lunedì 31 ottobre 2016

Lucca Comics 2016 Report!

Eccomi qua, mi sono ripresa dal viaggio, ho visto il nuovo episodio di Iron-Blooded Orphans e quindi mi reputo abbastanza pronta per porvi un rapporto completo riguardo le varie attività gundamiche con cui ho potuto intrattenermi nella giornata di ieri della famigerata LuccaComics & Games.

Ve lo dirò onestamente: io ODIO questa fiera. E' costosa, scomoda e perennemente circonfusa di una bolgia infernale (quest'anno poi arricchita del tumore di tremila cortei a caso di gente in cosplay. Che bello). Ma COME ignorarla? E' frequentata da tutti gli editori, ci sono sempre ospiti interessanti e le case editrici & Co. la usano puntualmente per fare gli annunci delle uscite previste per il nuovo anno-- E poi è l'unica occasione di vedere quei cialtroni dei tuoi "compagni di internet" che ovviamente stanno tutti dall'altra parte d'Italia-- A questo proposito un abbraccio a Raoul Ray di Toyshunter, il cui stand sembrava dare pane gratis per la sempiterna calca che lo affollava, quei cialtroni di Alan e Franius del Gundam Italian Club, che me ne hanno raccontate di cotte e di crude (vi dirò in seguito), il sempre gentilissimo Cronos, mia nemesi gundamica girellara, gli adorabili Carlo "Quattro", Elena "Haman" e Michela "Esmeralda" (ma che per me è sempre Sayla), presenze fisse di Lucca e infine il buon Rubin del Gruppo Italiano Appassionati Gundam, salutato presso la proiezione di Gundam The Origin III (di cui vi dirò in seguito)-- Detto questo, iniziamo!

L'autografo di Yun Kouga

Arrivo nei pressi delle mura lucchesi intorno alle 0940, insultando gratuitamente la polizia provinciale che aveva chiuso strada e parcheggi in prossimità della fiera (deve essere un vizio!) per i chilometri extra percorsi a piedi con una destrezza che lo Schwazer dei tempi d'oro muto-- La mia mente aveva un solo obiettivo: L'AUTOGRAFO DI YUN KOUGA.
Perchè dovrebbe interessarmi l'autografo di questa relativamente oscura autrice giapponese, dite? Beh, diciamo che seguo la sua opera magna, Loveless, con una certa passione sin da quando ebbi occasione di vederne l'anime subbato, e soprattutto perchè dal suo delicato pennino sono nati i personaggi di Gundam 00, una delle serie decisamente più ispirate della saga...
Comunque, arrivo alla stazione dove, ignorando la fila chilometrica sulla piazza, mi infilo discretamente nella biglietteria per sganciare 'sti 18 euri, arraffo una cartina che da allora in poi mi invidieranno tutti i viandanti (e che utilizzerò per dare improbabili indicazioni) e mi fiondo come un missile nel padiglione Napoleone per acquisire il volumetto di Loveless che mi garantirà l'autografo: mi presento alle 0953 con poche speranze ma tanta fede, ottenendo l'ambito tagliando! Numero 43, EVVAI!

A quel punto mi esalto nell'attuazione del piano diabolico: giorni prima sulla pagina Facebook della JPOP che annunciava la sessione di autografi era apparsa una domanda che aveva solleticato il mio interesse "E' possibile farsi autografare un artbook di Loveless invece del volumetto?" la risposta assolutamente vaga dei tizi fu "In genere ci sono accordi molto precisi per queste cose, ma dipenderà dalla volontà della sensei"-- Che non è un "no", giusto? Presume una possibilità! E allora mi lascio intrigare dalla possibilità neanche fossi Syam Vist sul letto di morte e sfido la fortuna: cerco su Ebay un artbook della Kouga dedicato a Gundam 00 in zona che posso ricevere per tempo, e ti becco i ragazzi di DalGiappone che offrono un servizio di ritiro in fiera! Li contatto e mi aggiudico l'acquisto del Design Works di Gundam 00 con le illustrazioni e i settei dei personaggi della Kouga :D

