lunedì 21 novembre 2016

"MS Girls", dalle origini ad oggi

Credo sia ora di un nuovo articolo, non credete?
Stavolta parliamo di un altro recente fenomeno, apparentemente esploso con le action figures della linea Armored Girls Project e le adorabili Fumine, ma in realtà praticamente vecchio quanto-- i gunpla!

Ho cercato di scavare il più a fondo possibile sulla faccenda, quindi iniziamo commentando il poco ma significativo materiale che sono riuscita a trovare nelle mie incursioni sul net.
Il primo esempio di donnine ritratte con elementi mecha connesse in modo diretto a dei Mobile Suit si trova sulla rivista "Mokei Jouhou", ad opera di Kunio Okawara, mecha designer della serie TV originale.
Prima che fossero raccolte come Kodansha Pocket Cards nel 1984 infatti, sembra che i primi design delle Mobile Suit Variations fossero pubblicati su questo pamphlet gestito dalla Bandai.
Ed è verosimilmente qui che apparirono le prime pin-up del genere, parte della Emblem Collection delle MSV, come markings a decoro dei mezzi di assi e corpi speciali.

La "Gouflady" e "Zakulady" che vedete qui ritratte contrassegnavano rispettivamente il Gouf custom del tenente Silas Locke impiegato sul fronte nordamericano e alcuni degli Zaku della compagnia Blitz, dedicata ai rastrellamenti nel sud Europa.
Come già immaginate da cosa nasce cosa, e nel 1983 su un numero di Hobby Japan appare il lavoro amatoriale di un lettore che ritrae la Gouflady in tutta la sua gloriosa fisicità.
Curiosamente, la fanciulla è denominata "Space Queen Coral", con un "Gouf Type" in piccolo e tra parentesi che forse ha più a che fare con una faccenda di copyrights tra riviste che un atto di orgoglio del giovane scultore*.
Esistono altre versioni di garage kits delle due pin-up, ed alcune si trovano sulle aste di Yahoo!Japan a prezzi anche abbordabili.

Un altro contributo interessante in questo senso lo troviamo sempre su "Mokkei Jouhou", ancora nei primi anni '80.
Sono una serie di illustrazioni che ritraggono stavolta delle ingenue ragazzette sulla falsariga delle serie majokko allora popolari invece di erotiche pin-up in stile militaresco, parte di una collaborazione che mostra delle piccole figures sui personaggi delle stesse illustrazioni. Per la prima volta appare anche la dicitura "MS Girls".
I protagonisti di queste pagine sono Masako Sugihara, che possiamo definire una delle prime gunota onna ("donna fan di Gundam") della storia, che già contribuiva alla rivista con dei piccoli fumetti esplicativi sulla costruzione dei gunpla e la rubrica Anime Graffiti, ma ritroviamo anche quel Koji Yokoi che tra qualche anno avrebbe rivoluzionato il mondo di Gundam inventandone i "Super Deformed".

Arriviamo al 1985, e a questo punto la Bandai ne fa una delle sue: lancia infatti la breve ma ispirata linea Armored Lady, kit di montaggio che ritraggono ragazzine "armate" come i mobile suits di Zeta Gundam.
Sono in scala 1/12 e sono compatibili con le armi dei gunpla in scala 1/144.
Le scatole presentano anche un inaspettato testo in inglese, dove ci viene raccontata la vita delle ragazze di Amored City, che una volta raggiunti i dieci anni di età devono munirsi di "armored suit" da loro costruite per partecipare a un gioco di battaglia simulata.
Disgraziatamente, dalle immagini che ho trovato non sono riuscita a dedurre il nome dell'autore delle illustrazioni sulle scatole, se lo conoscete fatemi sapere!

