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Gundam AGE Mechanics & World - Intervista a Junya Ishigaki

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Eccoci qua con un'altra traduzione in esclusiva per Gundamverse.it stavolta incentrata sul Mecha-Designer Junya Ishigaki. Il suo esordio gundamico risale al 1991 con Gundam F91, e da allora ha prestato la sua mano per dare vita ai mecha nemici in Gundam V, ma anche Gundam W e Gundam X --Ulteriori informazioni le potete trovare sull'articolo dedicato ai Mecha Designer!
Questa intervista fa riferimento al suo lavoro per Gundam AGE, per cui si è occupato dei design dei Mobile Suit dei Vagan.
L'intervista è contenuta nel volume Gundam AGE Mechanics & World, edito dalla Futabansha nel Marzo 2013.

Come è stato occuparsi del mecha-design di questa serie?
Quando prima del mio ingaggio sentivo parlare il produttore Masakatsu Ogawa di un nemico di origine aliena ho pensato ad una follia. Sapevo che delle forme di vita extra-terrestri erano originariamente apparse nel film di Gundam OO, quindi pensavo si trattasse di una cosa simile ma per un pubblico infantile.

Un'impressione che è cambiata una volta entrato ufficialmente nel progetto?
No, ho voluto disegnare esempi di varie pattern, innanzitutto. In un certo senso, si trattava di disegni irresponsabili, tracciati di getto senza un vero e proprio ragionamento dietro. Abbracciando uno stile ortodosso, vi avevo infilato anche dei dettagli biologici in mezzo. Schizzando erano usciti degli occhi che sembravano quelli di un camaleonte, e ho anche esplorato quell'idea. Una volta definito il progetto, ci rimasi male nel sapere che il nemico era in realtà umano 😄


Si era eccitato all'idea di far affrontare a Gundam degli alieni, vero 😄 ?
Nelle primissime fasi del lavoro sull'opera non ci furono dati grandissimi dettagli, il regista Susumu Yamaguchi ci fornì un'unica keyword, "Dragon-type". Il che era anche compatibile con la richiesta della Bandai, che chiedeva esplicitamente qualcosa di differente dal solito.

Da qui si spiega l'aspetto da drago dei modelli...
Tuttavia, pensavo che non fosse un bene che sembrasse troppo diverso da un comune Mobile Suit. L'idea era quella di un Mobile Suit che non sembrasse un vero e proprio Mobile Suit a prima vista... Era qualcosa di cui ero estremamente convinto. Alla fine l'idea di aver aggiunto elementi eterogenei ad un'impressione di base di un Mobile Suit sembra abbia funzionato bene.


Non è molto differente dal disegnare un mezzo partendo sempre dal concetto classico di Mobile Suit, quindi.
Beh, durante il meeting riflettei a lungo della possibilità di adattare il concetto di un "drago" a quello di un Mobile Suit, ovvero di un "umanoide".
In quel momento, non era entrata ancora in scena l'idea della trasformazione in drago. Tornando allo studio disegnai immediatamente quella che poi sarebbe diventata la silhouette del Gafran.

Hai immaginato da subito il sistema di trasformazione?
Le ali si sarebbero chiuse formando parte dell'armatura del torace, mentre la coda si sarebbe staccata diventando un'arma da impugnare. Definii le gimmick in pochi secondi, e il design del Gafran fu completato dopo poche, piccole modifiche formali.

Danno veramente l'impressione di essere creature aliene, eh.
Visto che si tratta di un nemico che doveva passare per alieno, gli ho dato un palmo della mano simmetrico invece che umano. Inoltre, abbiamo installato armi direttamente all'interno della mano, perchè se le impugnasse darebbe l'idea di un'abitudine umana.
All'inizio volevo anche evitare di utilizzare il monoeye per la faccia... Ma non riuscii a uscirmene con un'idea migliore. Così mi sono detto di lasciarlo così. Non potevo pensare di sostituire il monoeye, visto che tutto sommato non c'è neanche una faccia, in primo luogo. La faccia uno la immagina contestualizzandone le forme. Non mi ero reso conto ad esempio di come l'ombra dell'elmetto desse risalto al viso finchè non vidi il modello animato.

