mercoledì 26 aprile 2017

Gundam W Endless Waltz: Anime vs Manga

Sapete che che giorno è oggi? Da tradizione nipponica, il "giorno di metà compleanno" segna la data nel mezzo del periodo compreso tra i compleanni di due amanti: Gundamverse ricicla questa consuetudine per dedicarla all'anniversario di Gundam W Endless Waltz; il 26 Aprile è infatti il "giorno di mezzo" tra il 25 Gennaio e il 25 Luglio, date che segnano l'uscita del primo e ultimo OAV che compongono il sequel della serie TV Gundam W.
Era il lontano 1997, quindi quest'anno si festeggiano ben vent'anni da questa prima release, che verrà poi seguita nel 1998 con la proposizione cinematografica dei tre episodi presentati come lungometraggio.

Per festeggiare degnamente questa ricorrenza, ho ben pensato quindi di rispolverare un pò di anticaglie e regalarvi questo articolo in cui analizziamo le differenze tra l'anime (nella versione di lungometraggio rilasciato da Dynit nell'anno 2011, disponibile per la visione gratuita anche su VVVVID a partire dallo scorso anno) e il manga edito da Panini nel 2001, il tutto puntellato da un paio di citazioni che trovo particolarmente fighe.

L'anime si apre con un lungo prologo che ci fa un riassuntino degli eventi salienti della serie TV e in cui vengono mostrate le fasi finali dell'ultimo conflitto dell'After Colony, che vede i Gundam scagliarsi contro l'assalto del White Fang a protezione della Terra e dei suoi abitanti.
La chiusura è inaspettatamente amara e forse un bel pò cataclismatica:

"Finchè esiste l'umanità lo spettro della Guerra sarà sempre in agguato."


Alla faccia dell'happy ending.
Seguendo l'anime con il manga sottomano notiamo subito alcune differenze, più che nei contenuti nella proposta di essi: vediamo le stesse scene, ma montate in maniera differente.
Mentre infatti l'anime inizia dandoci una vaga panoramica sul lavoro di una Sally "Nome in codice: Water", per poi passare a Duo e Quatre per assistere alla preparazione di un inedito "Gundam Drop", e poi continuare con i dettagli sugli altri personaggi nelle loro nuove collaudate mansioni, il manga preferisce sfumare subito dalle immagini del conflitto dell'intro a quella della decisione dei due G-Boys, per poi presentarci in un unico blocco le vicissitudini di Sally, Noin, Lady e Relena per seguire in un crescendo alla rivelazione di Mariemeia e Dekim.

"La difficoltà per ottenere la pace non è nulla in confronto alla difficoltà per mantenerla."
Lucrezia Noin (anime)


Partendo dall'evidenza che il racconto di Tokita è decisamente più risicato rispetto alla regia di Aoki per ovvi motivi (il manga è stato rilasciato ben un anno dopo la release degli OAV, nel Marzo 1998, per concludersi in concomitanza con la proiezione del lungometraggio nei cinema, nell'Agosto dello stesso anno-- Quindi si riassumono circa 87 minuti di eventi in soli 5 capitoli!), personalmente in questa prima parte preferisco il pacing del manga: piuttosto che fornirci lo stuzzichino iniziale dell'inquietante attività militare subodorata da Sally per poi distrarci con la volontà eroica di Heero e Duo che finisce per annacquare le sottili informazioni politiche sull'attuale situazione esplicate da Noin e Lady, nel manga si parte "col botto", sfumando le immagini del prologo nella dolorosa ma serena necessità di un eclatante disarmo, per poi spingerci in un rapido susseguirsi di "situazioni" che, dalla frivola ma significativa festicciola su MO-II ci porta nell'urgenza del rapimento di Relena, zittendoci subito con l'immediata rivelazione dei colpevoli, Dekim e Mariemaia, le cui intenzioni rimangono per ora oscure, lasciando i protagonisti a brancolare nel buio e rivedere le loro ottimistiche previsioni.

"Il punto è che ormai ogni singolo colono è consapevole di essere cittadino della Nazione Unita della Sfera Terrestre. Bisogna che rigettiate la mentalità secondo la quale questa Colonia è più importante di altre."
Relena Darlian (manga)


Qualche differenza si presenta nel proseguimento della storia, e consiste in peculiari scelte di Tokita che nel manga si prende qualche momento per spiegare alcuni dettagli, tuttavia omettendone altri decisamente suggestivi.

