è invisibile agli occhi, Zechs".
Gli venne in mente l'aviatore del romanzo "Il Piccolo Principe", e pensò che questo fosse ben rappresentato da Ein che gli zoppicava davanti. Adesso era forse il turno di prendere il suo posto, un Principe col vaso di Pandora in mano.

AC-186 WINTER
Quando gli Schwarze Greif cercarono di attentare a Bulge durante la sua inaugurazione, Zechs ed Elve erano semplici spettatori su una nave della Resistenza.
Avevano visto la situazione critica dei cittadini delle colonie ed avevano dato la loro disponibilità, ma i due erano costretti in tute guarnite di un congegno di autodistruzione che si sarebbe attivato in caso di fuga.
Erano in conpagnia di Quinze, che voleva mostrare ai ragazzi la disfatta di Bulge, ma l'intervento degli OZ Specials mandò lo "spettacolo" in malora.
Quinze chiese a Zechs cosa avrebbe fatto se fosse stato lui il comandante in capo, e Zechs sciorinò alcuni dati di fatto, incentrati su quantità di mezzi e potenza di fuoco che mandarono in bestia Quinze; in fondo, in quel momento, quello era tutto ciò che avevano a disposizione.
Tuttavia le carenze non erano solo di ordine bellico, ma anche informativo. Non avevano modo di prevedere il coinvolgimento degli Specials.
Zechs allora fece notare che in quel caso non avrebbero dovuto tentare affatto l'assalto, visto che le forze federali erano così schiaccianti in numero e potenza.
Quinze aveva fatto installare lo ZERO System sulla nave, ma Zechs si era rifiutato di avviarlo. Questo avrebbe voluto dire la vittoria contro le forze alleate, ma anche la morte di Treize e Lucrezia... Adesso aveva invece sacrificato la vita dei cittadini delle colonie, inevitabilmente oppressi dall'esistenza di Bulge... Zechs rispose che avrebbe pareggiato i conti in futuro. Questo avvenne quando l'uomo salirà a bordo dell'Epyon come comandante della White Fang.
Zechs ed Elve lavoravano tra i ribelli come meccanici. Il loro compito era rimettere in sesto i due Schwarze Greif che erano riusciti a mettersi in salvo. Zechs osservò il compagno, che parlava ai mobile suit utilizzando un tono affezionato-- Sembrava che parlasse con dei cani. Elve ammise che suo padre aveva dei cani, e lui li adorava-- Zechs tacque, e Elve gli chiese se odiasse i cani.
Zechs non rispose, ma pensò al bastone di Ein.
La conversazione fu interrotta da Artemis che scese nel hangar impugnando l'interruttore per l'autodistruzione delle tute dei due, chiedendo a che punto fossero coi lavori.
Artemis voleva impiegarli come piloti, ma i due si definirono non sufficientemente professionali da saper uccidere a sangue freddo i loro compagni.
Ma Artemis aveva un'idea su come fare a meno del dispositivo di autodistruzione per tenerli a bada...

AC-187 SPRING
La Marius Plant sulla Luna era stata compromessa dagli ultimi scontri, ma gli ingegneri ribelli riuscirono comunque ad infiltrarvisi e ottenere il titanio lunare custodito nelle sue profondità insieme ad alcune quantità di Gundanium, attraverso il quale sarebbe stato possibile costruire degli speciali mobile suit denominati "Gundam".
Zechs e Elve si trovavano sul posto, presso il Mare Imbrium, dove erano impiegati come test pilot delle nuove unità, un ruolo che certamente gli si addiceva di più.
I cinque scienziati dedicati al progetto avevano ricavano una struttura presso il Sinus Iridum, dove avevano allestito piste e laboratori per la sperimentazione di mobile suit, pur prendendo le necessarie precauzioni per evitare di essere notati dai nemici.
I progressi degli ingegneri andavano a rilento, ma col supporto dei due ragazzi, due piloti esperti di OZ, lo sviluppo dei modelli prese un'evidente impennata.
Il modello testato da Elve sarebbe poi diventato il "Prometheus". Sorciére ne era responsabile, e aveva già preventivato di aggiungerli un'enorme arma da fuoco a forma di croce.
Il modello su cui era invece a bordo Zechs aveva il nome provvisorio di "Maoh", era un modello ad assetto quadrupedale la cui specialità era l'alta velocità, ed il suo sviluppo era guidato da D.D. --In seguito sarebbe diventato il "Warlock".
Jay Null invece stava lavorando a un modello trasformabile poichè era ancora ossessionato dal Wyvern. Gli scienziati erano estremamente competitivi, e facevano a gara a chi progettasse il modello più tecnologicamente avanzato, tenendo in poca se non nulla considerazione i piloti che avrebbero dovuto manovrarli.