Quindi dopo aver accattato il tagliando ed essermi accertata che avrei fatto in tempo a ripresentarmi tra un'ipotetica mezzoretta, corro verso il padiglione Bacchettoni, opportunamente posizionato in Culonia, per ritirare il mio artbook nella speranza di farmelo autografare dalla Kouga.
Dopo aver dimostrato decisamente più stamina e virtuosismo atletico di Schwazer, alle 1040 sono in fila per il mio autografo... Tengo artbook e volumetto in braccio che neanche la Vergine Maria col bambinello, e mentre sono lì il cielo si rischiara: la Kouga autografa a una ragazza la scatola del gunpla dello 00 Raiser!! E allora sì, dai, c'è speranza anche per il mio artbook, che è pure dotato di allegro poster di due pagine che già visualizzo sul muro di casa, autografato ed esposto come una reliquia... Ma non avevo considerato le tipe della JPOP, che con mio grande sconcerto e incredulità impediscono il naturale svolgersi delle cose, dicendo che "Gli accordi non lo prevedono" e "E' causa di stress per la sensei"-- "Ma se ha autografato un gunpla senza problemi?!" e loro "Purtroppo ci ha preso alla sprovvista e non abbiamo potuto fermarla" e io "Beh, allora il problema è vostro, non dell'autrice--" alchè sono stata zittita con un "Stai mettendo in difficoltà la sensei, non lo vedi?!" allora ringrazio la Kouga e mi scuso per il contrattempo stringendole la mano, ma mica finisce lì :/
Essendo una rompicazzo di livello superiore mi apparto con queste tipe e proseguo "Guardate che potete evitare di trattarmi come una pazza terrorista, non mi capiterà mai più di vederla, sono una sua fan--" "Se fossi una sua fan non la sottoporresti a uno stress simile!" "Ma che stress, scusami, si tratta di fare un autografo!" "Ma noi siamo gli editori, quindi vogliamo che si promuova il nostro prodotto" "Ah, ecco, diciamo quindi che il problema è questo, e non ha nulla a che vedere con la volontà della sensei" "Non è una cosa prevista dagli accordi, gli autori vengono sottoposti a stress e poi si rifiutano di venire di nuovo in Italia!" alchè avrei voluto rispondere in stile Celestial Being ma ho preferito uscire di scena con un diplomatico "Ok, grazie, sono comunque felice per il mio autografo."
NO, NON SONO FELICE. Felice è la fanciulla con un 00 Raiser autografato dalla Kouga T^T !! Questa per me è un'ingiustizia del destino impossibile da digerire...

Cosmic Group

Comunque, già mi stavo angustiando per la giornata che sembrava girare per il verso giusto ma si stava risolvendo in una merda, quando ho deciso di pensare positivo e ripulire il mio karma dando un'occhiata al padiglione della Cosmic Group per acquisire la limited dell'orsetto Mass Production che avevo addocchiato su internet.
Mi aspettavo qualche cartonato di Iron-Blooded Orphans con cui fare la figa ma niente, faceva bella mostra di sè un RX-78-2 in scala 1/10 perchè ormai è chiaro che siamo un paese girellaro, ma qualcosa di interessante c'era anche per noi Innovators... Interessantissime le Figure-Rise Bust, non le immaginavo così grandi!! Le anteprime comprendevano anche Mika e Setsuna-- Sono figures interessanti perchè create con la stessa tecnica dei gunpla, quindi in pratica sono anch'esse una sorta di plamo... Ripensandoci, forse avrei dovuto prenderne qualcuna... Kira avrebbe fatto la sua figura vicino ai miei Strike Freedom...

Alcune aree erano state allestite in maniera speciale anche per promuovere i gunpla di Iron-Blooded Orphans e i fantastici orsetti:

Moltissimo spazio, probabilmente per prepararci psicologicamente al futuro Tamashii Nation World Tour che farà tappa anche in Italia, è stato riservato alle action figures-- Qui potete vedere dei magnifici esempi di Metal Build:
Sono uno Strike Freedom e un Astray Red Frame-- Robba bbona, regà! Mica un RX-78-2!

