lunedì 26 dicembre 2016

DATA COLLECTION ① Gundam Wing

I Data Collection sono volumetti enciclopedici editi in Giappone, curati dalla Dengeki Comics e dedicati alle varie serie gundamiche, che raccolgono dati sui mecha, personaggi, cronologie e altro materiale informativo considerato canon.
Nel 2002 la Tokyopop, casa editrice americana, ne acquistò i diritti riuscendo a rilasciarne qualcuno con la dicitura "Technical Manual" prima di finire in bancarotta per poi, uscendone fortemente ristrutturata, interromperne la distribuzione.

In questa rubrica condividiamo le parti "succulente" dei Data Collection in nostro possesso di cui siamo riusciti ad ottenere una traduzione, anche nella speranza che la visibilità di questa iniziativa invogli i conoscitori di nipponico idioma che capitano su queste pagine a collaborare per ulteriori, future traduzioni e condivisioni 🙂


Titolo Originale: データコレクション ① 新機動戦記ガンダムW
Casa Editrice: Media Works
Anno di Pubblicazione: 1999
Formato: B6
Pagine: 96

→ Storia dello Sviluppo dei Mobile Suits
→ After Colony Official Report


Storia dello Sviluppo dei Mobile Suits

MOBILE SUITS

I mobile suit possono essere considerati coevi delle colonie spaziali. Quando l'umanità avanzò i primi passi nello spazio costruendovi nuove strutture che le potessero garantirne la sopravvivenza, era ovvio che avrebbe auto bisogno di mezzi attraverso il quale effettuare le necessarie edificazioni.
I mobile suit non sono quindi altro che l'evoluzione delle prime spacesuit motorizzate e dei bracci articolati delle navicelle spaziali.
Il termine MOBILE è infatti un acronimo per "Manipulative Order Build and Industrial Labor". Che abbiano struttura umanoide o meno, i primi mobile suit non erano altro che mezzi meccanizzati in grado di svolgere operazioni complesse in mancanza di gravità.
Mentre i mobile suit furono sviluppati per l'utilizzo spaziale, ci si accorse da subito che la loro versatilità li rendeva adatti anche per l'utilizzo presenza di gravità. I nuovi mezzi assunsero forme più prettamente umanoidi dal momento in cui apparvero le "gambe" che li resero ancora più legati alla vita "terrestre".

Di conseguenza ci si accorse che, se equipaggiati con i necessari armamenti, i mobile suit superavano di gran lunga anche le prestazioni dei tradizionali mezzi militari, e presto le varie nazioni che componevano l'Alleanza della Sfera Terrestre Unita (UESA) iniziarono a sviluppare i loro modelli.
Dietro le quinte, la Fondazione Romefeller si stava già adoperando per sviluppare quello che avrebbe dovuto essere il mobile suit a uso militare definitivo, l'OZ-00MS Tallgeese.
Nonostante la sua superiorità sotto ogni aspetto rispetto ai modelli suoi contemporanei, il Tallgeese si dimostrò comunque un fallimento perchè la sua mobilità risultava troppo esasperata per l'organismo umano. Gli scienziati che si dedicarono alla sua costruzione effettuarono una prova per sincerarsene, ma il progetto fu in seguito definitivamente abbandonato per procedere con la produzione dei più maneggevoli ed economici OZ-06MS Leo.

Tuttavia gli scienziati che contribuirono allo sviluppo del Tallgeese non se la sentirono di abbandonare del tutto la propria ricerca. Continuarono a studiare nuove soluzioni e sviluppi per il loro progetto, ideando quello che sarebbe poi diventato il XXXG-00W0 Wing Gundam Zero, il modello che avrebbe costituito le fondamenta dei cosiddetti Gundam.

Chiamarono questo nuovo progetto "Gundam" perchè utilizzarono una nuova lega sperimentale chiamata Gundanium. Gli scienziati abbandonarono OZ, portando con sè la leggenda di un mobile suit invincibile di futura generazione.

Se il Tallgeese poteva essere considerato il mobile suit definitivo nella "forma", il Wing Gundam Zero era invece pensato per esserlo nella "funzione". Non era solamente completamente articolato, ma la sua struttura si sarebbe trovata a proprio agio sia nello spazio che sulla Terra. Gli scienziati che si dedicarono a questo progetto infine si resero infine conto che stavano creando qualcosa di così complesso da risultare addirittura pericoloso.