Jay, in particolar modo, era riuscito a tornare in possesso dello ZERO grazie a Zechs, ed ora stava cercando di renderlo nuovamente operativo... Erano stati proprio Heero e Ein a costringerlo a sigillare l'AI una volta realizzata la minaccia del P.P.P teorizzato da Thomas che costituiva la base di SAM... Jay era profondamente irritato dall'ottimo lavoro fatto nel bloccare l'accesso al sistema operativo. --Maledisse un pò Marticus per essere una delle persone più inconcludenti che avesse mai incontrato.
Zechs era a bordo del Maoh quando si imbattè in un accampamento federale presso il Promontorum Heraclides; contò 20 unità Chimaira e un Leo-V "Nemea" a loro comando.
Appostatosi a debita distanza, Zechs riuscì a intercettare parte delle comunicazioni dei piloti; sembrava che il loro nascondiglio fosse stato scoperto.
Il ragazzo allertò D.D dicendogli che sarebbe partito all'attacco, ma D.D cercò di bloccarlo dicendogli che il Maoh non aveva l'armamento necessario per affrontare uno scontro con così tanti avversari-- Zechs tuttavia voleva puntare tutto sul "White Fang", un prototipo di arma ai raggi di cui era dotato il Maoh.
Conoscendo i punti deboli del Chimaira ne sopraffasse numerose unità velocemente, ma poi si interruppe perchè la scena della sabbia mossa dal vento gli ricordò una scena della sua infanzia, un uomo che passeggiava in riva al mare con un cane, un bastone con l'impugnatura a forma di testa di cane... Si ritrovò catapultato a Sanc Kingdom, da bambino, a passeggiare in riva al mare con suo padre e Spades, il suo cane, in realtà il quarto cane che aveva questo nome-- Quello stesso pomeriggio il suo regno sarebbe stato raso al suolo dalle forze federali. Era il A.C 182.
Zechs riprese conscienza di sè, e vide il pilota del Nemea uscire dal suo modello. Riconobbe la tuta spaziale degli OZ Specials e la voce famigliare di una ragazza.
Si trattava di Lucrezia. Lo aveva riconosciuto dal suo modo di combattere. Erano 182 giorni che non si vedevano.

Zechs File 1 ❷

Zechs a bordo del Maoh e Lucrezia a bordo del Nemea stavano rientrando presso il laboratorio di Sinus Iridum. Al momento l'idea migliore sembrava fingere che anche la ragazza fosse stata catturata dai ribelli, e farle fare il test pilot come lui e Elve.
Zechs era preoccupato che Lucrezia rientrasse con l'unità da comandante di OZ, ma la ragazza disse che alla fine un mobile suit non è altro che un vestito, e a lei si addiceva il ruolo di bambola senza carattere che poteva essere vestita come si preferiva-- Zechs si sentì a disagio da queste parole, ma intuì che le emozioni contrastanti di Lucrezia potevano essere ricondotte al fatto che fosse un soldato che odiava la guerra.
I due guardano la Terra dalla superficie lunare, e si stupirono della sua bellezza. Sicuramente, per apprezzarne tutto il fascino era necessario trovarsi sullo spazio; chi si trovava sulla Terra non si rendeva conto della miracolosa precarietà della natura, e affliggeva il pianeta con conflitti e guerre... I coloni invece erano coscienti dell'importanza del pianeta, per questo ne detestavano gli abitanti che non sapevano prendersene cura.
Lucrezia si chiese se esistesse un modo per porre fine a tutte le guerre, Zechs ci pensò, forse uno c'era... Ma si rimangiò subito le parole.
Zechs era infatti in possesso dello ZERO System, ma contava di affidarlo a Treize. Lucrezia gli chiese perchè volesse affidarlo proprio a lui, tecnicamente era un suo nemico... O forse pensava che Treize fosse l'unico in grado di portare il mondo alla pace, senza affidarsi alla Federazione o ai ribelli..? Zechs annuì ma Lucrezia lo incalzò: perchè allora si trovava lì, invece di tornare da Treize--?
La loro discussione fu interrotta da Jay Null, che contattò Zechs per avvertirlo che dei nemici erano in avvicinamento verso il loro laboratorio; Zechs si stupì, aveva distrutto il plotone di Chimaira, quindi nessuno avrebbe dovuto allertare i federali... C'era forse qualcuno in grado di notare le loro attività?
Jay Null affermò che avevano evacuato quella base per rientrare su L-1. C'era un'altra base presso il cratere denominato Catharina, ma era ancora in fase di costruzione.
Zechs si stupì. Quel cratere non era troppo vicino al quartier generale alleato? Jay sminuì la questione, e si limitò ad ordinargli di rientrare insieme a quel nuovo Nemea prima di interrompere la comunicazione.
Zechs sganciò quindi la unit box dalla console del suo cockpit, e chiese a Lucrezia il favore di fuggire, e portarla a Treize.
La ragazza si rifiutò con decisione. Non voleva essere Pandora-- Ma in realtà, semplicemente non voleva separarsi nuovamente da Zechs ora che lo aveva ritrovato...
Il tenente Cordelia Fitzgerald era da poco stata assegnata alla base lunare delle Forze Spaziali Federali presso il Mare Tranquillitatis. Era una ragazza raggiante e dai capelli rossi e tutti la trattavano come una mascotte e sopprannominavano "Maiden"... Cordelia era infastidita da questo atteggiamento, e rispondeva dicendo che doveva essere chiamata "Lady".