Conferenza Star Comics (e altri pettegolezzi)

Non mi aspettavo molto da questa conferenza, ma essendo una delle migliori case editrici nel panorama italiano e una delle maggiori promotrici di Gundam in Italia ho sentito il dovere di presenziare. L'autore di Ushio e Tora ha fatto una comparsata scatenando l'estasi generale, poi come è apparso è sparito, e la sequela di nuovi titoli e ristampe è seguita abbastanza serenamente (con qualche nota mentale per il nuovo lavoro di Samura)-- Poi si è palesato Franius e ho giustamente immaginato che si sarebbe andati a parlar di Gundam in qualche modo, e dopo la quindicesima domanda lagna del genere "Pubblicherete questo?" "Farete la Perfect Collection di quest'altro?" è finalmente giunto il "Ma invece c'è qualcosa in cantiere per quanto riguarda Gundam?" e naturalmente la risposta è stata il solito inutile "Stiamo lavorando su qualcosa ma non possiamo dirvi cosa" che io spero tanto non essere la Perfect Collection di Origini perchè NO. Fateci leggere qualcosa di nuovo, per Zeon!
Dopo ciò ho raggiunto Franius e Alan per un par de chiacchiere gundamiche, soprattutto per quanto riguarda la conferenza di Dynit del giorno precedente che mi ero persa.
Mi è stato confermato quello che già sapete, ovvero della proiezione cinematografica di Gundam Thunderbolt, che mi ha lasciata estasiata, della conferma della distribuzione anche dei prossimi capitoli di Gundam The Origin dedicati alla battaglia di Loum, dell'iniziativa di pubblicare la serie TV originale a puntate sulla Gazzetta dello Sport (massì, saturiamo ancora un pò il mondo con il Gundam originale... VVVVID, NETFLIX, tra un pò me lo ritroverò anche tra i calzini nel cassetto), poi siamo passati al lancio del portale Gundam.info in italico idioma a cura del GIC (occhio agli errori di battitura!) e a qualche indiscrezione sull'incontro coi tipi della Bandai, dove si è cercato di spingere per far portare più serie TV in Italia... Il che ci ricollega alla Dynit, perchè se la Bandai decide di esportare, ma la Dynit risponde picche perchè dice che Gundam non si vende stiamo sempre punto a capo! --Ma andiamo con ordine...

Bandai

Dopo la chiacchierata coi fanciulli e la minaccia di rivederci per la proiezione di The Origin III, torno alla Japan Town per dedicarmi ai padiglioni della Bandai, che quest'anno erano addirittura due.
Uno era dedicato ai videogiochi, e l'ho visitato frettolosamente, nell'altro, più giocherellaro e collezionistico, la sezione finale era dedicata a Gundam, sponsorizzata da, indovinate un pò? Eggià, il buon RX-78-2:
Per questa occasione la Bandai ha deciso di presentare una linea di abbigliamento esclusiva per l'Italia, che definire imbarazzante è il minimo... T-shirts e bermuda dedicati al Gundam e lo Zaku a prezzi assurdi anche per la Bandai...
Alan mi aveva detto che pensava si trattasse della linea G-Strict, già esposta al Gundam Front di Odaiba, e sarebbe stato comunque imbarazzante, ma è rimasto piuttosto deluso anche lui dalla scarsa proposta... Francamente anche io mi aspettavo robetta più figa... Ma credo che il nostro disappunto sia dovuto al fatto che abbiamo confuso la Bandai per la COSPA!
Nelle teche principali erano presentati prodotti esclusivi della linea Gundam Converge... Il Gundamone sul retro prometteva anche Universal Unit ma io non li ho visti-- Particolarmente carini gli orsetti in versione "Overseas Limited", ispirati all'edizione limitata di Hong Kong, ma anche il set con lo Strike e lo Strike Rouge era davvero impressionante, per un figurino che dovrebbe essere per lo più puccioso!

Una cosa divertente è stata la lotteria Premium Bandai, cui si poteva partecipare direttamente in loco-- Sono riuscita ad accaparrarmi un "tappetino per ginnastica" di Thunderbolt (che naturalmente finirà appeso al muro) :D
Dopo la delusione della Kouga la giornata ha cominciato a sorridermi--!