OZ nel frattempo continuava a ridefinire il concetto di mobile suit, abbassando i costi ed aumentado la produzione, contribuendo allo stagnamento dello sviluppo di nuove tecnologie. La perdita della squadra che nel frattempo aveva sviluppato il Wing Gundam Zero e il conseguente crollo di creatività non intaccò più di tanto i guadagni di OZ e dei suoi finanziatori, la Fondazione Romefeller. In questo periodo di continuo conflitto, la domanda di armamenti fu costante e la Fondazione fu sempre puntuale nel provvedere ai necessari rifornimenti.

Questo non vuol dire naturalmente che lo sviluppo di nuovi mobile suits cessò del tutto. Nuovi mezzi furono progettati e realizzati specializzandoli per ambienti dedicati: i Tragos come mezzi di artiglieria pesante, gli Aries per i combattimenti aerei, Pisces e Cancer per gli ambienti marini e così via.
Praticamente ogni mezzo militare tradizionale potè essere sostituito da un suo corrispettivo mobile suit.

L'Alleanza, manipolata dalla Fondazione, contribuì essa stessa a creare nuovi conflitti, col proposito di sviluppare nuovi mobile suits e al tempo stesso espandere il proprio territorio di influenza.
I mobile suit facilitarono la capitolazione delle colonie, annettendole al governo alleato.
Questa soppressione portò al naturale acuirsi dei movimenti indipendentisti coloni. Uno dei vantaggi dal punto di vista bellico di cui potevano avvalersi le colonie era la possibilità di produrre Gundanium, la lega speciale utilizzata per costruire i Gundam, ottenibile solamente in gravità zero.

Considerando che i mobile suit in Gundanium avevano un deciso vantaggio su quelli alleati, i Gundam si tramutarono da subito nell'arma definitiva per l'attuazione dell'"Operazione Meteora", il piano di rappresaglia contro il governo alleato delle colonie.
Usando le tecnologie utilizzate per sviluppare il Wing Gundam Zero, gli scienziati padri del progetto originale si divisero per lavorare ciascuno sul proprio Gundam.

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ARMI A RAGGI

Le armi a raggi sono la forma più sofisticata di armamento di cui può essere dotato un mobile suit.
Mentre possono essere costruite anche per mobile suit tradizionali in materiali tradizionali, la loro potenza aumenta esponenzialmente quando costruite in Gundanium.
La complessa lega speciale infatti, permette alle particelle cariche di raggiungere temperature che incenerirebbero i metalli comuni.
Il Buster Rifle di cui è dotato il Wing Gundam Zero, ad esempio, è in grado di caricare particelle elettriche fino a un raggio di 150 metri, creando un maelstrom di plasma bollente.
L'anello di convergenza concentra l'energia in un singolo raggio devastante in grado di distruggere una nave da guerra con un solo colpo.

Le spade a raggi (inclusa la Scythe e il Glaive) usano lo stesso principio dell'artiglieria a raggi, ma invece di rilasciare un unico raggio di carica energetica, contengono le particelle cariche in un arco continuo, stabile anche sott'acqua. Il campo di ionizzazione che circonda il raggio carica a sua volta qualunque materiale vi entri in contatto, distruggendone la coesione molecolare.

Non esiste un'armatura in grado di repellere completamente le armi a raggi. La lega Gundanium utilizzata per il rivestimento dei Gundam o nei Planet Defensors del Mercurius e dei Virgo ha un'elevata resistenza alle alte temperature ed è virtualmente immune da corrosione, ma non è in grado di bloccare del tutto le particelle cariche. Tuttavia, può generare un "anti-field" in grado di repellerle in una certa misura, limitando i danni, pur non bloccandole completamente.

Il modo migliore per bloccare i raggi è quello di evitarli del tutto, e per questa funzione è stato realizzato appositamente il XXXG-01D2 Gundam Deathscythe Hell, dotato di Active Cloak, in grado di confondere i sensori visivi, e di Hyper Jammers, in grado di bloccare altri tipi di lettura, rendendolo virtualmente invisibile ai radar.
Il Cloak ha anche la funzione di disperdere le particelle cariche degli attacchi a raggi.

Quando due armi a raggi si scontrano nel combattimento ravvicinato, le particelle cariche si repellono una con l'altra, agendo come fossero dei solidi. Dimensione, potenza e velocità del mobile suit diventano fondamentali per questo genere di combattimenti, come in uno scontro tra spadaccini.