Nonostante la giovane età, Cordelia era estremamente scrupolosa e razionale nel suo lavoro e dimostrava la freddezza di un ufficiale di alto rango-- Fu lei a dimostrare che nei pressi del Sinus Iridum c'era una base della resistenza grazie a precise simulazioni ed osservazioni, e quando le forze federali sferrarono il loro attacco alla base lunare ribelle diedero un pesante colpo di grazia alla ricerca sui mobile suit in Gundanium...
Quando in seguito Treize incontrerà Cordelia, trovò che il suo nome fosse troppo altisonante, tanto da ricordarle le fantasie di Anne Shirley nel romanzo "Anna dai Capelli Rossi"-- Iniziò quindi a soprannominarla così, "Lady Une".

AC-187 April 07
Odin Lowe e suo figlio, Junior, si trovavano presso un medical center di L-1. Sembrava che Junior avesse contratto la cosidetta "influenza spaziale", e l'uomo se ne era preoccupato tanto da richiedere degli accertamenti, nonostante le proteste del bambino.
Dopo la fuga da Bulge, Odin aveva coinvolto il figlio nelle sue attività, insegnandogli il lavoro del mercenario. Ribelli, mafiosi, criminali, non rifiutava i servigi di nessuno, ma non accettava incarichi che prevedessero la morte di donne e bambini.
Junior aveva notato questa particolarità, e chiese spiegazioni, ma Odin si rifiutava di parlare di cose del genere con un bambino, che oltretutto era anche suo figlio, nonostante si ostinasse a non chiamarlo "papà" neanche in virtù della loro copertura.
Junior aveva in fondo un'unica richiesta, che Odin gli insegnasse a vivere. L'uomo confermò il "contratto", ma pensò che non gli avrebbe mai insegnato ad uccidere.
Mentre erano in attesa, Odin sentì una voce femminile chiamarlo. Si voltò, e Junior vide una donna con un camice. Il nome che aveva sul taschino diceva "Doctor Catherine Po".
Odin salutò la sua amica, sembrava che la donna lo avesse ripescato varie volte per i capelli durante le sue "missioni".
La donna gli chiese quindi come andasse tra lui ed Aoi, ma Odin tagliò corto, dicendo che la donna era morta col suo secondo marito, Seis Clark, durante un incidente. Catherine rimase senza parole, poi lo sguardo le cadde sul bambino che gli era vicino. Ricevette conferma che il bambino era il figlio di Aoi, confermando l'impressione che avesse gli stessi occhi della donna.
Odin quindi non esitò a confessare la vera ragione per cui fosse lì-- Ovvero tenergli in custodia Heero per qualche giorno. La donna comprese che aveva una missione in ballo, e non potesse portarsi Junior dietro. Il bambino protestò, ma Odin gli diede una nuova missione, come da contratto: farsi curare dall'influenza spaziale --E Junior non potè far altro che accettare la missione.
A pochi passi da Junior, Vingt andava a trovare sua madre, ricoverata nella struttura per i malati psichiatrici dello stesso ospedale, mentre Hundelt era in quarantena perchè affetto dall'influenza spaziale...
Cordelia nel frattempo era impaziente.
L'operazione che avrebbe dovuto trasportare l'obsoleta colonia G-03554 di L-5 verso la "Graveyard Orbit" non aveva avuto successo, e adesso il rottame spaziale abbandonato minacciava di infrangersi contro la Terra o contro la Luna.
Cordelia aveva indagato sulla faccenda, pensando si trattasse di un attentato degli indipendentisti coloniali nell'anniversario della morte di Heero Yuy, invece scoprì che si trattava della trasandatezza di un sub-appaltatore terrestre. Seccata, si occupò di definire una strategia per deviare il corso della colonia.
Pensò che il modo più efficente fosse avvalersi del cannone di Bulge, in quel modo gli eventuali detriti in rotta di collisione con Luna e Terra sarebbero stati facilmente eliminati dall'atmosfera e avrebbero inflitto danni irrilevanti.
Cordelia presentò subito il piano ai suoi superiori, che lo accolsero con freddezza. Non avevano interesse a prendere posizione visto che era una questione che riguardava le colonie, e dubitavano che avrebbero potuto convincere Bulge a collaborare. Quando la posta in palio diventava seria, a nessuno andava più di giocare.
Cordelia suggerì quindi che avrebbe fatto trapelare le informazioni alla resistenza. Magari i ribelli avrebbero potuto trovare rimedio a ciò a cui la Federazione non poteva.
Con suo stupore, non trovò alcun tipo di obiezione.
Nei sotterranei del medical center di L-1 era custodito il cadavere di Heero Yuy. Catherine spiegò che ormai non c'erano più speranze di rianimarlo, ma il suo corpo veniva preservato in segreto, su ordine della Federazione. Odin osservò ironicamente come sembrasse la storia di Biancaneve.