Nell'anime quando Trowa decide di infiltrarsi tra le fila di Mariemaia per vedere cosa bolle in pentola viene prontamente smascherato da Dekim e Wufei, che nel frattempo si è unito ai coloni ribelli poichè incapace di separarsi dalla sua vocazione di guerriero, rafforzatasi anche dopo lo scontro con Treize.
La scena finisce così, con Wufei che gli punta la spada al collo con fare inquisitorio, e successivamente Trowa viene mostrato serenamente inquadrato nell'esercito di Mariemaia, e addirittura a bordo dell'ultimo MS, il Serpent.
Nel manga questa parte è più verosimilmente approfondita: Trowa afferma che la sua reazione era dettata dalla paura di essere scoperto (ha rubato l'identità del figlio di Dekim per pilotare l'Heavyarms), Dekim risponde che non gli interessano vecchi rancori ed è disponibile a perdonarlo per una causa maggiore, Trowa accetta di prender parte alla causa comune e giù di tarallucci e propaganda sotto l'egida dei due piloti dei Gundam, il tutto sotto lo sguardo decisamente diffidente di un silenzioso Wufei. Sempre in un'altra scena dell'anime, quando Mariemaia Kushrenada si rivela al mondo come figlia legittima di Treize ed erede della Nazione Unita, scatena le ire del neo-eletto presidente, che giustamente si lagna con Lady per il lavoro approssimativo dei Preventers, la task force che dovrebbe garantire pace e disarmo.
In quel momento, a bussare alla porta della donna si presenta un fighissimo Sechs (non viene mostrato il volto ma sappiamo tutti essere lui!) che si propone col nome in codice "Wind" per "spegnere l'incendio" (io sapevo che il vento alimentasse le fiamme ma vabbeh, facciamo finta che vada bene così!).
Il manga ci mostra invece un approccio più ritmico, con Lady che vede la notizia in TV e viene contattata per telefono da Sechs, proprio mentre anche l'uomo segue il delirio di Mariemaia su un maxischermo cittadino.

Quatre è uno dei personaggi che soffre di più nella resa del manga.
Ingiustamente è uno dei piloti meno apprezzati, quando in realtà è uno dei più intriganti dal punto di vista psicologico, nel suo mix di responsabilizzazione sacrificale, e anche uno dalle potenzialità più evidenti, visto come riesce a dominare lo Zero System durante lo scontro finale della serie TV.
Tokita aderisce un pò a questo sentire popolare, la sfida personale del ragazzo nel recupero dei Gundam destinati alla distruzione a rischio della sua stessa vita è spezzettata e privata della necessaria fluidità, così come i Maganac, fedeli servitori che amano sinceramente il loro "principe", sono brevemente abbozzati sulla carta tanto per non far parlare da solo il ragazzo.

"Nello spazio non esiste niente di più pesante delle vite umane."
Quatre Raberba Winner (anime)


Sechs sferra un primo attacco alle forze di Mariemaia, ma finisce privo di energia a fluttuare tra i detriti a bordo del figherrimo Tallgeese III, che ha l'unica funzione di far cagare sotto Dekim per tre secondi per fargli balbettare una baggianata riguardo la sopravvivenza di Treize quando in realtà è ben conscio che Sua Eccellenza è bella che sepolta due metri sotto terra (con mio sommo rammarico).
Nell'anime assistiamo alla scena del recupero da parte di Noin dell'amato, che con estrema nonchalance è mostrato mentre legge un libro nell'attesa dei soccorsi. Mai recupero tra due amanti gundamici è stato più ironico e toccante al tempo stesso.
Questa scena è completamente omessa nel manga, dove il Tallgeese III non si scarica completamente dopo l'utilizzo del Megacannon, e riciccia sereno nello scontro sulla Terra con Noin al suo fianco.