Nota di colore non indifferente, i distributori di gashapon all'esterno del padiglione!
Mi hanno ricordato i viaggi in Giappone e le serate a spendere centini di yen per scempiaggini vere nei peggiori vicoli di Akihabara!! Oltre ai sempiterni Dragon Ball e One Piece parecchi distributori erano dedicati a Gundam, con proposte interessanti che coprivano un pò tutte le serie! Si trattava di pezzi della linea Gashapon Senshi Dash, e la proposta era davvero variegata!
In seguito ci sono ritornata con Cronos che blaterava qualcosa sull'UC-- Ho scelto quello che presentava più scelta di pezzi su Iron-Blooded Orphans e ho iniziato a ripetere come un mantra KIMARIS KIMARIS KIMARIS KIMARIS... E indovinate cosa mi è uscito ^_^ ?
Direi che il padiglione Bandai ha prosciugato le mie scorte di fortuna per i prossimi 100 anni (oddio, spero di no), ahah!

Proiezione di "Gundam The Origin III" e la chiacchierata col buon Cavazzoni

Da brava commare mi presento alla proiezione del terzo capitolo di The Origin, dove ritrovo facce conosciute con cui mi intrattengo in ulteriori pettegolezzi gundamici (aaah, amo vedere dal vivo questi cialtroni!) :D
Il buon Cronos mi fornisce ulteriori dettagli sulla conferenza Dynit, dipingendomi l'amarezza di una folla che si spella le mani per l'annuncio di ogni titolo per poi rimanere in silenzio per quanto riguarda Gundam ;_; oltre che la conferma che non vedremo mai nè Zeta, nè Ottavo Plotone... Il tutto condito da una platea come sempre non particolarmente sveglia che pone domande inutili (che magari ha già posto su Facebook, via e-mail e nei commenti a cazzate, ma sapete com'è fatta la gente)-- Insomma, l'immagine per quanto riguarda Gundam è piuttosto desolante...
Finalmente si entra in sala e ci viene dato un tagliando per la lotteria gunpla (mi sento un pò arrogante da questo punto di vista dopo la faccenda di Premium Bandai-- ma naturalmente non vinco nulla), saluto chi non ho intravisto nella fila con goliardia e parte il film. Naturalmente ho allietato tutti i miei vicini con la spiegazione della tensione omoerotica tra Garma e Char, che è uno dei motivi per cui adoro questo episodio e lo aspettavo con ansia assoluta, arricchendo notevolmente la visione degli astanti a me prossimi... Il che però non è bastato a nascondere il disappunto scaturito dal doppiatore di Garma che definirei-- "Inadatto", per usare un eufemismo. Per usare le parole del buon Cronos direi che "sembra il ciccione dei Goonies". Cioè, no. Garmino non parla così.
Su grande schermo ho notato inoltre un paio di difetti di timing nella regia (in realtà non sono errori, sono voluti-- Ma il risultato sono scene inutilmente drammatiche o comiche da sfociare nel grottesco) che nella visione in streaming mi erano sfuggiti (forse perchè avevo gli occhi pieni di Garmino), ma in generale è il migliore episodio di The Origin finora rilasciato.