In quel momento si avvicinò il suo cliente, si trattava di Jay Null.
Lo scienziato, che adesso indossava due protesi metalliche al posto delle braccia affermò che non ce l'aveva con lui per aver ucciso Heero, e gli spiegò la missione. Tra un'ora sarebbe decollata dallo spazioporto una navetta diretta verso la Luna. Il suo obiettivo era il cratere Catharina. Una volta arrivato doveva attendere i suoi ordini.
Per la missione gli avrebbe affidato il suo prototipo, un mobile suit bianco denominato "ProtoZero", e il suo potente fucile ai raggi, che amava sopprannominare come "Biancaneve con i suoi Sette Nani".
Subito dopo, Catherine volle accertamenti sulla ricerca genetica che le aveva affidato Jay-- Gli confidò che anche se avessero clonato Heero non c'era modo che crescendo diventasse la stessa persona, ma Jay mise in chiaro che lo spare che aveva richiesto non era per Heero, ma per Zechs Merquise. Quel ragazzo era la chiave per attivare un certo progetto, e visto che non voleva collaborare avrebbe risolto con un clone.
Catherine e Odin si chiesero se fosse questa la vera ragione.
Allo spazioporto Odin e Jay trovarono ad aspettarli due navi sweeper per la pulizia dei detriti spaziali, presso le quali li attendeva D.D.
D.D guardò dall'alto al basso Odin, chiedendo se fosse quello il famoso "Uomo che aveva ucciso la Leggenda" e domandò a Jay se potessero davvero fidarsi di un tipo del genere. Jay confermò che si trattava del miglior cecchino in circolazione e sarebbe stato senz'altro in grado di fare buon uso del "Messerzweg".
Una volta partiti, Jay si accorse dell'assenza di Wu Wanglong.
D.D si limitò a dire che era andato ad aiutare una "vecchia amicizia" su L-5, e Jay capì che si trattava di Long Ziling...
D.D continuò. Si trattava del figlio di Ziling, Long Liaoya. Wanglong era scappato col Maoh su L-5. Sembrava ci fosse una colonia in rotta di collissione con la Terra.
Jay dedusse che lo Xilong di L-5 non sarebbe stato sufficiente, ma a maggior ragione non si poteva pensare di abbattere una colonia con dei mobile suit-- Alchè D.D specificò che la loro intenzione era probabilmente farla esplodere dall'interno.
Nel frattempo Odin era impegnato a studiare il manuale del ProtoZero. Era molto interessato da questo programma chiamato "ZERO System" ma non c'erano indicazioni al riguardo, solo una descrizione del sistema operativo. Un pò demoralizzato, prese posto nel suo cockpit.
Nel frattempo Wanglong e Liaoya erano entrati nella colonia G-03554 a bordo del Maoh e dello Xilong.
Fino a poco tempo fa, questa colonia veniva usata dai guerrieri di L-5 come campo di addestramento a causa delle scarse condizioni abitative. Anche se la sua dismissione e l'errore che la portò fuori rotta non era imputabile all'amministrazione del clan Long, il loro senso dell'onore li aveva portati ad intervenire.
Il piano era di distruggere i pilatri interni di sostegno con dell'esplosivo, sarebbe bastato per far collassare la colonia e garantirne la distruzione.
Anche le figlie gemelle di Liaoya, Futie e Meilan, aiutarono durante la missione, mettendosi ai comandi del Maoh.
Wanglong constatò che nonostante il loro lavoro, molti detriti avrebbero colpito anche L-1, oltre alla Luna... I quattro si ritirarono, e dopo aver concluso le operazioni di manutenzione dello Xilong, Futie e Meilan rimasero incantate dal suono malinconico di un erhu-- Si trattava di Liaoya, che con la musica calmava l'agitazione del suo spirito mentre si allontanavano dal rottame della colonia.
Quando il generale Clarence si rese conto che i detriti della colonia si sarebbero schiantati contro la base lunare del Mare Tranquillitatis, si attaccò al comunicatore per richiedere l'intervento di Bulge.
Anche se i residui della colonia non avrebbero creato gravi danni strutturali, la dispersione di debris nell'atmosfera lunare avrebbe scatenato una serie infinita di interferenze radio che avrebbero compromesso la sicurezza della base.
Il Comandante di Bulge era un altro soggetto poco collaborativo, ma accettò la richiesta.
Qualche minuto dopo il cannone fece fuoco, ma questo aumentò i problemi: i danni strutturali subiti dalla colonia la fecero collassare in tre parti. Due di queste, attratte dalle forze gravitazionali delle colonie, puntarono verso L-1 e L-2, mentre la terza, composta dai resti di un complesso industriale, puntava direttamente verso la Terra. Avrebbero potuto causare decine di migliaia di morti, e il tentativo di Wanglong e Liaoya si sarebbe ritorto contro di loro.
Jay non esitò a incolpare il solito tempismo dei Federali, mentre Sorciére gli fece sapere che i test-pilot avevano fatto richiesta di poter utilizzare i prototipi di Prometheus e Sheherazade. La loro intenzione era andare a distruggere i resti della colonia.