Chi ha avuto l'idea di inserire il cockpit nella testa?
Nelle serie passate ci sono molti esempi di Mobile Suit con il cockpit nell'addome. Io invece ho deciso di dotarlo di un'arma in quel punto per sottolineare l'idea che si trattasse di un meccanismo alieno. Nel tentativo di differenziarlo ancora di più dai modelli federali, sono soddisfatto di aver scelto di posizionarne il cockpit sulla testa.

Si tratta di un Mobile Suit mai visto prima...
Non esageriamo, tutti questi elementi erano già presenti nei Mobile Suit. Anche il Rick Diaz e il Sazabi hanno il cockpit nella testa, e il Hambrabi ha la coda trasformabile in arma. Il Gundam Epyon ha il riferimento del drago. Quindi i design dei Vagan non hanno nulla di speciale in sè. Incorporano semplicemente i design precedentemente visti in Gundam.
Guardandolo bene mi rendo conto che c'è molto dei design di Zeon nel Gafran. La forma delle spalle ha qualcosa dell'Elmeth. Nonostante sia un modello così eterogeneo, vi ho inconsciamente aggiunto elementi dai modelli di Zeon per identificarlo come un nemico? Penso di sì. Cambiandone un pò dell'equilibrio, assomiglierebbe moltissimo ad uno Zaku o un Marasai. Credo che sia questo ciò che si ottiene quando si aggiungono elementi eterogenei sulla forma di un Mobile Suit basilare. Non c'è l'intenzione di renderlo eccessivamente strano.

Sembra tu sia molto conscio riguardo le proporzioni.
Io sono magro ed ho i piedi molto piccoli. I Mobile Suit hanno i piedi grandi, no? Ho provato a rimuovere parti dal modello finchè i piedi non risultassero piccoli... Ho pensato a come sarebbe apparso il model kit, quindi c'ho lavorato su.

In Gundam c'è anche la consapevolezza di dover far funzionare il modello nella terza dimensione.
Esattamente. La Bandai ci fornì i primi abbozzi dei model kit, e notando come le ali sulla testa fossero state realizzate in un unico blocco, lo feci notare. Nel mio disegno, la testa non è un'unica parte.
Invece la gimmick dell'artiglio nella modalità drago mi piacque da subito, e non vi aggiunsi alcuna modifica.

Quindi il design nasce a stretto contatto col gunpla.
Anche se molte delle mie idee non sono realistiche, fui davvero soddisfatto della trasformazione in modalità drago.

Qual'è stato l'approccio in considerazione del prodotto finito?
Mentre disegnavo ho cercato di tenere in considerazione il risultato in scala. Ad esempio, la linea sulla testa è molto sottile nel disegno, ma in scala reale sarebbe un solco enorme. Tutto ciò che disegnavo su un piccolo modello sarebbe risultato enorme in una dimensione realistica. Anche per quanto riguarda gli spessori. C'è il modo di rendere le sezioni più sottili ritagliandole in diagonale, ma è difficile da rendere graficamente. Avrei preferito essere più consistente da questo punto di vista.

Dopo il Gafran seguono Zedas e Baqto.
La peculiarità del Baqto è quella di avere cinque bocchette dotate di beam oscillanti sul petto, ma al regista sembrava debole come idea 😄
Alla fine proprio perchè l'idea sembrava brutta a vedersi e dava un senso di disgusto, ho perorato il suo inserimento. Trattandosi di elementi alieni è interessante giocare su questo tipo di sensazioni.


C'è differenza tra il modello ad alta velocità e quello pesante.
Non mi interessava la suddivisione tra il mezzo veloce e quello corazzato, ma visto che mi fu suggerito lo inserii.