Insomma, dopo la trasmissione del film, un pò di discussioni sul nuovo episodio e le mie lagne sull'autografo della Kouga (sì ragazzi, ho davvero rosicato) decido di andare a importunare il gentilissimo Cavazzoni per porgli un paio di domande che mi sono rimaste qui sin dal suo intervento al Romics.
Approfittando della presenza di Franius attacco bottone, ponendo il quesito (ve lo scrivo in un italiano decente che ovviamente mi è sconosciuto, e in versione condensata per farvi capire più che altro l'andazzo della discussione, anche perchè non ricordo esattamente parola per parola) "Vista l'introduzione della piattaforma di VVVVID, avete considerato la possibilità di utilizzare lo streaming per proporre serie difficili da mettere sul mercato attuale come Ottavo Plotone o SEED, eliminando quandi le spese per doppiaggio e produzione, e limitandovi a sottotitolarle come state facendo per Iron-Blooded Orphans..?"
La risposta del Cavazzoni è stata "Il problema di Gundam è che non sta riscuotendo molto successo e visualizzazioni, quindi VVVVID non è interessata a proporre altro..." e io "Ho capito, ma su VVVVID avete messo titoli disponibili da anni ai fans italiani, è ovvio che chi è fan di Gundam li abbia già visti e li possieda anche fisicamente..." "Beh, Iron-Blooded Orphans è un nuovo titolo ma non sta ottenendo grandi riscontri" "Certo, Iron-Blooded Orphans soffre del fatto che è trasmesso otto giorni dopo rispetto a Daisuki.net" e lui "Sì, questo è vero... Il problema principale di questa ipotesi è che i diritti per lo streaming di una serie dipendono da determinati accordi. Solitamente lo streaming è accettato se si dispone di un piano di copertura che preveda anche la realizzazione di home video o di trasmissione su canali televisivi... E purtroppo con la situazione del mercato di Gundam in Italia questo non è possibile." e io "Beh, c'è l'esempio della Germania, che di certo è un mercato molto più insignificante del nostro da questo punto di vista ma dove sono arrivati titoli come SEED e 00--" "Veramente quello tedesco è uno dei mercati più floridi per quanto riguarda gli acquisti..." "Cosa? La Germania meglio di noi? Questa mi è nuova... Pensavo che il mercato migliore per questo genere di titoli fosse la Francia..." "No, no, la Francia sta messa come noi... Anzi, forse un pò meglio. E' che in Germania si punta molto sull'acquisto del prodotto fisico, quindi nessuno scarica o guarda in streaming--" "Beh, che vuol dire? Questa mi sembra un'assurdità... Non si portano nuovi titoli in Italia perchè li scarichiamo da internet? Se voi non li distribuite in Italia come pretendete che li si possa guardare..?" "Il problema è che dai riscontri che riceviamo la richiesta è bassissima" "Beh, ma avete già osato con 0083 o il lungometraggio di Wing..." "L'acquisto di 0083 è stato parecchio travagliato-- E alla fine non c'ha dato un grandissimo riscontro-- Diciamo che ci siamo andati in pareggio..." A questo punto interviene Franius in modalità consulente di marketing "--E l'obiettivo di un'azienda non è certo andare in pareggio!" e io "Allora se dobbiamo pensare all'azienda rassegnamoci e non aspettiamoci più niente, visto che non vogliono proporre nient'altro visto che non vende come L'Attacco dei Giganti--" a cui sono seguiti un altro pò di esempi, comparando col commercio dei gunpla che invece è floridissimo, e alla stupidità della gente che non compra un DVD perchè "costra troppo" e poi spende 150 euro per un Perfect Grade di una serie che neanche conosce-- Poi è saltato fuori il discorso Bandai, e Franius fa "Comunque abbiamo parlato con la Bandai, e credo che faranno qualcosa da questo punto di vista..." e io "Sì, tu dici alla Bandai di portare più anime e poi chi dovrebbe distribuirli in Italia gli dice che non lo fa perchè non c'è mercato..." e lui "Si parlava proprio a livello di incentivi--" e io "*Incentivi*? Pensi che la Bandai PAGHI la Dynit per portare gli anime di Gundam in Italia? Questo non accadrà MAI."-- Si è detto molto altro e Cavazzoni è stato davvero di una gentilezza estrema che non mi aspettavo (so di essere un interlocutore abbastanza sgradevole ma-- IO VOGLIO SAPERE!), ma direi che il quadro è abbastanza chiaro-- Purtroppo ci aspettano FANSUB A OLTRANZA.

Anche perchè davvero diventa un serpente che si morde la coda: io propongo roba vista e rivista perchè so che la vendo, il pubblico la compra nella speranza che io mi accorga che Gundam interessa e invece io ne deduco che è l'unica roba che il pubblico comprerà mai, penso all'home video perchè in TV non vogliono trasmettere Zeta e non prendo in considerazione titoli che in TV farebbero IL BOTTO, e dico Build Fighters, e dico AGE e dico 00, o non cerco di utilizzare i nuovi media a disposizione presentandoli come valida alternativa ai capoccioni nipponici... Poi certo, mi rendo conto che tanti treni ormai sono passati per sempre e non torneranno più (e dico SEED, che quando in Italia TUTTI ne facevano cosplay, nessuno si è degnato di cagare), ma con questa aspettativa a noi fans cosa rimane..? Affidarci ai nostri connazionali che partecipano al GBWC..? Ewwww.

E questo, cari lettori, è l'agrodolce report della mia intensa giornata a Lucca.
Spero di avervi intrattenuto durante questo lungo post e avervi fornito anche qualche spunto di riflessione... Appuntamento al prossimo evento!