A Jay venne in mente Catherina, che un giorno decise di montare sul Wyvern per salvare Sanc Kingdom, e acconsentì.
Zechs, Elve e Lucrezia partirono quindi rispettivamente a bordo di un Nemea, del Prometheus e dello Sheherazade.
Elve era confidente riguardo l'utilizzo del nuovo armamento di cui era stato dotato il Prometheus e Lucrezia apprezzava lo stile dello Sheherazade, che sembrava vestito di seta. Zechs a bordo del suo Leo preferì tenere i suoi pensieri per sè, deciso a tenere sotto controllo l'inquinamento spaziale.
Nel frattempo Jay contattò Odin chiedendo se poteva cambiare la sua richiesta-- Odin gli fece notare che in realtà non gli avesse dato ancora alcun ordine, e Jay si riprese. Voleva utilizzarlo per devastare la base lunare federale, ma a quel punto la colonia era una faccenda più urgente.
Odin fece notare come distruggere detriti di quella dimensione fosse più facile a dirsi che a farsi-- E buttò lì la possibilità di poter attivare lo ZERO System, che sembrava potesse migliorare di molto la precisione dei suoi colpi.
Jay interruppe la comunicazione.
Elve a bordo del suo Prometheus stava puntando un residuo dell'anello per la coltivazione della colonia di L-5 che minacciava le colonie di L-2.
Era importante calibrare bene la traiettoria del Prometheus perchè G-03554 era un tipo di colonia differente dal Toro impiegato negli ultimi tempi, e aveva un movimento molto particolare. Elve in questo caso ringraziò mentalmente che il visore del Prometheus fosse binoculare, in quel modo gli era più facile calcolare le distante e prendere la mira.
Si dice che Sorcière rubacchiò l'idea della "faccia" da Jay, che ne aveva dotato la sua unità, essendo un modello sniper.
Da allora quella di avere "due occhi" divenne una peculiarità dei mobile suit creati in Gundanium.
L'idea di Elve era di sparare un colpo ad un certo angolo durante la rotazione della plant, in modo da poter deviare la sua traiettoria e dirigerla verso la Graveyard. Il suo unico dubbio risiedeva nella potenza dell'esplosione che sarebbe scaturita dall'arma del Prometheus-- Lui sarebbe riuscito a mettersi in salvo, ma Zechs e Lucrezia, che si trovavano nelle vicinanze dei relitti..?
Nel frattempo Lucrezia si dirigeva verso i relitti che minacciavano le colonie di L-1.
A bordo dello Sheherazade, dotato di due Heat Shotel, la ragazza era presa a testare la mobilità di questo mobile suit straordinario, incuriosita dalla sua autonomia energetica.
Lucrezia tornò con la memoria alla prima volta che fuggì verso la Terra con sua madre, lontano da Marte... Il cuore le palpitava come allora.
Detestava la guerra, ma adesso che le sue azioni potevano salvare delle persone sentiva come se un enorme peso le fosse stato tolto dal cuore e volava libera ed aggressiva col suo Sheherazade.
Il modello era ancora in costruzione, quindi alcune parti non erano ancora coperte con l'armatura-- Aveva un Mantle che proteggeva la struttura dai raggi cosmici, il che faceva sembrare il mobile suit un'agile ballerina mediorientale, e questa immagine piaceva molto a Lucrezia.
L'obiettivo della ragazza, piuttosto che deviare la traiettoria dei relitti, era quella di minimizzare i danni.
Smantellandone porzioni con i suoi Shotel riuscì a centrare l'obiettivo, seppur dopo molto tempo e grazie a un lavoro di precisione meticoloso.


Zechs nel frattempo si era avvicinato ai resti del complesso industriale che minacciava la Terra; sulla struttura lesse un "Heracles Space Tecnical Company" che suonava decisamente ironico... Una delle 12 fatiche di Ercole non includeva l'uccisione del Leone di Nemea..? Sembrava che ora le parti si fossero ribaltate.
Questo enorme frammento ruotava in senso differente a quello terrestre, quindi la sua caduta era molto lenta-- Questo significava che non si sarebbe distrutto completamente una volta entrato nell'atmosfera. Zechs quindi decise di utilizzare la tecnica opposta a quella di Elve, e accellerarne la velocità d'entrata; questo avrebbe aumentato l'attrito e permesso la distruzione della maggior parte della struttura.
Purtroppo, unica maniera in cui il Nemea poteva creare una condizione simile era entrare nel relitto.
Zechs conclude di poter accellerare la caduta della struttura trasformandola in un "propulsore". Al suo interno scovò una gran quantità di perossido di ossigeno da poter utilizzare come carburante.
Una volta svuotata la struttura dell'aria rimanente, sarebbe bastato scatenare un'esplosione prima di entrare nell'atmosfera terrestre.