All'interno dell'Arco di Flit, anche il Defurse e il Farsia sono interessanti.
Il Defurse doveva sembrare il Big-Zam, mentre il Farsia l'Elmeth. Come mia caratteristica dei Mobile Suit Vagan, ho mantenuto l'aspetto di mani e faccia. Il retro e la base del Farsia incorporano elementi dell'Elmeth, mentre le spalle suggeriscono il Qubeley.

Lo schizzo del Khronos è anche molto particolare.
Originariamente il Khronos era una versione aerea dello Zedas, quindi c'era questo grosso Zedas la cui testa e torace una volta unitisi ricordavano un grosso muso. Alla fine preferimmo dividere il concept in due differenti modelli, lo Zeydra e il Khronos, che richiamassero un pò il Wear System dell'AGE.
Lo Zeydra è un modello ad alta velocità. Il Khronos fu concepito come un mezzo corazzato di artiglieria pesante che desse supporto sulla lunga distanza. I Mobile Suit vagani dell'Arco di Asemu non si trasformano mentre l'AGE-2 lo fa. C'è l'idea che i due sistemi non si copino mai direttamente, ma si ispirino alle reciproche tecnologie col passare del tempo.


L'Arco di Kio aumenta notevolmente la varietà dei modelli.
Visto che nell'Arco di Asemu ci siamo concentrati su modelli che non fossero trasformabili, per l'Arco di Kio con il coordinatore dei settei decidemmo di concentrarci su modelli che man man abbandonassero la forma antropomorfa. Con l'eccezione del Ghirarga, quindi, abbiamo cercato di accentuare l'aspetto del kaiju. Modelli che assomigliassero a un granchio, o senza gambe, tipo il Dra-C. Ne avevo disegnato anche uno che ricordava un plesiosauro. Inizialmente il Danazine somigliava molto al Dra-C, ma la Bandai insistette per renderlo più mostruoso.
Allora lavorai ad una silhouette che unisse il Gafran ad un kaiju, e così nacque il Danazine.
Quando la Bandai ne realizzò l'HG mi sembrò inaspettatamente efficacie 😄

Quindi dal punto di vista dell'immaginario dei nuovi mezzi, il Danazine ne fu il precursore.
Non si può considerare il Danazine come il primo della serie 😄 Essendo Gundam, all'improvviso è impossibile trascenderlo. C'è il Gafran, dall'Arco di Flit. Accumulando design durante l'Arco di Asemu, sono stato anche reso più consapevole di cosa volessi fare nei modelli seguenti.

Anche il Wrozzo è un mezzo interessante.
Inizialmente l'AGE-3 doveva essere attaccato nella sabbia da tre Wrozzo... Ed era stato pianificato che questo mezzo potesse volare nell'atmosfera. Era riportato sullo storyboard, ma visto che sembrava difficile da rendere la cosa fu accantonata 😄 Durante la prima pianificazione dell'Arco di Kio, il Danazine ottenne un ruolo molto preponderante come kaiju, e il Build System tirava fuori roba davvero eccentrica, era divertentissimo.
Per quanto riguarda l'aspetto, il suggerimento della Bandai fu di renderlo simile all'Hy-Gogg. Il Gomel invece non aveva il collo, decisi di aggiungerlo in seguito per dargli più espressività. Solo pochi dettagli sono differenti dalle bozze originali.


In quanto fan, mi piacerebbe che esistessero gunpla di Mobile Suit come il Wrozzo o lo Zamdrag, sono davvero particolari 😄
Sarebbe difficile bilanciarne costi e dimensioni. Sono modelli nati per apparire in uno o due episodi, più un capriccio di design che qualcosa da mettere in commercio.

