mercoledì 11 gennaio 2017

Quattro passi nel "Clash of the Titans" con Toronagashi.

Avete mai sentito parlare del Clash of the Titans?
Si tratta di un progetto di group building internazionale, una sorta di sessione comune di gunplaggio dove i più grandi modellisti di ogni nazione si "sfidano" in una pacifica competizione creativa dove l'unico premio in palio è la reciproca ispirazione.


Cercando di contattare il gestore della pagina per saperne di più, mi ritrovo il contatto di Riccardo Forni, aka Toronagashi, finalista italiano delle ultime due edizioni del Gunpla Builders World Cup.
Estasiata dall'idea di poter discutere nella mia lingua, tra l'altro con uno dei nostri rappresentanti nel più grande torneo internazionale dedicato ai gunpla, beh, che mi lasciavo sfuggire l'occasione di chiedere qualcosa sul progetto e qualche retroscena in proposito?!


LIGHTS OF THE NORTH - PROTOTYPE 777, l'ultimo lavoro di Toronagashi, finalista al GBWC 2016 per l'Italia.
Allora, introducici un pò questo "Clash of the Titans", come è nata l'idea, e come ti sei ritrovato tra i protagonisti?
Il "Clash of the Titans" nasce dai due fondatori che sono due volti molto noti nel mondo gunpla mondiale: Kevin Zhang (pluri-campione GBWC USA) e Winn Eiam Ong (campione mondiale GBWC 2015 e secondo classificato nel 2016).
L'idea di base è il divertimento e soprattutto il mettersi alla prova per incrementare e condividere le proprie capacità.
La formula adottata è abbastanza singolare; ovvero il kit partenza sul quale ognuno lavorerà, deve essere il medesimo per tutti, quello è diciamo l'unico vincolo... per il resto, "Sky is the limit!", quindi possiamo sbizzarrirci.
Ci tengo a chiarire anche che questo NON è un contest... ma un group build, infatti non ci sono premi, nè giurie.
La vera sfida è con te stesso, soprattutto sapendo che i tuoi compagni sono tra i top builder del globo.
Questa è la seconda edizione del Clash e sono stato invitato da Kevin a farne parte, la prima edizione vedeva una ventina di modellisti, mentre quest'anno siamo più di trenta.
Gli unici due Italiani invitati siamo stati io ed Omar Zampetti.


Già, vi ho tenuto d'occhio 😉 Quindi diciamo che il fulcro di questa iniziativa è stato un pò il GBWC, dove si è sviluppata grazie ai legami strettisi spontaneamente tra i partecipanti..? O c'è stato anche un pò di passaparola?
Entrambe le cose... Ma credo soprattutto passaparola.
Infatti molti dei partecipanti non sono campioni "freschi" di GBWC, ci sono i "mostri sacri" come Toymaker e le "nuove promesse" come me.
Quale occasione migliore per stringere legami e conoscere meglio queste persone?
In più, lavorare sullo stesso modello in contemporanea è sicuramente di sprono a migliorare.


Infatti direi che l'aspetto più bello di questa iniziativa è di certo la possibilità di confrontarsi creativamente, con una competizione tesa al miglioramento tra persone legate da stima reciproca... Ed è interessantissimo vedere come ogni individuo rielabora lo stesso kit rendendolo unico...
Esattamente così!
Diciamo che capita a fagiolo per questo "anno sabbatico" che volevo prendermi dal GBWC.
Posso affinare la tecnica e migliorarmi senza avere la pressione o il fiato sul collo.
Poi chiaro... se riuscissi a finire il modello per il Lucca Comics 2017, sarebbe anche meglio.
Ma è la mentalità e l'approccio che sono diversi, e questo vuole dire tanto secondo me, ti fa vivere meglio la tua passione.