Il piano sembrava perfetto, quando i sensori del Leo iniziarono a lampeggiare. Si trattava di una chiamata in entrata che chiedeva a Lucrezia se ci fosse lei a bordo di quel modello.
Zechs raggelò. Era la voce di Treize.
Poche ore prima, Cordelia stava ancora rimurginando sul da farsi, per quanto riguardava i detriti in rotta di collisione con le colonie e la Terra. Erano stati contattati da Bulge, che aveva confermato un secondo colpo diretto verso il relitto pronto a schiantarsi sulla Terra. Ma ciò che la infastidiva era che aveva notato uno dei modelli Nemea spariti durate l'agguato a Promontorum Heraclides all'interno del relitto industriale, e temeva che fosse pilotato da uno dei soldati di OZ, se non traditore, quanto meno tenuto prigioniero.
In quel momento arrivò una comunicazione provvidenziale alla base. Si trattava degli Specials di OZ, invitati ad entrare in azione da Chilias.
Sul monitor apparve il bel viso di Treize, e Cordelia gli fece presenti le sue preoccupazioni. Treize realizzò che quel Nemea era l'unità affidata a Lucrezia, e tranquillizzò Cordelia sul fatto che avrebbe recuperato il loro commilitone, ricevendo i sentiti ringraziamenti della ragazza.
Nel frattempo Elve aveva iniziato il suo bombardamento verso il relitto della plant agricola, riuscendo a deviarne il corso verso Graveyard.
Lucrezia a bordo del suo Sheherazade era riuscita a trasformare il relitto della colonia in tanti sottili pannelli, in modo che si limitassero a fluttuare nello spazio senza consistere in una minaccia.
Le mancava solo un frammento di una decina di metri per lato, quando lo Shherazade fu coinvolto in un'esplosione. Lucrezia fu sballottata all'interno del cockpit e perse coscienza, senza riuscire a realizzare chi fosse l'aggressore--
Intanto Treize avvertiva quella che credeva fosse Lucrezia dell'intervento di Bulge, doveva immediatamente uscire dal relitto se non voleva essere distrutta insieme ad esso.
Questo allarmò Zechs, perchè realizzò che sulla traiettoria del cannone di Bulge si trovava il relitto di cui si stava occupando lo Sheherazade, che rischiava di rimanere coinvolto nell'esplosione.
Nel dubbio, Zechs contattò la navetta su cui era a bordo Jay Null e gli espresse la volontà di aprire il "vaso di Pandora".
Jay sembrò estremamente eccitato da quella prospettiva, ma Zechs confessò che voleva semplicemente aiutare Lucrezia.
Jay riflettè, poi dedusse che si trattava comunque di un passo in avanti.
Spiegò che una volta attivato lo ZERO System, questo non avrebbe coinvolto il suo modello, ma il ProtoZero, e le informazioni necessarie per l'adempimento della missione sarebbero fluite direttamente nel cervello del pilota. Zechs chiese se il pilota del ProtoZero fosse una persona affidabile, e Jay disse che c'era sempre il beneficio del dubbio.
Zechs riflettè, ma Jay non gliene diede il tempo: SAM era stato sviluppato per dare la priorità alla sopravvivenza di Heero Yuy e di Catherina Peacecraft ma ormai nessuno dei due era più in vita-- Bisognava che Zechs puntasse tutto sul suo sangue, a cui apparentemente era legato il destino dell'Universo-- Zechs non capì cosa stesse farfugliando quell'uomo, ma in quel momento fu nuovamente portato alla realtà dalla voce di Treize, che gli intimava di andarsene anche se si trattava di un traditore.
Zechs quindi rispose, dicendo che stavano seguendo i suoi insegnamenti. Treize rimase sorpreso di sentire la voce di Zechs.
Mentre attivata lo ZERO System, lo avvertì di allontanarsi dal relitto industriale prima di rimanere coinvolto nell'esplosione--Non poteva ancora ammettere di amare Lucrezia, ma lasciò un ultimo messaggio a Treize: di recuperare il Nemea, perchè conteneva un dispositivo che, se collegato a un mobile suit, poteva aiutarlo a creare il mondo che aveva in mente.
Nel frattempo, il Prometheus di Elve si era avvicinato al compagno per recuperalo su invito di Jay.
Sulla console del ProtoZero apparve la scritta luminosa "ZERO System", e Odin fu travolto da una marea di immagini e ricordi, mentre la sua coscienza veniva bombardata con l'ordine della nuova missione-- Tuttavia lui era "l'Uomo che aveva ucciso la Leggenda", il più abile cecchino della storia, e questo suo ruolo si fuse perfettamente con la natura da sniper del ProtoZero, e Odin non perse la sua coscienza.
Non capendo granchè, si ritrovò in balia del sistema. Una leva di avviamento lampeggiava, l'ordine era di trasformarsi, Odin obbedì.
In modalità aerea, il ProtoZero schizzò fuori dalla navetta, facendola esplodere a causa del calore del propulsore, e l'uomo si lamentò mentalmente dell'approssimazione di questa missione.