Nell'arco di Kio i modelli rivali sono il Ghirarga e il Gundam Legilis.
Il fatto che i design di Ghirarga e Legilis furono sviluppati quasi nello stesso momento mi preoccupò. Il problema risiedeva soprattutto nel come differenziare i due mezzi. Avessi avuto almeno dei dettagli precisi dalla produzione... Ad esempio, visto che lo Zeydra era il rivale della seconda generazione lo avevo fornito di due corni, volevo quindi aggiungerne tre sul Ghirarga ma non ci fu nulla da fare 😄 Quindi cercai di tenermi sul semplice.
Si trattava naturalmente di combattenti differenti. Lo Zeydra era munito di un'arma da fuoco, quindi cercai di concentrarmi su altro. Suggerii al regista qualcosa tipo il bastone magico di Son Goku e lui sembrò gradire, quindi sviluppai un'arma simile. Ricevetti la specifica che l'arma potesse essere divisa in due parti, anche nel mezzo del combattimento.

Per il Gundam Legilis che approccio ha seguito?
Nella storia i Vagan avevano acquisito l'AGE-3, lo hanno smontato ed analizzato, ed hanno visto che utilizzava il Core Block System. Così come l'AGE-4. Inizialmente disegnai un modello più voluminoso, poi tornai all'aspetto standard dei modelli vagani. Avrebbe anche dovuto avere un mento appuntito, ma alla fine non fu utilizzato.
Secondo me il mento appuntito è ancora più iconico dell'antenna a V. Ci sono tanti altri robot che hanno l'antenna a V, ma solo Gundam ha quel tipico mento. Inoltre con quella particolare espressione il viso del Gundam diventa più longilineo... Ma vabbeh, i tempi sono cambiati.

E' stata una sorpresa vedere anche l'adozione del tipico tricolore.
Ho provato varie combinazioni, ma mi davano l'idea di un falso Gundam. Beh, anche se il Legilis effettivamente lo è 😄 Sia l'AGE-3 che l'AGE-FX si allontanavano dal tipico tricolore, quindi ho pensato che avrei potuto utilizzarlo io. Il tricolore nel Gundam nemico è in effetti una novità.
Disegnando il Legilis ho immaginato di doverlo mettere contro l'AGE-FX, presentando eventuali gimmick e scene di combattimento. Tuttavia, una volta rivelato il plot, venne mostrato che è in realtà il Darkhound a sconfiggere il Legilis... Ne fui sorpreso. Beh, ripensandoci, è ovvio che Zeheart avrebbe affrontato Asemu... E grazie all'impegno di Ebikawa, anche il Legilis e l'AGE-FX riescono ad avere uno scontro 😞 Ci rimasi male anche quando non fu mostrato il Core System del Legilis durante l'anime.

Anche se non è usato come via di fuga nella storia, poteva comunque essere utilizzato...
Non credo fosse qualcosa di così assurdo da fare.

Ci sono state altre difficoltà per i suoi design?
Sai, una delle missioni di una serie televisiva di Gundam è quella di fare da promozione al merchandising, ma è davvero un peccato che ci sia così poco che colleghi i design alla trama. Anche se non c'è nulla di male alla fine, credo sia più efficacie poter spiegare all'interno della storia perchè qualcosa ha quell'aspetto invece di un altro, perchè quella cosa si usa così invece che in un altro modo.

Anche il Gurdolin aveva differenze sostanziali?
Il Gurdolin era stato commissionato per essere uno Zakrello dotato di una trivella, ma a quel punto ero così stufo dei tributi che semplificai all'estremo il design senza aggiungervi nulla di distintivo.
Insomma, pure io ogni tanto disegno qualcosa di stoico per i Vagan 😄

L'idea della Beam Drill è una novità.
All'inizio volevo disegnare una trivella standard, ma mi sembrava uno spreco dal punto di vista dell'animazione. Così, visto che nella storia appariva il DODS Rifle, ho pensato di trasformare la trivella in un vero e proprio raggio trivellante.
In verità mi ero immaginato uno stile di combattimento del tipo, colpisci il Mobile Suit nemico per errore, saltelli sul campo di battaglia e colpisci ancora... Avevo anche allegato uno schizzo per mostrare la dinamica d'attacco. Ma sembrava complesso inserirlo nella storia.

Anche il retro è impressionante.
Lì la fonte di ispirazione è stata la Grappler Ship di Outlaw Star. C'è l'idea che la prua si trasformi in una trivella, quindi anche la poppa.