6 commenti:
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  1. Sono le stesse conclusioni a cui sono giunto io.
    Non capirò mai perché Cavazioni non si mette in testa che Zeta Gundam in home video venderebbe!! E farebbe da apripista a tutto il resto.
    E non capirò mai perché non propongano Gundam a qualche canale tv, non posso credere che non ci sia nessuno interessato!
    Per me dietro a questo atteggiamento c'è un po' di vigliaccheria...

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    1. Francamente in home video io vorrei vedere tutto tranne Z Gundam, un lavoro moooolto sopravvalutato, anche se continua a essere tra i miei preferiti a causa di Quattro, Haman e Emma. Comunque da quello che so, Zeta è fuori discussione, come la serie TV di Wing, perchè la Mediaset detiene i diritti e per cederli a Dynit chiede una cifra assurda... L'alternativa sarebbe sperare che la Mediaset stessa li proponga in home video, ma se lo facesse userebbe l'orribile adattamento visto in TV e brrr!

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  2. Il punto è che Dynit non fa uscire le cose a seconda se siano o meno sopravvalutate per Eleonora Nappi...
    Il punto è che Z Gundam è il seguito diretto del sempre verde (e sempre riproposto in mille piattaforme) first Gundam, e dato che Dynit stessa ammette che tirano soprattutto le vicende legate ad Amuro e Char, non c'è una ragione logica che sia una per non fare uscire Z Gundam!!
    La domanda in merito non mancherebbe di certo, ma Gundam gestito in questo modo non la soddisfa assolutamente...facendo cioè uscire solo poche "briciole modiaiole" una tantum. Gundam ha un suo pubblico di nicchia gia fidelizzato ma è anche un brand fatto apposta per fidelizzare il pubblico giovane, se opportunamente sfruttato.
    Dynit lo sfrutta opportunamente? Per me attualmente proprio no.
    Soprattutto se continua a pararsi dietro a scuse patetiche come "il doppiaggio Mediaset costa troppo!" (ma qui mi viene spontaneo pensare...e quello di Sailormoon nooo??) perchè è una scusa da pezzenti. Una scusa da gente che non crede più in Gundam perchè non ha saputo sfruttarlo nella maniera migliore.
    I tempi sono difficili per tutti, questo è indiscutibile. Non voglio difendere Yamato, ma almeno dal punto di vista del marketing si sta muovendo su più fronti: TV (DTT e SAT), edicola (DVD e GADGET), streaming (che poi secondo me, e forse ultimamente l'ha capito anche Yamato, è un media assolutamente fuorviante), cinema, investimento su titoli classici e su titoli nuovi.
    Dynit mi sembra invece che: abbia poco coraggio nello sperimentare, si adagi molto e male su quelle due piattaforme in cui investe attualmente (eventi al cinema e streaming), copi molto le mosse della concorrenza, punti troppo sugli otaku italiani (che notoriamente è un pubblico che spende ZERO per i dvd/BR), e abbia abbandonato quasi del tutto i classici.

    Mi domando cosa se ne faccia un collezionista dello streaming.
    Io non colleziono streaming.
    Mi domando a cosa servono degli EDITORI che non fanno uscire PRODOTTI sul mercato.

    Zeta Gundam era semplicemente un investimento DA FARE in visione di un completamento di una saga (che importata così a tasselli, senza Z Gundam ne Gundam ZZ, resta un lavoro a metà, un patchwork poco bello), in visione di un apripista per tutto lo scibile gundamico. Obbligatorio perchè è da sciocchi non sfruttare dei personaggi/una saga che sai gia che ti portano un guadagno.

    Invece no, qua ci dobbiamo accontentare di un OAV all'anno.
    Poi quando Cavazzoni nella conferenza a Lucca ha dichiarato che è difficile piazzare gli anime in 4:3 al pubblico odierno, oltre a farmi mettere le mani nei capelli mi ha fatto capire chiaramente una cosa: io e Dynit ormai non abbiamo più niente da spartire.
    E se continua così, affidandosi al solo pubblico di giovani otaku italiani, rischia di finire a gambe all'aria molto in fretta.