Il sistema calcolò che doveva trovarsi presso lo Sheherazade 300 secondi prima che Bulge sparasse. Odin accellerò.
Cordelia dalla base lunare confermò l'esplosione di una navetta salpata da L-1, e se ne chiese le cause-- In quel momento arrivò da Bulge la conferma del caricamento del cannone, erano pronti a sparare. Il pensiero della ragazza corse al pilota del Nemea nella struttura industriale in rotta di collisione con la Terra...
Il ProtoZero rallentò la sua corsa, ritrasformandosi in modalità mobile suit per impugnare al meglio il Messerzwerg-- Odin prese la mira, lasciando che ZERO lo guidasse.


Dopo aver distrutto l'obiettivo, si ritrasformò in modalità Bird e si diresse verso i detriti della colonia; la sua missione era recuperare lo Sheherazade.
Una volta riuscitovi, Odin si chiese se dovesse continuare a distruggere i detriti, ma il sistema rispose "No Problem", poteva tranquillamente ritirarsi... Odin penso che Null lo avesse usato come cavia-- Doveva senz'altro dargli un aumento.
Cordelia continuava a monitorare la situazione, e osservava i detriti causati dall'esplosione venir misteriosamente distrutti uno dopo l'altro; non riusciva a capire chi ci fosse dietro quel lavoro di precisione estrema-- Dopo quest'incidente, i due comandanti della base lunare e Bulge non esitarono a prendersi tutto il merito dell'operazione, e furono insigniti dell'Ordine del Cigno. Nessuno, Cordelia inclusa, seppero mai com'erano andate veramente le cose.
Il Nemea intanto era stato recuperato da Treize. Realizzò che non c'era nessuno a bordo e recuperò il "Vaso di Pandora". Treize non ne aveva bisogno, in cuor suo voleva solo che i suoi ragazzi tornassero da lui...
A bordo della nave sweeper spaziale, Zechs ritrovò Lucrezia e si lamentò di essersi trasformato in Pandora... Elve dal Prometheus chiarificò: se proprio dovevano somigliare a qualcuno, avevano più a che fare con i personaggi de "Il Mago di OZ", no?
Oggi l'Uomo di Latta aveva ricevuto un cuore, il Leone aveva trovato il coraggio, e lo Spaventapasseri con l'AI aveva finalmente un cervello. Lucrezia sorrise, e chiese quindi al compagno quale personaggio pensava di essere. Elve rispose che il suo ruolo nella storia era insignificante, sarebbe stato tipo il cane mascotte che si portano dietro i protagonisti.
Lucrezia pensò che Elve era troppo severo non sè stesso, e lo ringraziò. Intanto Zechs si chiedeva dove fosse il pilota del ProtoZero, il loro "Spaventapasseri"... Elve rispose che se ne era andato appena attraccato il mobile suit.

AC-187 April 18
Junior si trovava ancora nel medical center di L-1 e si annoiava a morte. Per tenersi impegnato si era dato alcune "missioni" tra cui quella di cercare vie di fuga. Era nel mezzo di una di queste sue esplorazioni quando incrociò un ragazzo con dei fiori in mano, che lo riconobbe come il figlio di Miss Aoi.
Sentendo il nome di sua madre, Junior si tese.
Vingt Kushrenada gli chiese se non avesse nessun Leo giocattolo oggi, ma Junior rispose che aveva sbagliato persona.
Vingt tuttavia continuò a sorridere e gli disse che gli sarebbe piaciuto se fosse entrato in OZ anche lui-- Junior si allontanò velocemente, in segno di rifiuto.
Nel frattempo Lowe si trovava nella lounge di una nave diretta su L-2. A causa del trattato che vietava lo spostamento tra colonie, questo tipo di trasporti erano destinati solamente a diplomatici o politici. Il suo cliente di oggi faceva parte dell'Intelligence federale, e la sua richiesta era di uccidere il leader di Romefeller, il giovane Vingt Kushrenada.
Non era la prima volta che gli proponevano qualcosa di simile, ma finora aveva sempre rifiutato.
Oggi il suo interlocutore era Dekim Barton. Dekim e Quinze gli avevano fatto questa richiesta svariate volte, ma Odin non uccideva bambini, era una delle sue poche regole.
Tra l'altro, aveva già avuto svariati problemi dopo aver ucciso Heero Yuy... Dopo quel passo falso, non voleva più essere coinvolto in situazioni che mettessero a rischio la sua incolumità.
Dekim tuttavia lo tranquillizzò, avevano modo di proteggere la sua vita, e anche quella di suo figlio. Odin finse di non capire, ma Dekim confermò che avevano già fatto il test del DNA-- L'uomo intuì la collaborazione di Catherine.
Dekim continuò, dicendo che fosse un peccato come avesse affidato il figlio alle cure di un ospedale gestito dalla Barton Foundation.
Sembrava che Odin avrebbe dovuto accettare questa richiesta, alla fine.

AC-187 April 20
Hundelt Kushrenada stava per perdere la vita a causa delle complicanze insorte a causa del virus diffusosi sulle colonie, ma la dottoressa Catherine Po riuscì a salvarlo con un'operazione di emergenza.
