Quando Gundam si conclude: Gundam X e ∀ Gundam

Nei precedenti articoli abbiamo analizzato e commentato come le nuove serie gundamiche ambientate nelle linee temporali Alternative hanno fatto i conti con la pesante eredità del Gundam storico, alle prese tra reinvenzioni, riscritture e, perchè no, il puro e semplice "gioco".
Ma un bel gioco dura poco ed anche Gundam a un certo punto ha fatto i conti con sè stesso "immaginando" di concludersi.
Gundam X Turn A  ∀ Gundam

Un'Ultima Guerra Spaziale

Siamo sul calare del 1995, la serie TV Gundam W si avvicina alla sua tribolata conclusione, e la produzione prova ad affidarsi ancora a Shinji Takamatsu, uomo della provvidenza gundamica, traghettatore dell'After Colony dopo la fuga del suo regista originale, per una nuova, imprescindibile serie TV "annuale" di Gundam.
Gundam X è quindi un lavoro che nasce dalle ceneri di uno staff esausto (l'animatore Nobuyoshi Nishimura, che ha firmato anche il character-design della serie, era ancora fresco di crunch time di Gundam W, così come il mecha-designer Jun'ya Ishigaki e una buona parte dei gengaman coinvolti) ma che spinge anche il regista ad un'analisi profonda dei contenuti gundamici finora rappresentati, e come porli in rapporto alla propria esperienza personale di fan.

Per questo motivo, attingendo a una fonte che percepisce come esausta, Takamatsu ha un'intuizione: il suo progetto gundamico non darà inizio a un nuovo universo, ma partirà dalla sua "fine": il mondo del "After War", a partire dal nome del suo calendario infatti, inizia con le conseguenze della conclusione dell'ultimo conflitto planetario tra colonie e Terra, mostrandoci per la prima volta un mondo in macerie e disordine che strizza l'occhio a situazioni come Xabungle o il più celebre Mad Max.
Non è poi un caso se "la grande guerra" a cui si fa riferimento in X è "la settima": X è infatti la settima serie TV gundamica, e questa suggestione sottolinea un certo fatalismo di intenti.

Sullo sfondo di questo disastro covano ancora le braci del conflitto, e i protagonisti saranno coinvolti loro malgrado in questa "giostrina" foraggiata dal mito dei Newtype, ormai totalmente travisato dai conflitti e ridotto a gingillo bellico; lo sceneggiatore Kawasaki sferra quindi il colpo di grazia al suo perpetuarsi, decapitandolo una volta per tutte: "i Newtype non esistono", e "a decidere cosa accade nel mondo sono le persone comuni".

Ed ecco che X, "ultima" serie TV trasmessa dal 1996 al 1997, sembra mantenere la sua promessa: ci offre una conclusione praticamente "catartica", con i nemici che diventano alleati per il bene comune, i protagonisti che posso tornare alla loro quotidianità, l'abbandono ideologico del "Gundam". Gundam è "finito", ed è finito nel migliore dei modi. Andate in pace, fan di Gundam.

La Parola a Tomino!

Dopo la tormentata vicenda di Gundam X, sembrava che la Banrise avesse abbassato il tiro concentrandosi su OVA e rispettive rielaborazioni cinematografiche, MA INVECE NO, il Gundam Big Bang Project stava bollendo a fuoco lento, e nella torrida estate giapponese del 1998 ecco la grande novità: il ritorno del leggendario Yoshiyuki Tomino alla regia di una serie TV di Gundam!
Era il 9 Aprile 1999, e ∀ Gundam iniziava la sua trasmissione sulla TV giapponese.

Quando si parla di questa suggestiva serie TV, in cui Tomino non fa i conti solo con Gundam ma con tutta la sua carriera, suggerendoci riferimenti al World Masterpiece Theatre e la digestione della poetica del miglior Hayao Miyazaki, si tende a sopravvalutare l'intima ricerca del regista e non soffermarsi sul grande tributo che questo lavoro paga ai progetti precedenti: intuizioni prese letteralmente da G Gundam (l'utilizzo delle nanomacchine, l'esplicita citazione dei "colpi segreti"), un rinascimento femminile trasportato da Gundam W, ma soprattutto, l'idea di un "conflitto finale" dalle conseguenze apocalittiche, la pretesa di una serie "risolutiva" e "finale", fino ad arrivare all'emblematica iconografia della Luna, tutti spunti che provengono PALESEMENTE dall'esperienza di Gundam X.