Parlando di esistenze particolari, cosa ci dici sul Vagan Gear?
Il design del Vagan Gear inizialmente era il progetto per il Deydalus. Sarebbe stato utilizzato apparendo alla fine dell'Arco di Asemu. Inutile dire che con l'apparizione del nuovo design del Deydalus quel progetto fu accantonato. Alla fine... Visto che per l'Arco di Asemu si utilizzavano mecha per lo più di forma umanoide, ho voluto introdurre una nuova silhouette che facesse da ponte col Danazine.

E' sorprendente che poi si sia ritrovato nel ruolo del boss finale.
L'esistenza di un Vagan Gear in realtà era stata prevista sin dall'inizio. Avrei pensato che Sid sarebbe apparso prima anche se l'idea del Vagan Gear mi sembrava sufficiente, ma alla fine i due concept furono uniti ed utilizzati per il nemico finale... Si trattò di uno sviluppo veramente assurdo 😄 Quando si trattò di presentare il design del Vagan Gear tirai fuori dalla manica il vecchio design del Deydalus. Come progetto, essendo il precursore di quelli che saranno i Mobile Suit vagani ho dovuto semplificarne alcune linee. Non c'è il cockpit nella testa, ed ha una silhouette più sottile. Le circostanze del modello non sono molto evidenti, ma è chiaro che si tratti di un mecha che ha in seguito dettato il passo per lo sviluppo del Mobile Suit vagani, ed è a protezione dell'EXA-DB.

Mi è dispiaciuto che risalti così poco.
Originariamente era bianco, poi Hino insistette affinchè fosse dipinto di nero. Lo avevo immaginato come una sorta di fasmide, ma l'immagine si è persa contro il colore scuro dello sfondo spaziale. Mi sono occupato della colorazione di tutti i Mobile Suit vagani, solo il Vagan Gear ebbe una diversa designazione.
Il colore nero è difficile da gestire su uno sfondo scuro, ma visto che è stata usata l'animazione in 3D la faccenda è stata semplificata, anche se il lavoro di animazione si è rivelato immenso.

Anche il Gafran ha subito un cambio di colore, ma la scelta fu concordata.
Mi veniva detto spesso che le mie colorazioni erano noiose, ma volevo evitare degli errori di colorazione dettati da una palette troppo varia, quindi me la sono giocata su quel paio di colori che trovavo più adeguati.
Personalmente ho pochi colori preferiti.

Tra l'altro devono anche essere aderenti alla natura del personaggio che rappresentano.
Beh, il Legilis fu semplice, bastò utilizzare il tricolore tipico per renderlo distinguibile in quanto Gundam, come dicevo prima. Lo Zeydra era un pò troppo particolare, e gli animatori ebbero vita difficile, ma guardandone anche l'effetto del gunpla sembra inevitabile. Il Farsia ha l'immagine di un petalo, quindi è stato utilizzato il rosa perchè è un colore carino.

Credo che i Mobile Suit vagani più efficaci siano quelli dell'Arco di Asemu, dove spiccano davvero per la loro originalità.
Penso dipenda molto anche dagli animatori coinvolti. I miei design sono probabilmente molto complessi da animare. Tuttavia, in serie come Gyrozetter e Danball Senki si vede un'applicazione sostanziosa di CG e colorazioni vivaci. Dal punto di vista dei fan, spero che questi amino sia l'animazione manuale che la CG allo stesso modo, con una certa consapevolezza.

Cosa pensi del tuo lavoro, col senno di poi?
Non vedo differenze di concept e linee tra la prima, la seconda o a terza generazione... Un pò come, anche se stavamo componendo la storia di tre generazioni, alla fine il protagonista ne resta sempre Flit... Come lavoro, si tratta di una serie di quattro cour, ma alla fine non è poi così tanto per raccontare 100 anni di civiltà.
Se ne avessi la possibilità mi piacerebbe contribuire ancora ad una linea del genere, mi divertirei ad inventare un "Dragon-type" oltre al Gafran!

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