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GUNDANIUM

Il Gundanium è creato attraverso le più sofisticate fasi di raffinazione, fusione e deossidazione possibili solamente nello spazio.
La sua complessa formula fu inizialmente denominata GND, acronimo di "Genetic on Universal Neutrally Different". Il suffisso "-nium" fu aggiunto per distinguere questa lega da altre simili contemporaneamente sviluppate sulla Terra.
La superiorità del Gundanium è dovuta al suo processo creativo in gravità zero.

Pur essendo denominata "lega", il Gundanium contiene vari materiali non-metallici di natura non investigabile, il che significa che non si tratta di un metallo vero e proprio.
E' creato attraverso plasma ad alte temperature in grado di formarsi a gravità zero, e poi stabilizzato dall'utilizzo di tecnologia a nanomacchine, secondo una procedura talmente precisa da essere possibile solo nei campi gravitazionali stabili dei Punti Lagrange.
Il processo temperante, che rinforza la lega, è ottenuto attraverso le onde elettromagnetiche sviluppate dal Sole. Si rumoreggia che anche i nuclei degli stessi atomi che compongono il Gundanium siano sottoposti a modifiche specifiche.

Mentre svariate altre leghe sono state sviluppate altrove, nessuna di essa è dotata dei caratteri di immutabilità del Gundanium. Il processo di raffinazione infatti, rende la lega elettricamente neutrale, di un materiale estremamente resistente a modifiche di ordine molecolare. Tuttavia gli altissimi costi di produzione lo rendono poco pratico e vantaggioso per l'utilizzo militare.

Alcuni rapporti indicano che anche i ricercatori di OZ riuscirono a sperimentare il Gundanium nella creazione dei loro progetti, tuttavia l'esistenza stessa del Gundanium è da sempre considerata materia top secret, forse anche per gli stessi interessi di OZ nel renderla una loro arma segreta.
Furono tuttavia proprio gli scienziati allora impiegati nello sviluppo del Tallgeese a introdurre l'utilizzo di questa particolare lega, che uscì di scena con la loro fuga sulle colonie.

La creazione dei Gundam occupò decenni di sperimentazione e lavoro a porte chiuse, anche a causa del lento procedimento attraverso il quale si produce il Gundanium.
La prova sono i tempi estremamente dilatati dell'Operazione Meteora, i cui piloti non erano neanche nati mentre i Gundam erano ancora in fase di costruzione.

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MOBILE DOLLS

Durante la creazione del Tallgeese, gli sviluppatori di mobile suits si resero conto di aver costruito una macchina che andava ben oltre le capacità umane di un singolo individuo.
La macchina era perfetta, il problema risiedeva nel pilota.
Per renderla un'arma utilizzabile quindi, realizzarono che bisognava cambiare qualcosa nel loro approccio al problema.

Si presentarono quindi due soluzioni plausibili: eliminare del tutto il pilota, togliendo del tutto dalla cornice il fattore umano, o alterare le capacità del pilota in modo che potesse adeguarsi alle specifiche del mobile suit.

Il primo concetto fu esemplificato dall'introduzione delle Mobile DOLL, "Mobile Direct Operational Labor".
Per funzionare le Mobile Dolls necessitano di un sistema operativo all'interno del MS, e un software di comando esterno al veicolo attraverso il quale effettuare i comandi.
Quest'ultimo può essere controllato direttamente, o lasciarne la gestione all'AI del sistema operativo: in questo modo gli operatori non hanno bisogno di ricevere un addestramento militare come piloti, visto che l'AI si preoccupa di porre rimedio a eventuali imperfezioni nel controllo.

Alcuni videro nella creazione delle Mobile Doll la soluzione al lungo conflitto che imperversava all'interno della Sfera Terrestre.
Con l'eliminazione delle vittime dovute ai metodi di combattimento tradizionali si era posto fine all'aspetto più orribile della guerra, la morte, ma le Mobile Dolls sono tutto sommato armi di distruzione di massa, e quando si decide di eliminare il fattore umano in quella distruzione, si contribuisce a rendere la guerra ancor più priva di significato.

Il progetto MD fu finanziato dalla Fondazione Romefeller, attraverso il quale riuscì a sovrascrivere l'UESA.
Attraverso la produzione in massa di MD, poterono continuare a espandere il loro campo d'influenza senza la necessità di coprire i costi per il necessario addestramento delle truppe.
OZ, il gruppo militare che costituiva la Fondazione e che da sempre aveva fatto dell'abilità dei propri piloti il suo valore fondante, si oppose all'introduzione delle mobile dolls, con il suo leader, Treize, in aperta opposizione alle politiche della Fondazione.
Nonostante avesse dimostrato la superiorità di un pilota rispetto all'AI il progetto andò comunque avanti.