"Anche uno come me, che ha poca famigliarità con la pace, può rivelarsi ancora utile..."
Sechs Marquise (manga)


Un'altra omissione del manga è il ruolo che Dorothy svolge nel motivare la folla contro lo scontro in atto.
Il perno su cui ruota Endless Waltz, infatti, è che non servono eroi, eminenze grigie o rivoluzionari della prima ora per cambiare il mondo, ma il vero cambiamento è possibile solo quando la popolazione reagisce compatta verso il bene comune, quando l'individuo impara a pensare indipendentemente e ragionevolmente.
Nell'anime, dopo il magnifico scontro tra Heero e Wufei alla ricerca di risposte sulla giusta strada da intraprendere una volta dismessi i panni di piloti e guerrieri, dopo le domande innocenti al nonno da parte di una bambina confusa, è proprio Dorothy, con la sua arroganza a sproposito a mettere davanti la popolazione, ora inerme ora passiva, davanti al ruolo di protagonista che continua a rifiutare, costringendo allo scontro fratricida tutti questi "perdenti":

"Voi non siete i cani che scondinzolano alla loro padrona, voi siete solamente le code che vengono dimenate."
Dorothy Catalonia (anime)


E' solo davanti a questa provocazione che finalmente la popolazione insorge, riesce finalmente a incanalare attivamente lo sgomento che finora l'aveva lasciata inebetita davanti agli schermi, bloccando i Serpent che invadono la capitale, costringendoli alla resa, facendo rendere conto ai soldati stessi di essere nel torto.
La pace non è qualcosa che si ottiene firmando un trattato e stringendo una mano: si ottiene quando tutti gli animi un tempo divisi si voltano verso l'unica direzione, quella che punta al futuro e alla consapevolezza civile.
Molti suggeriscono che questo finale è completamente irrealistico e per certi versi demenziale: un'istantanea consapevolezza di questo tipo da parte del genere umano non è assolutamente possibile, ma credo che qui si confonda l'intenzione con l'evidenza: l'anime infatti ci presenta un finale positivo perchè vuole essere di ispirazione, perchè cerca di fornirci una risposta anche se di difficile realizzazione, non perchè questa sia "la realtà dei fatti".
La verità è che davanti al male e il bene, tutti siamo perfettamente in grado di distinguerli: scegliamo una via sbagliata piuttosto che una giusta spesso e volentieri perchè è "più semplice", "più ovvia", perchè è "quella che ci si aspetta da noi" o perchè "anche gli altri fanno così" e quasi mai perchè la consideriamo davvero giusta. Ed è così che si manda a puttane quel poco di buono che c'è in ognuno di noi.
Ecco, ogni tanto un anime di Gundam invece di lasciarci come dei coglioni davanti a uno schermo si prende la briga di ricordarci di che materiale siamo fatti.

"Non si sceglie di lottare in base ai soldati di cui si dispone."
Chang Wufei (anime)


Mentre Dorothy infiamma le platee, a Lady e Relena spetta l'azione educativa di Mariemaia, la prima attraverso le parole, la seconda attraverso le azioni (indimenticabile Relena dispensatrice di "Bright Slap" a tradimento)!
Entrambe smantellano la bovina convinzione della ragazzina di incarnare una posizione "vincente", che quindi ogni soluzione si manifesti nell'attuazione della vittoria, nella confitta altrui; per tutti, anche per lei arriva il momento di provare paura, di vacillare davanti all'ovvio: ed è in quel momento che si manifesta la vera forza. La forza che solo un perdente è in grado di tirare fuori: quella di saper muovere gli animi.

"Il cuore delle persone non si infervora per i vincitori."
Lady Une (anime)


In chiusura, mentre il manga di Tokita si conclude con una bella immagine di Heero e Relena che guardano vicini verso il futuro, nell'anime si preferisce far andare i due verso strade separate, seppur unite nello spirito e negli intenti.

Si conclude qui questa breve ma appassionata passeggiata nella stessa storia affrontata da due media differenti.
Alla resa dei conti, mentre preferisco sicuramente i contenuti più completi dell'anime, direi che l'adattamento del manga è più corretto in vari punti nell'uso della terminologia... Si parla infatti di Nazione Unita e non di Stato Unico come nell'adattamento Dynit, che confesso però avermi fatto sballare con la pronuncia corretta del nome di Relena 😄
Più che semplificarvi la vita e consigliarvi uno piuttosto che l'altro quindi, io vi suggerirei di procurarvi entrambe le versioni e, come faccio io in questo breve ma sentito articolo, usare una come farcitura dell'altra-- Saremo comunque dei perdenti, ma pur sempre buongustai!

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