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"INSIDE OF GUNDAM X" - Intervista a Nobuyoshi Nishimura

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Continua la serie di traduzioni esclusive dedicate allo staff di Gundam X in occasione delle celebrazioni per il 30° anniversario della serie TV.
Oggi sentiamo cosa ha da dirci Nobuyoshi Nishimura, che di X ha curato non solo il character-design, ma ha anche seguito i lavori sulla serie come direttore dell'animazione per i personaggi.
Interview Gundam X Nobuyoshi Nishimura
Anche questa intervista proviene dai libretti dei laserdisc giapponesi della serie TV, scansionati e resi disponibili sul web da OZKai. Nello specifico, questa intervista è contenuta nel Vol.4, rilasciato nel Marzo 1997. L'intervista è datata Febbraio 1997.


Ho ricoperto il ruolo di direttore dell'animazione, occupandomi dei personaggi principali come Garrod

Con questo, ha partecipato a quattro opere consecutive della serie Gundam, a partire da "V Gundam", vero?
Nishimura:
Sì, sono stati quattro anni che sono volati. Ma dato che lo Studio Dub ha legami profondi con Sunrise, personalmente non la considero una sorpresa.

Ma questa volta la Dub ha partecipato a quasi tutti gli episodi della serie e, oltre al character design, il signor Nishimura ha ricoperto anche il ruolo di direttore dell'animazione in metà di essi... Credo che l'unica cosa che si possa dire sia, "È davvero incredibile!"
Nishimura:
È davvero un onore sentirmi dire questo... ma, in effetti, è stata dura 😄 Tuttavia, come è successo anche per Gundam W, anche se nei titoli di coda sembra che il mio team e quello di Shinichi Sakuma e Hitoshi Waragai si alternino nella realizzazione degli animazioni, si tratta solo di una scelta di convenienza; in realtà, tutti e tre abbiamo partecipato alla maggior parte degli episodi insieme. In altre parole, con alcune eccezioni, io mi occupavo principalmente della direzione dell'animazione dei personaggi principali, come Garrod e Tiffa, mentre Sakuma si occupava dei personaggi secondari e Waragai dei mecha... Tuttavia, a causa di questo sistema, a dirla tutta, nonostante fossi il designer, non riesco più a disegnare i personaggi secondari. Come dire, c'ho perso la mano 😄 Per questo, in realtà, anche quando si tratta delle copertine di questi LD o videocassette, faccio un po' fatica a disegnare i personaggi secondari, finendo per chiedermi, "Ehy... come si disegnava questo?" 😄

I tanti personaggi nati nel tormento

Per quanto riguarda il character design, quando ha ricevuto le prime richieste, quale direzione pensava di seguire, signor Nishimura?
Nishimura:
All’inizio, più che pensare alla direzione da prendere, ero sopraffatto dal pensiero, “Come faccio?”. Questo perché, anche se ultimamente si è un po’ attenuata, la pressione che il nome “Gundam” comporta è comunque enorme. È inevitabile che l’attenzione sia tutta su di noi, e dato che sono coinvolte tantissime persone... Certo, in teoria basterebbe non preoccuparsi degli altri, ma considerando la popolarità della serie, non è così facile.

Ha ricevuto qualche indicazione da parte del regista Takamatsu?
Nishimura:
Ricordo che all'inizio non ci fosse nulla di particolare. Questo perché il progetto che mi era stato consegnato era già stato elaborato dopo che erano state definite le caratteristiche dei personaggi principali, come Garrod e Tiffa, quindi dovevo semplicemente dare forma a quelle idee. Tuttavia, dopo la consegna della prima bozza, quando il regista aveva delle idee precise su un singolo personaggio, mi inviava delle note con le sue indicazioni. Quindi, si può dire che nella fase creativa iniziale mi è stata concessa una certa libertà.

Quindi, all’inizio è riuscito a esprimersi senza troppe difficoltà, vero?
Nishimura:
No, no, non è affatto così. Non mi veniva per niente come volevo e ho sofferto tantissimo... 😄 Vede, come dire, i personaggi che compaiono in Gundam hanno una sorta di atmosfera o uno stile caratteristico, no? Anche se G Gundam è un'eccezione, in questo lavoro mi ci è voluto del tempo per trovare il punto di incontro tra quello stile e il tipo di disegno che ero in grado di realizzare. Dicendo questo, qualcuno potrebbe pensare, “Ma hai disegnato V Gundam e Gundam W finora, non dovresti essertene fatto un'idea, ormai?”, ma disegnare qualcosa progettato da qualcun altro – anche se, a dire il vero, non sono riuscito a renderlo molto simile 😄, è completamente diverso dal disegnare dal nulla... Naturalmente, non posso dire che il lavoro svolto fino a quel momento non mi abbia fatto acquisire una certa esperienza.

Il suo stile artistico, per così dire, è riuscito a trovare la sua espressione?
Nishimura:
A dirla tutta, il mio stile è piuttosto piatto e con un'atmosfera da manga, quindi personalmente penso che forse non sono portato per i real robot, a cominciare da Gundam. Detto questo, dopo aver lavorato a così tante opere, forse è un pò tardi per una confessione simile 😄

Non ha mai realizzato un design che mettesse in primo piano questo suo stile personale?
Nishimura:
In realtà, ne ho disegnati alcuni all’inizio. Tuttavia, sebbene il regista Takamatsu ritenesse che andassero bene così, sembra che gli altri avessero l’impressione che, trattandosi pur sempre di Gundam, non fossero all’altezza, e così sono stati accantonati.

