Recensione di "Gundam Cross: Gundam Wing + Heero Yui" action figure!

Ne è passato di tempo dall'ultima recensione di toys, ma nell'ultimo viaggio sono riuscita a portarmi dietro un pò di plastica extra, quindi eccovi la recensione delle sfiziose action figure targate Gundam Cross!
Nello specifico, ho preso ovviamente quella di Heero e del suo Gundam Wing!

Come già accaduto per la linea di gommini da collezione Gashapon Senshi ZERO, in realtà anche in questo caso si tratta di un'"operazione revival" della Bandai che ripropone in chiave moderna un prodotto in realtà già esistente dagli anni '80.
Parliamo della linea Gundam Cloth, dove gli eroi gundamici in versione SD "indossavano" i loro mecha; originariamente nata con Saint Seiya, con i mitici guerrieri ad indossare le loro armature, il concept è stato applicato anche a Gundam con un discreto successo.
Per questa linea, sono stati realizzati i protagonisti del Gundam storico, di Z e di CCA (queste ultime in edizione speciale, incluso il Quattro di Z col suo Hyaku Shiki) oltre che versioni inedite della saga SD Gundam con i loro piloti originali.
Nonostante il "rebranding", insomma, le radici restano chiare, vista anche la presenza del nome in katakana che rimanda al progetto originale (dove "クロス" può essere letto sia come "Cloth" che come "Cross").

Partendo da qui, possiamo avere anche un punto di riferimento per fare un confronto col nuovo prodotto, e giudicarne gli effettivi miglioramenti.

Iniziamo dalla confezione, per cui nei tempi moderni si è preferito un blister, che mettesse in evidenza da subito tutti i contenuti.
Personalmente detesto queste confezioni, per il semplice motivo che vengono danneggiate facilmente, i pezzi vi sono incastrati A SANGUE e sono impossibili da conservare una volta aperte.
Ed è un peccato, perchè l'illustrazione della scatola è davvero molto carina.

Per questa linea è stato infatti coinvolto il designer Ryo Taniguchi, noto per essersi occupato delle mascotte per le Olimpiadi di Tokyo del 2020, che certamente dimostra la propria abilità nell'adattare il giocattolo alla necessità di mantenere un pezzo da collezione dall'aspetto gradevole e funzionale.

Le istruzioni per allestire il nostro Wing appaiono semplicemente sulla confezione, senza necessità di altro:
--Mentre si aprono nuovi scenari geopolitici per la Bandai 🤣

Arrivando ai contenuti della confezione, diventa da subito evidente una cosa, ovvero che personaggio e Gundam non possono essere esposti contemporaneamente a causa dell'assenza del figurino extra da utilizzare per l'armatura.
L'armatura infatti può essere solo indossata e non esposta.

Parlando del figurino di Heero, il design è oggettivamente adorabile. L'espressione del personaggio è ASSOLUTAMENTE PERFETTA, e mi è piaciuto molto come riprenda perfettamente le proporzioni del gioco originale, ma le rielabori in chiave più elegante e moderna!
La mobilità è quella che è, inoltre la scelta stilistica di ingrandire ulteriormente la testa impedisce che le braccia possano essere adeguatamente alzate, risultando poco funzionale.
Le gambe possono inoltre muoversi lateralmente di 360 gradi, ma non possono essere piegate in avanti e indietro.

Arrivando alla "vestizione", devo ammettere che ho fatto un pò fatica ad incastrare le parti delle braccia, indizio che il giocattolo non è poi così giocattolo, e rischia che le superfici si danneggino a lungo andare, anche se le parti, particolarmente gommose e porose, sottintendono una buona elasticità.
--Il retro è nudo∼

Non mi piace molto il fatto che la testa a questo punto vada semplicemente "infilata".
Non c'è alcun tipo di aggancio o aderenza, il che la rende traballante e difficile da mantenere in una posizione perfettamente fissa.
Ancor di più togliendo la mascherina per farla indossare dal personaggio a mò di casco.

In sintesi, si tratta di un oggettino carino ma con poche pretese, che la Bandai si aspetta esponiate nella nostra vetrina senza toccarlo, un pò come già visto con i Gundam Universe.
Non mi pento dell'acquisto, perchè ci tenevo ad averlo nella mia collezione di "piccolini" e certamente fa la sua figura, anche solo dal punto di vista affettivo.

Vi lascio quindi alla mia piccola collezione di "Wingini",
dandovi appuntamente al prossimo acquisto∼!

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