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"Una nuova storia ambientata in Giappone" - Intervista a HISADAKE su "Frontiers in Glory Days"

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Continuo la traduzione del servizio Expanding World dall'approfondimento Gundam 2025 all'interno del numero di Agosto di Newtype; dopo l'intervista a Kamoshida su Gundam Eight, adesso è il turno di HISADAKE, sceneggiatore di The Witch from Mercury: Frontiers in Glory Days, in corso di serializzazione sul portale KadoComi.
HISADAKE ci racconta di come è iniziata questa avventura, degli obiettivi che vuole raggiungere questo lavoro divertente e leggero e della passione del disegnatore, Hiro Hata.
L'intervista è stata raccolta da Hiroyuki Kawai.
***

Mobile Suit Gundam The Witch of Mercury - Frontiers in Glory Days ha iniziato la pubblicazione sul sito di webcomic Comic Newtype lo scorso Maggio. Questo spin-off di The Witch from Mercury è ambientato in un Giappone del prossimo futuro. La sceneggiatura è di HISADAKE, membro dei Morion Airline, che ha anche partecipato alla serie TV. Il manga è curato da Hiro Hata, che ha dichiarato di essere stato un grande fan della serie sin dalla sua messa in onda. Suletta, Miorine e i loro compagni di scuola si lanciano verso nuove frontiere!

Come è nato il progetto “Frontiers in Glory Days”?
HISADAKE:
Bandai Namco Filmworks ci ha contattato con la richiesta, “Potremmo creare una storia in un mondo parallelo ambientata ai giorni nostri?” Tuttavia, ricordo che non era stata specificata alcuna ambientazione particolare, era più una richiesta del tipo “Magari in Giappone?”.

Cosa vi ha portato a scegliere Kanagawa come ambientazione?
HISADAKE
Tokyo non è mai stata presa in considerazione sin dall'inizio. Quando abbiamo pensato a dove potevamo mostrare i personaggi in paesaggi diversi, circondati dal mare e dalle montagne, Kanagawa ci è sembrata l'ideale. Inoltre, il nome “Kanagawa Asticassia College” ha un certo fascino, non è vero?

E' ambientata nel presente?
HISADAKE:
È ambientato in un futuro leggermente prossimo. In modo che, anche se nel lavoro compaiono tecnologie strane, un futuro vicino le contestualizza in modo naturale.

Ci sono anche piaceri unici specifici di uno spin-off, come la comparsa di riferimenti all'opera originale.
HISADAKE:
Poiché la “Lista delle cose che voglio fare” di Suletta era centrale nella storia originale, volevo dargli il doveroso rilievo anche in questa versione. Credo che sia qualcosa che potrebbe concepire una ragazza dei giorni nostri. Tuttavia, va sottolineato che non si tratta di una “lista di cose scritte per essere realizzate”, ma piuttosto di una “lista in cui i desideri continuano ad espandersi”. L'idea è che un'esperienza porta al prossimo interesse e gli elementi si concatenano, aumentando di numero. Il titolo "Frontiers" incarna il sentimento del “continuare a sperimentare cose nuove”.

Anche l'incontro tra Suletta e Miorine nell'episodio 1 è sembrato molto naturale.
HISADAKE:
Poiché molti lettori conoscono l'anime, immagino che le loro impressioni su ciascun personaggio siano già consolidate. Tuttavia, dato che non si tratta di una “seconda parte” o di un "sequel", sto procedendo prestando molta attenzione all'equilibrio tra le caratteristiche di ciascun personaggio.

L'apparizione di Chuchu alla fine dell'episodio 2 ha aumentato sicuramente l'attesa per gli sviluppi futuri.
HISADAKE:
Fin dall'inizio, volevo mettere in luce non solo Suletta e Miorine, ma anche gli altri vari studenti, per dare risalto ad ogni aspetto della loro quotidianità.
È innegabile che uno dei motivi per cui The Witch of Mercury ha attirato nuovi fan oltre a quelli di Gundam sia stato il fascino dei suoi personaggi.

Nel primo capitolo è apparsa anche una menzione dell'“Aerial”, generando un certo fermento.
HISADAKE:
Nell'opera originale, l'Aerial era vero e proprio punto di forza, così come l'immagine di Ericht, quindi ho pensato che sarebbe stato un peccato se non fossero apparsi anche in questo lavoro. Dopo la pubblicazione dell'episodio 1, ho visto molte reazioni del tipo, “Che aspetto avrà l'Aerial?”, ed è stato divertente vedere le previsioni dei fan.

Sembra proprio un'occasione per scoprire nuovi aspetti affascinanti di “The Witch from Mercury”.
HISADAKE:
Sarei felice se l'ambientazione nel prossimo futuro offrisse l'opportunità di scoprire nuovi punti di forza dei personaggi. L'ambientazione della storia è anche un luogo reale, quindi vi invito a visitarlo. Penso che vi direte, “Allora è lì che si trovava quel personaggio!”, e spero che vi divertiate moltissimo.


↘ IL PUNTO DI FORZA DI QUESTO MANGA SECONDO HISADAKE
I disegni di Hiro Hata sono troppo carini!

“Hata è un grande fan di The Witch of Mercury sin dall'inizio della trasmissione. I suoi storyboard sono sempre vivaci e pieni di vita, il che ha messo allegria anche a noi. Vi invitiamo a percepire l'immensa passione che nutre per questo lavoro.” (HISADAKE)

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