Ciò che conta è l'esperienza e il modo in cui la si mette a frutto

Vorrei chiederle qualcosa sui vari personaggi, comprese le difficoltà incontrate nella loro realizzazione grafica. Per cominciare, c'è qualcosa da dire su Garrod e Tiffa?
Nishimura:
Come ho detto prima, le linee generali dei loro caratteri erano già state decise, quindi durante il design non ci sono stati grandi cambiamenti nell'immagine di base. In particolare, dato che personalmente amo i personaggi vivaci, con Garrod è stato piuttosto facile lavorare, anche dal punto di vista visivo. Tiffa, invece, è un tipo di personaggio che non mi riesce bene, quindi ho faticato parecchio. Ho cercato in tutti i modi di ricreare un'atmosfera tranquilla e raffinata, e dopo vari tentativi e errori sono arrivato a quel design. Ma mentre stavo lavorando alle correzioni del secondo episodio, mi sono reso conto all'improvviso che la silhouette di quel design era identica a quella disegnata da un mio amico in una proposta di un progetto che avevamo fatto quando eravamo studenti 😄 No, anche se inconsciamente, in quel momento mi sono davvero agitato. ...E questo dovrebbe essere un aneddoto divertente 😄

Cosa ci dice invece di Jamil, che in alcuni ambienti viene definito il vero protagonista della serie 😄? Nishimura: Inizialmente, per Jamil avevo previsto un design che mettesse maggiormente in risalto il suo aspetto da militare, senza occhiali da sole né cicatrici sul viso. Ma non sono riuscito a farlo funzionare, ed è venuto fuori così. Da parte mia, volevo evitare il più possibile di ricorrere a espedienti facili come l'inserimento di caratteristiche distintive che diventassero dei simboli, ma grazie all'impegno del team di regia, dei doppiatori e di tutto lo staff, è riuscito a raggiungere una sua tridimensionalità. Pertanto, non ho parole per esprimere la mia gratitudine a tutte queste persone che lo hanno sostenuto.

E Lancerow, che fa la sua comparsa proprio nel volume in cui viene rilasciata questa intervista..?
Nishimura:
Per quanto mi riguarda, è un personaggio che mi lascia molti rimpianti... Il regista mi ha mostrato uno schizzo di Jamil risalente al periodo in cui cercavo di disegnarlo senza occhiali da sole né cicatrici, dicendomi, "Vorrei che lo disegnassi in questo modo". Ma quando ho provato a disegnarlo in modo che sembrasse sulla trentina, non ci riuscivo proprio. Di conseguenza, ho finito per optare per un aspetto più attraente. Tuttavia, anche così non sembrava avere l'età richiesta e, in alcuni casi, sembrava addirittura più giovane dei fratelli Frost, nati nel dopoguerra, il che mi ha fatto andare in tilt.

In fondo è difficile disegnare i trentenni.
Nishimura:
È vero, ma dal punto di vista di chi disegna non posso certo usare questa scusa. Tuttavia, il fatto che, a parte questi due, non compaiano quasi personaggi trentenni con ruoli secondari di rilievo potrebbe essere stata una fortuna 😄

E per quanto riguarda Pala?
Nishimura:
Dal punto di vista della facilità di disegno, è il tipo di personaggio con cui mi trovo a mio agio, quindi, come Kid, è stata piuttosto facile da disegnare. Tuttavia, questo non significa che mi piacesse. Anche noi dello staff di animazione riceviamo feedback dal filmato finito e lo arricchiamo interiormente. Purtroppo, dato che ha avuto poche scene, non mi è entrata nel cuore. Quindi, per quanto mi riguarda, anche se è più difficile da disegnare, preferisco Tiffa, che è stata descritta in modo più approfondito.

Per concludere, vorrei chiederle quali sono le sue impressioni ora che la serie si è conclusa. Nishimura: Al momento provo solo due sentimenti: da un lato la sensazione di avercela fatta, in un modo o nell’altro, e dall’altro il senso di colpa per aver mostrato i miei limiti a tutti coloro che hanno seguito la serie, a cominciare dai fan. Ad esempio, per quanto riguarda Tiffa, se fosse stata disegnata da qualcuno più abile di me nel rendere i movimenti più sofisticati, sarebbe risultata sicuramente più affascinante; e lo stesso vale per gli altri personaggi: senza dubbio sarebbero stati ancora più straordinari se realizzati in modo diverso.

Non me la sento proprio di darle ragione.
Nishimura:
No, ho ancora molta strada da fare. Quando si tratta di design, ciò che conta sono le risorse a disposizione, ovvero l’esperienza. La chiave sta nel modo in cui riesco a farle mie, ma, come ho già detto, in molte occasioni non ho potuto fare a meno di ricorrere a espedienti superficiali. Credo che questo basti a dare un’idea del mio livello. Tuttavia, tenendo conto di queste riflessioni, intendo continuare a impegnarmi anche in futuro. Quindi, se in futuro doveste vedere il mio nome da qualche parte, vi prego di guardarmi con occhio benevolo, pensando che sto ancora dando il massimo. Finché ne avrò la forza, non lesinerò certo gli sforzi...

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