Le prime MD prodotte in massa furono realizzate sperimentando su mobile suits già esistenti, come i Leo e i Taurus.
La prima mobile doll appropriatamente progettata come tale fu il OZ-02MD Virgo, che costituì la base su cui furono prodotti mobile suits di ultima generazione come il OZ-13MSX1 Vayeate OZ-13MSX2 Mercurius, che incorporavano il meglio delle ultime tecnologie sviluppate.

Al loro apogeo, le MD si dimostrarono un'arma di distruzione di massa assolutamente efficiente, in grado di operare ed essere distrutta senza l'intervento umano.

Nel frattempo però, altri ricercatori stavano volgendo le loro ricerche nella direzione opposta, lavorando su un sistema che permettesse ai piloti di potersi destreggiare al meglio nella gestione delle potenzialità dei propri mobile suits.

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ZERO SYSTEM

Lo Zero System ("Zoning & Emotional Range Omitted") fu sviluppato come interfaccia tra pilota e mobile suit.
Il sistema calcola autonomamente i vari risultati di una determinata azione, e il pilota li considera indirizzando mentalmente la sua scelta verso il sistema operativo.
Questo significa che il pilota è in grado di conoscere il risultato di un determinato attacco ancora prima di sferrarlo.

Il sistema è tuttavia programmato per formulare ipotesi tattiche, quindi le opzioni presentate al pilota possono includere la morte dei civili o danni inutili. E' dovere del pilota guidare il sistema in modo da fargli sviluppare una sorta di coscienza, bilanciando tra emozione e logica.

Un altro vantaggio dello Zero System è quello di offrire stimolo fisico al pilota in modo che esso possa "sentire" il grado di eventuale danneggiamento del mobile suit. Questo causa certamente stress fisico ed emozionale nel pilota, ma al tempo stesso ne amplifica intuitività e controllo sui sistemi di comando.
Lo Zero System permette al MS di diventare una vera e propria estensione dei movimenti e pensieri del pilota.

A causa dello sforzo mentale inflitto ai suoi utenti, lo Zero System non è mai stato utilizzabile su larga scala, a causa del pericolo di causare gravi danni emozionali al pilota se non dotato di straordinaria forza di volontà.
Gli unici Gundam ad esserne equipaggiati furono lo Wing Gundam Zero e il OZ-13MS Gundam Epyon, ma una versione modificata fu installata anche nel controllo centralizzato della Libra.


After Colony Official Report

STORIA DELLE COLONIE

Costruire le colonie spaziali è stato il compito più gravoso che l'umanità si sia mai imposta. Le condizioni sulla Terra era disperate; i disagi portati dalla sovrapopolazione e dai continui conflitti facevano parte della vita di tutti i giorni.
Quando iniziò la costruzione della prima colonia nel AC 001, l'umanità accarezzòla speranza che guerra e carestia potessero essere per sempre accantonate in un distante passato.

Le nazioni terrestri aderirono con entusiasmo al progetto, non tanto nel nome della pace, ma per espandere i propri confini nella nuova frontiera spaziale.
Questa nazionalizzazione delle prime colonie si trasformò presto in un microcosmo bellico che rifletteva la situazione sul pianeta. La guerra scoppiò tra le colonie di diversa nazionalità, costando numerose vite, anche a causa delle difficili condizioni di vita sullo spazio. L'emigrazione coloniale si interruppe con i coloni rimanenti lasciati a vivere in povertà.

Mentre la maggior parte delle nazioni terrestri sembravano aver ormai abbandonato i progetti di colonizzazione, le nazioni arabe erano conscie del loro potenziale.
Grazie alla ricchezza accumulata dall'ormai obsoleto commercio di idrocarburi, l'esperienza nel trattare con vicini ostili e la capacità di adattarsi a condizioni di vita difficoltose, le nazioni arabe riscossero successo nel nuovo ruolo di arbitrato. Si fecero avanti per moderare i conflitti coloniali e agirono da intermediari per lo spostamento di risorse utili per la costruzione delle complesse strutture. Con l'aumentare delle necessità di materie prime, furono i primi a utilizzare gli asteroidi come miniere.