Tornando ai nostri big names arriviamo quindi a Mika Akitaka, mecha-designer della Sunrise a partire da Z Gundam con debutto ufficiale su Gundam ZZ.
Il suo primo coinvolgimento con le MS Girls sembra risalire al 1986 sulla rivista mensile "The Anime", per poi approdare stabilmente su "Model Graphix" dal 1987, dove condirà le pagine dedicate a Gundam Sentinel con i suoi dettagliatissimi mecha design a vestiario di pucciose ragazzette.
Tutte le illustrazioni eseguite in questo periodo saranno raccolte nel 1994 nel volume "The World Wide Merchandising Division 2001 of les MS Girls".
In questo periodo non sarà solo Akitaka a contribuire alla causa delle MS Girls, tra altri autori ricordiamo ad esempio Mine Yoshizaki, autore del manga Sergente Keroro, e grande estimatore di questo genere di pin-up: nel 2005 si occuperà dei design del progetto Angel-XX, dove gli Angeli di Evangelion saranno rappresentati come figures di soavi fanciulle.

Arriviamo quindi alla fondazione della rivista "Gundam ACE" nel 2001, che vede l'inizio della collaborazione tra Akitaka e un altro dei nomi celebri in ambito gundamico, Hajime Katoki, con cui l'artista aveva già avuto a che fare ai tempi di Gundam Sentinel, lavorandoci a braccetto anche durante i lavori per Gundam 0083.
Sulla falsariga della linea di action figures Gundam Fix Figuration e delle illustrazioni di Katoki, Akitaka ne parodia i design adattandoli alla sua rubrica Mobile Suit Girls: appaiono quindi le "Gundam Fix Gallution" o le "Zeonmusume", e vi troveranno spazio anche i contributi dei lettori spediti alla rivista, a corredo dell'appendice Salad Bowl.
Un nuovo artbook raccoglitore sarà quindi pubblicato nel 2010 col titolo "Mobile Suit Girls", con le immagini pubblicate fino ad allora su Gundam Ace.

Nel 2012 la Bandai inaugurerà quindi una nuova linea di action figures bishoujo basate su queste illustrazioni, la Armor Girls Project, che non presenterà modelli esclusivamente gundamici, proprio come le influenze di Akitaka che ne cura il design, ma includerà anche "Girls" dedicate a Kantai Collection o Infinite Stratos.
Incidentalmente, la rivale storica della Bandai, la Kotobukiya, busserà nel 2016 con la simile linea Frame Arms Girls, plamo che rappresentano le versioni femminili dei mecha della linea plamo originale Frame Arms (a loro volta scopiazzati, con molta intelligenza c'è da dire, dalla linea Master Grade della Bandai).

E infine, nel 2015, la Bandai ritorna alle origini e ci ripropone un gunpla da assemblare dedicato a una MS Girl forse impropria nell'origine ma adeguatissima nello spirito, la Super Fumina customizzata dall'abile builder Minato Sakai in Gundam Build Fighters Try, un altro omaggio alla creatività dei fans! --Non sei felice, Fumina-chan?!
Ma perchèèèèè... T_T

*Il buon Massimiliano mi fa notare che "Coral" potrebbe essere un gioco di parole tra "Ko" (tipico suffisso femminile) e "Ral", il cognome del grande Ramba pilota del Gouf ^_^ Grazie per l'annotazione!

4 commenti:
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  1. Hanno fatto quello di Fumina e non quello di Gyanko e questo per ribadire che c'è parecchio pessimo gusto dalle parti del sol levante...

    ┬┴┤ ͜ʖ ͡°) Just Kidding

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    1. Fumina è adorabile, ma è vero: Gyanko è proprio a un altro livello di awesomeness.
      In realtà esistono molto scratchbuild a lei dedicati, ma vuoi mettere avere un oggettino ufficiale ;_; ?

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  2. Stai forse supponendo che non abbia un oggettino ufficiale? (▭-▭)✧
    https://dl.dropboxusercontent.com/u/279080/anime/gyanko_ral.jpg
    (tbh è l'unica cosa ufficiale di questi due in 3D ་ ⍸ ་ )

    RispondiElimina
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    1. Ahah, carini questi, ma decisamente insufficienti per le mie necessità, che prevedono almeno una scala 1:8 :P !

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