Alcune fasi della customizzazione del Bawoo di Toronagashi per il "Clash of the Titans" 2017.
Infatti pensavo proprio a Lucca Comics e a Euroma come prossimi eventi per vedere i tuoi lavori... Dopo 'sta bomba della non partecipazione al prossimo GBWC... Com'è? Sei già stanco della vittoria 😊 ?
Ahahah, sarei un ipocrita se dicessi che è brutto o stancante vincere.
Raggiungere i tuoi obiettivi dopo tanto impegno è sempre bello, chiaro.
Mi serve un pò di tempo per tirare il freno e rallentare il ritmo. Sono in questo mondo da 3 anni e ho sempre rincorso le scadenze dei contest. Già di mio sono ansioso e vado in paranoia... Figuriamoci con dei contest importanti in mezzo. Devo prendermi un pò di ferie e guardare cosa fanno gli altri.
Ma alla fine.. Il GBWC è fotografico... Costa poi poco mandare 3 foto, no? 😉


Beh, insomma, si trattasse solo di tre foto 😀 ! Il tuo ultimo pezzo era un bel mix di vari kit, eh?! Di certo ti è costato un bel pò di lavoro... Anche solo per studiarti come tenerlo in equilibrio! Comunque capisco il bisogno di un anno sabbatico... Piuttosto, guardavo le prime foto del tuo Bawoo... Una micro-anticipazione sul concept che c'è dietro, anche se immagino che sia un lavoro in costante evoluzione, soprattutto visto che hai un anno per lavorarci su e di certo ti va di sperimentarci su, magari cambiando anche dettagli all'ultimo momento...
A proposito di "continua evoluzione", ti dico che le gambe le ho gia cambiate 3 volte e ci so lavorando da Natale... Fai i tuoi conti di come andrà a finire! 😀
Non volevo fare costruzioni strane come l'ultimo lavoro del GBWC. Piu' che alla quantità voglio puntare alla qualità.
La missione di base intanto è stata quasi totalmente raggiunta, cioè dare un inner frame al Bawoo (sembra un cane che abbaia... bawooo!)
Il kit di per sè non mi entusiasma troppo, soprattutto per le sue gambe ciccione (eliminate al volo).
Lo stile che mi piacerebbe seguire è questo:


Si tratta del Project Gwen di Ver.Ed, vincitore del GBWC 2012.
Questo è un modello famosissimo che ha vinto il GBWC mondiale qualche anno fa.
A mio onestissimo gusto personale, questo rappresenta il top, ed è questo il livello e qualità di dettaglio che cerco ed apprezzo.
Poi negli ultimi anni la concezione di "robot con meccaniche e dettagli tecnici" ha lasciato spazio al genere "da un robot ho tirato fuori questo"... Non sono il purista che vede solo la macchina da guerra... La fantasia va bene, ma deve restare nell'ambito del robot. Ok facciamogli mille armi e ali o 4 braccia... Ma è un robot.
I samurai, le statue, eccetera... Io le vedo un pò fuori contesto.
Le apprezzo tantissimo eh, non discuto. Ma il mio genere è un pò diverso.


Alcune fasi del led work del RX 93 Gesshoku - Lunar Eclipse di Toronagashi, finalista italiano per il GBWC 2015.
Sì, vedendo i tuoi modelli direi che il tuo stile è molto identificabile... Dettagli, pannellature estreme, ma anche un design che cerca di essere il più definito possibile.
Io purtroppo sono di gusti più spartani, ma credo sia importante che lo stile di un builders sia riconoscibile rispetto a quello di un altro, e in questo senso il tuo lavoro, nella sua "cacofonia ordinata" porta già la tua firma... Da questo punto di vista, tornando all'esperienza del Clash, quali sono i tuoi builders preferiti, e da chi speri di "rubare" il più possibile per migliorare il tuo lavoro?
Bhe i più gettonati sono sicuramente Toymaker, man66, ver.ed e nuNUnu.
Questi sono mostri nello scratchbuild e seguono perfettamente i miei canoni.


Qui sopra l'Asura Graze, gunpla assemblato da Toymaker, una delle fonti di ispirazioni citate da Toronagashi, per il "Clash of the Titans" 2016.
Capisco, direi che ti sei scelto dei buoni maestri 😀 E beh, direi che è tutto, scusa se sono una pessima intervistatrice, e grazie per l'infinita disponibilità... Hai qualche messaggio di chiusura da lasciare agli eventuali builders che leggeranno questa intervista..?
Grazie a te per la disponibilità. Non ho messaggi particolari, se non un incoraggiamento a tutti a dare il massimo. Abbiamo le carte giuste per arrivare in alto tra i migliori.
Dobbiamo continuare così!


E questo è quanto.
Gunpla builders italici, siete avvertiti: da oggi avete una sfida in più!

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