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    Risposte
    1. Se la Dynit facesse uscire i titoli suggeriti da Eleonora Nappi sarebbe un mondo migliore per tutti, credimi, non solo per i fans di Gundam!
      (x'D)

      Detto questo, io penso che le serie di Gundam vadano viste tutte a prescindere, ma a mio avviso le produzioni televisive che sono seguite alla serie TV, più che fidelizzare un pubblico già fedele, a ben guardarle, sembra che invitino quel pubblico a guardare altro: in Zeta Tomino mortifica il cast originale e sposta l'attenzione sulle vicende di altri personaggi banalizzando di molto i contenuti del First Gundam, ZZ non ne parliamo, e infine in CCA senza addurre una minima spiegazione di sorta, distrugge il personaggio di Char e risolve il suo conflitto con Amuro da te considerato vitale per i fans in un bel omicidio/suicidio catartico... Quindi non mi sembrano scelte molto vincenti a livello narrativo... Anche perchè poi non finisce qui, e sia F91 che Victory ripropongono nuovamente l'idea di un conflitto risolto nello spazio di una stagione... Cavazzoni a un certo punto della nostra chiacchierata ha sussurrato una cosa tipo "Gundam non riesce a rinnovare la sua storia--" E anche se in un contesto più ampio questo di certo non è un difetto, ma anzi, è forse il ritratto più fedele e puro del percorso storico dell'umanità, dal punto di vista televisivo è un suicidio... E credo che questo disagio di una serie morente inizi proprio con Zeta (che, ripeto, a me piace molto --Ma a me piace tutto Gundam, quindi forse non faccio testo).
      A me personalmente piacerebbe vedere qualcosa di relativamente più recente ed attuale in TV come in home video, e cito SEED e 00, che faccia risvegliare i fan dal loro torpore nostalgico-- In TV credo che Build Fighters e AGE abbiano moltissimo potenziale per attirare nuovi giovani spettatori e intrattenere anche i loro genitori... Anche 00 lo vedrei bene in TV, magari dopo cena su Rai4... E poi sulla scia di queste serie più recenti e appassionanti, rimpolpare la vecchia guardia ed educare la nuova, riempiendo finalmente quei buchi lasciati vuoti per inedia con l'home video... E questo il mio parere, come spettatrice, collezionista e otaku a cui piacerebbe far capire alla gente che Gundam non è sempre "la stessa storia", ma una storia che si evolve col pubblico e con i tempi che descrive, e questa è la sua forza, non quella di scimmiottare Star Wars e il suo concetto tutto occidentale di saga...

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    2. Tu però continui a mettere i tuoi gusti davanti a tutto.
      Io non sto parlando tanto dei miei gusti personali, ma ho semplicemente riportato il risultato di Gundam in Italia, confermato dallo stesso Cavazzoni, ossia che da noi tirano soprattutto Amuro e Char, E questo viene riconfermato dall'ennesima riproposizione del frizzi Gundam, in edicola. Visti questi dati oggettivi non ha minimamente senso non investire su Zeta Gundam in primis. Poi una volta che Zeta fosse ben sdoganato al pubblico, allora e solo allora si potrebbe investire su altre serie come Seed, Build Fighters & c.
      Ma se non si decidono ad azzardare questo passettino in più che vada oltre al first Gundam, è impensabile che investano in qualsiasi altra serie tv che rechi il nome di Gundam.
      Ci dobbiamo accontentare di qualche uscita one shot, finché il brand Gundam non verrà definitivamente affossato.
      Molto lungimiranti in Dynit, devo dire...

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    3. Perchè sono consapevole della bontà dei miei gusti, ahahah XD !

      Seriamente, ipotizzo come può ipotizzare chiunque altro.
      Se penso al primo impatto, e alla qualità del prodotto, francamente GBF (come le altre produzioni più recenti da me citate) mi sembra più appetibile sotto tantissimi punti di vista... Zeta si presenta come un prodotto decisamente più inattuale e con meno mordente, anche senza prendere in considerazioni gli alti costi dei copyright bloccati da Mediaset e il peso non indifferente dei costi di un doppiaggio farcito di così tanti personaggi...
      Poi boh, decidessero di portare Zeta in italiano, invece, io sarei contenta comunque (facesse da apripista per i romanzi di Advance of Zeta e Gundam Sentinel!)... Qualunque cosa che non sia ANCORA il First Gundam, a 'sto punto!

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