Ad assisterla c'erano sua figlia Sally e Iria Winner, entrambe studentesse di medicina.
Risvegliatosi, chiese se i figli fossero venuti a trovarlo, e Sally rispose di no... Era passato un mese dalla loro ultima visita, quindi Hundelt si era già rassegnato all'evidenza.
Sally si dispiacque della situazione dell'uomo, e cercò di tirarlo su parlandogli delle nuove tecniche di clonazione-- Solitamente gli spare venivano creati come depositi di organi in caso di incidenti, ma potevano essere anche infusi con le memorie delle persone care, in modo che-- Catherine interruppe la figlia, dicendo che si trattava di una tecnica ancora in fase di sperimentazione, facendo uscire le ragazze della stanza.
Tuttavia Hundelt manifestò il suo interesse verso la cosa-- Gli sarebbe piaciuto uno spare di Vingt... Purtroppo il suo punto debole era la sua natura di padre.
Tornata nel suo laboratorio, Catherine ricevette un'email in cui Jay Null richiedeva la distruzione del campione che le aveva richiesto. Senza molti complimenti, la donna lo gettò nell'inceneritore, mentre preparava una nuova fiala col nome "Vingt Kushrenada".
Il laboratorio di Catherine aveva molti di questi campioni. Ce ne era uno a suo nome, a nome di Odin, anche a nome di Junior... Sally si avvicinò incuriosita. Non voleva una campione anche di lei? Catherine scherzò dicendo che non ce l'avrebbe fatta a gestire un'altra figlia come lei, mentre Sally le disse che se invece avesse mai voluto una figlia avrebbe utilizzato il suo campione: avere una figlia diligente come sua madre sembrava davvero la miglior opzione possibile. Catherine sorrise-- Le chiese solo di non essere troppo severa con lei.

MC-0022 NEXT WINTER
Kathy si tolse il virtual visor e si voltò verso Father Maxwell.
Sconvolta, gli disse di essere un clone di sua nonna-- Father la tranquillizzò, la sua identità se l'era costruita attraverso le sue esperienze-- Come le era stata data la vita non era importante.
Kathy incalzò, c'erano anche informazioni sullo ZERO system e la sua prima attivazione--! Sembrava che molte cose fossero cambiate con l'aggiunta delle nuove informazioni, e tanti, nuovi legami erano stati tracciati...


Commento di approfondimento

Bentrovati capitani coraggiosi! Grazie per essere ancora qui con me!
Confermo l'impressione che la scrittura di Sumisawa diventa sempre più erratica e inconsistente, ma concentriamoci sulle cose interessanti di questo volume!
La prima, è l'immagine di Zechs ed Elve utilizzati come test-pilot dai ribelli delle colonie per testare i Gundam. Come avrete intuito si tratta dei prototipi che saranno poi scoperti da Quatre nel Mars Century, su cui si sarebbero basati i Gundam dell'After Colony-- In pratica, Sumisawa (ma qui ci sento più il pesante zampino di Katoki) ha voluto regalare anche agli altri modelli il loro corrispettivo del "ProtoZero".
La cosa interessante di questa faccenda, comunque, è come la situazione di Zechs ed Elve ricalchi quella di Heero e Trowa nella serie TV, in relazione allo sviluppo di Vayeate e Mercurius. Sumisawa continua a citare sè stesso e la serie TV aggiungendo legami su legami e corrispondenze tra i vari personaggi. Frozen Teardrop sembra avere come filo conduttore quello dei "ricordi" e delle "memorie"-- Evidentemente Sumisawa sottolinea questo fatto creando corrispondenze tra le vicende dei protagonisti coinvolgendo anche i ricordi del lettore-- Come a unirci ancora di più alla storia.
Penso che questo concept sarebbe risultato più efficace se Sumisawa non avesse ficcato citazioni di roba a caso di continuo nella storia, però.
Una di questa è senz'altro il riferimento ad Anna dai Capelli Rossi per quanto riguarda il personaggio di Lady Une.
Apprezzo il fatto che il nome proprio di questo personaggio non fosse veramente "Lady", ma la disinvolutura con cui ci spaccia un "Anne" per "Une" perchè in giapponese hanno lo stesso suono è veramente vergognoso! Io me sò rifiutata e ho lasciato la scrittura "Lady Une". Ma che diamine∼!
--Un'altra cosa che poi Sumisawa dovrà spiegarci è 'sto fetish per il nome "Catherine". Adesso pure la madre di Sally si chiamava così? Questo mi fa immaginare che quindi "Kathy Po" si traslitteri come "Cathy Po"-- Ma lo lascerò così, altrimenti si confonde con "Cathy Bloom"... Cioè, boh?! *aggiunge mentalmente "Catherine" alla lista dei nomi per un'eventuale figlia femmina*
State all'erta perchè tra qualche giorno vi sparo il volume 12! Accelleriamo un pò per abbandonarci a questa scorpacciata di flashback∼!

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