Tomino quindi, con questo lavoro sale in cattedra, prende ciò che di valido ha trovato nell'esperienza gundamica, e lo arrangia col suo gusto -ma soprattutto con la sua autorità ed autorialità di creatore originale, mettendoci davanti una precisa certezza: questa serie mette fine DEFINITIVAMENTE a Gundam. Andate in pace, fan di Gundam.

--Come sappiamo poi nella realtà è successo altrimenti, ma è vero che ∀ Gundam ha "resettato" ciò che stava accadendo nelle linee temporali alternative, ovvero un nuovo caos composto di figli e figliastri: da Gundam SEED tutti i lavori gundamici erediteranno ciò che finora aveva caratterizzato, con un certo autocompiacimento, quel preciso "Gundam" ambientato esclusivamente nell'Universal Century: il lapidario "Mobile Suit" (Kido Senshi, in giapponese) nel titolo.

In Conclusione

Sono serie TV, quindi, che non solo "partono da una conclusione", ma si "concludono con una conclusione" in maniera perfettamente appagante. Il commento, ancora una volta, implacabilmente, è squisitamente metanarrativo: sono progetti che arrivano in seguito alla "conclusione" delle serie TV precedenti e se ne pongono in maniera critica. La desolazione dopo l'ennesimo "ultimo conflitto" è una distruzione che si fa leggenda: in Gundam X fa esordire il prologo con un "C'era una volta una guerra", con riferimenti che travalicano l'After Colony, e ammiccano agli infiniti conflitti e conflittelli delle serie precedenti; in ∀ Gundam, addirittura Tomino ed il suo staff scelgono di estraniare "la memoria del passato" nel loro Correct Century, apparentemente l'unico modo che l'umanità sopravvissuta al conflitto con il regno lunare ha trovato per garantirsi una pace duratura, se vogliamo un modo per suggerire "Scordatevi tutti i Gundam precedenti, sono ferraglia del passato, fossilume".
Tuttavia, nonostante la critica, nonostante il "diostacco", sia Takamatsu che Tomino creano questi lavori ben consapevoli di ciò che li hanno preceduti-- Per questo sia X che hanno alla fine quel tono quasi "consolatorio", "nostalgico", quasi, nonostante le tante rivoluzioni in scena.

Serie che partono da una conclusione, quindi, ma che "arrivano anche ad una conclusione", come accennato prima. E questo passaggio arriva irrimediabilmente attraverso una svolta obbligata, ovvero la "conoscenza del passato", unico modo per farci i conti: in X sono le rivelazioni di DOME, in i filmati della Storia Oscura; non è, ancora, un caso se in entrambi i casi si utilizza il linguaggio cinematografico per "spiegare" ai protagonisti ignoranti "cosa è accaduto prima"-- E questo non avviene attraverso un filmato di tipo documentaristico, guardate bene, ma piccoli frammenti video che ricordano di più il montaggio andato storto di un video musicale. E' il modo frammentato in cui molti spettatori avevano seguito Gundam fino a quel momento, e l'unica spiegazione che i creatori accettano per giustificare perchè i suoi contenuti possono essere ancora fraintesi.

E qui arrivano X e : il loro obiettivo non è solo offrire allo spettatore un nuovo mondo gundamico, un nuovo conflittarello che ne giustifichi la messa in onda ed il coinvolgimento dei mecha-designer, ma fornire anche una "soluzione", l'unico modo effettivo per mettere una volta per tutte fine alle danze di questo, veramente, "waltzer senza fine"-- E questa soluzione è, pensate un pò, il tentativo delle parti coinvolte di collaborare per raggiungere il bene comune. --Ed è una soluzione veramente ovvia e scontata, e forse proprio per questo più facile a dirsi che a farsi.


Per Approfondire:

Gundam X
∀ Gundam
G-Reco VS ∀: Analisi di una relazione scontata
"INSIDE OF GUNDAM X" Intervista a Shinji Takamatsu
"Beyond the New Gundam Century" Intervista a Yoshiyuki Tomino [Inglese]

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