Avendo recuperato recentemente la rivista, ho quindi pensato di continuare il "filone" di interviste legato agli sceneggiatori, e dopo l'intervento di Sumisawa, eccoci qui faccia a faccia con Hajime Kamoshida (che se frequentate queste pagine ormai dovrebbe esservi ben famigliare!) con un'introduzione al suo recente Gundam Eight.

L'intervista è stata raccolta da Ryuichi Sumikawa.
Constant Calendar 2030. Mentre l'umanità affronta una minaccia proveniente dallo spazio, la generazione geneticamente potenziata Eight ed un unico Gundam si oppongono alla crisi che minaccia la sopravvivenza stessa del genere umano. Mobile Suit Gundam Eight, un nuovo progetto targato Gundam, ha iniziato la sua serializzazione su Gundam Ace. Abbiamo parlato con Hajime Kamoshida, che si occupa della sceneggiatura di questo lavoro.
La serializzazione di “Eight” è finalmente iniziata. Qual è il suo stato d'animo al momento?
Kamoshida: La pianificazione è iniziata nel 2018, quindi è da un bel pò che ci sto lavorando su. Con la collaborazione di molte persone siamo finalmente riusciti a serializzarla. Onestamente, non provo altro che sollievo.
Questo lavoro è nato come progetto per il 20° anniversario della rivista Gundam Ace ed è diventato anche il primo lavoro completamente nuovo della rivista nella serie Alternative.
Kamoshida: Ho partecipato a Gundam Iron-blooded Orphans e, successivamente, sono stato responsabile della sceneggiatura della side-story Gundam Iron-Blooded OrphansGEKKO, serializzata su Gundam Ace. Quando il progetto è giunto al termine, la redazione mi ha contattato. Mi hanno spiegato che i lettori della rivista stavano invecchiando e, dato che scrivo light novel, volevano che creassi un'opera Gundam che potesse piacere anche ai ragazzi tra i 15 e i 29 anni. La mia risposta è stata, “Un'opera completamente originale sarebbe accettabile?”
Quindi l'essenza di Kamoshida, coltivata attraverso le light novel, è stata riversata anche in “Eight”.
Kamoshida: Sì, è corretto. Come per le serie precedenti, credo che la chiave per creare qualcosa che i giovani lettori possano facilmente apprezzare risieda nel porre maggiore enfasi sul dramma dei personaggi. Voglio creare un'opera in cui i lettori possano trovare un personaggio che amano e seguirne il percorso.
Come è stata decisa l'ambientazione di “Eight”?
Kamoshida: La bozza iniziale è stata adottata quasi interamente così com'era. Data la ricchezza di opere Gundam di grande qualità realizzate in passato, volevo orientarmi in una direzione significativamente diversa. Inoltre, trattandosi di un manga, volevo che le sequenze d'azione di Gundam fossero davvero spettacolari.
Ecco perché mi sono concentrato su combattimenti molto coreografici e ho reso gli avversari di Gundam delle creature: tutto nasce da questo obiettivo.
Il character design è firmato dall'illustratore Hida.
Kamoshida: Volevo che l'opera avesse un'impronta elegante, quindi ho chiesto a Hida. Ha realizzato esattamente ciò che avevo in mente, centrando in pieno l'obiettivo, e questo mi ha davvero entusiasmato. Credo di aver dato a Hida circa dieci righe di appunti per ogni personaggio. Inoltre, quando gli ho commissionato il lavoro, la sceneggiatura era già stata scritta fino all'episodio 5 circa, quindi ha disegnato le sue immagini basandosi esclusivamente su quella.
Anche i disegni di Shuei Takagi sono molto d'impatto.
Kamoshida: Mentre scrivevo la sceneggiatura, nella mia testa immaginavo le scene per renderle compatibili con un manga. Il manga di Takagi era ancora più simile a un manga di quanto avessi immaginato! Quando abbiamo commissionato il lavoro a Takagi, gli abbiamo chiesto di disegnare una bozza di prova del Gundam che combatteva contro una creature. Già allora pensai, “Abbiamo trovato un artista incredibile!”. Questo progetto richiede la capacità di disegnare personaggi, mecha e creature, ponendo standard artistici estremamente elevati. Credo che il risultato abbia superato le aspettative.
Il mobile suit protagonista, il Gundam Zirius, ha catturato da subito l'attenzione diventando un argomento caldo di discussione. Qual è stato il concept alla base della sua creazione?
Kamoshida: All'interno della storia c'è un “Progetto di Esplorazione dello Spazio Esterno” e questa unità è stata sviluppata per le attività extraveicolari di quella missione.
Ho detto al designer Kanekotsu, “Immagina un Gundam nato come estensione del programma di esplorazione di Marte della NASA”. Dal punto di vista funzionale, incorpora una biotecnologia specializzata e, dal punto di vista del design, le Feather Extension sul dorso sono la caratteristica più attraente. Ha un aspetto eccellente; non ho avuto assolutamente nulla da aggiungere.
Infine, potresti anticiparci qualcosa sul futuro di “Eight”?
Kamoshida Proprio perché si tratta di Gundam, sono determinato a rappresentare in modo approfondito il dramma umano e attualmente sto procedendo con la stesura della sceneggiatura. Il manga di Takagi è semplicemente incredibile, vi garantisco che non riuscirete a smettere di leggerlo. Anche l'aspetto delle creature è una caratteristica che non si è vista nelle serie precedenti, ma sarei felice se le persone potessero goderselo con disinvoltura, pensando, “Ehi, anche un Gundam del genere non è male, no?" --Oh sì, e naturalmente appariranno anche altri Mobile Suit oltre ai Gundam!
↘ IL PUNTO DI FORZA DI QUESTO MANGA SECONDO KAMOSHIDA
Il Gundam di quest'opera combatte a distanza ravvicinata
“Nei manga, momenti come lo sparo di un beam rifle congelano l'azione. Quindi abbiamo incentrato il combattimento sulle beam saber per rendere l'azione più dinamica e abbiamo progettato i nemici in modo che si potessero vedere i segni dei tagli.” (Kamoshida)





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