Indipendentemente dalla giurisdizione delle proprie nazioni, le colonie trovarono finalmente pace e prosperità. Il completamento della costruzione della prima colonia in un punto di stabilità gravitazionale lagrangiano, la Colonia L1, segnò una nuova epoca per la migrazione spaziale.
Le costruzioni continuarono presso gli altri punti lagrangiani, e gli abitanti della Terra tornarono a interessarsi delle nuove proposte abitative. Il 15% della popolazione terrestre migrò verso lo spazio in questo periodo, ma la pace non era destinata a durare.
Infatti, nel frattempo, sulla Terra alcuni poteri forti avevano messo gli occhi sulle colonie.

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UESA

Nel AC 133 l'Alleanza Unita della Sfera Terrestre (UESA) venne formata come un organismo governativo per la Terra e le Colonie. Inizialmente era stata costituita come un organismo di sicurezza collettiva, guidata da rappresentanti selezionati attraverso elezione diretta. Tuttavia non tutte le Nazioni aderirono alla UESA, alimentando i conflitti già esistenti.

Per aumentare l'autorità della UESA, quindi, fu istituito il suo esercito. Ogni nazione che si poneva in conflittualità con l'Alleanza veniva rapidamente neutralizzata.
La pace arrivò nuovamente nella sfera terrestre, ma sempre sotto l'occhio vigile dell'Alleanza.
Non volendo vivere sotto l'autorità della UESA, tuttavia, le colonie formarono l'Organizzazione delle Colonie Autonome per garantirsi l'indipendenza.
Ma prima che il movimento prendesse definitivamente forma, l'Alleanza occupò le colonie forzando i leaders del movimento a rinunciare all'autonomia. Alcuni attivisti si scagliarono contro l'occupazione, ma questo non portò ad altro che alla sistematica repressione delle opposizioni da parte della UESA.

La speranza ritornò grazie alla comparsa di Heero Yuy e dei suoi ideali pacifisti. Il suo messaggio di disarmo e governo democratico piaceva sia ai coloni che agli abitanti della Terra. Realizzando la minaccia costituita dal carismatico leader, la Fondazione Romefeller si occupò della sua eliminazione, ovviamente accertandosi di non lasciar dietro alcun indizio sul proprio coinvolgimento.
Nel caos che seguì la morte di Yuy, l'Alleanza ne approfittò per fare uso dei nuovi mobile suits e trasformare le colonie in uno stato di polizia.
Mentre le forze dell'UESA attaccavano i dissidenti, la Fondazione Romefeller orchestrava le loro azioni. La Fondazione, costituita da nobili e aristocratici, manipolava da dietro le quinte la situazione geopolitica della Terra da secoli. Abbracciarono la nascita dell'UESA dal momento in cui riuscirono a inserire appartenenti della Fondazione tra i suoi rappresentanti, trasformandosi praticamente nelle eminenze grigie della Sfera Terrestre.
La Fondazione incoraggiava il conflitto, essendo i principali sviluppatori e rivenditori di materiale bellico.

Quando il Feldmaresciallo Noventa divenne leader dell'Alleanza e incoraggiò la fine delle ostilità con le colonie, la Fondazione Romefeller percepì il pericolo riguardo i propri interessi.
Utilizzò quindi il corpo di elite OZ per eliminare Noventa e i suoi sostenitori, sfruttando l'ingenuità dei piloti dei Gundam che si ritrovarono esecutori del crimine loro malgrado.
Con questo gioco di coincidenze, la Fondazione si arroccò ancora di più sulla sua autorevolezza.

Il Duca Dermail iniziò quindi a mettere in atto il progetto che prevedeva lo sviluppo della Mobile Dolls, che avrebbero dovuto rimpiazzare i piloti umani sul campo di battaglia, garantendosi il dominio bellico con una legione di macchine combattenti.
Tuttavia il leader di OZ, Treize Kushrenada, si riscoprì oltraggiato da questa prospettiva, distaccandosi dall'autorità della Fondazione.
Coscienti del carisma di Treize e del fatto che il suo carisma gli avrebbe garantito un grande numero di sostenitori all'interno della Fondazione, Dermail si avvalse di un affascinante marionetta da porgli in contrasto: Relena Peacecraft.
Il messaggio di pace di Relena catturava i cuori della popolazione, mentre l'Alleanza continuava a seguire la sua agenda.

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OZ

Formatosi nel AC 175, OZ è stata concepita come elite militare formata dall'aristocrazia della Fondazione.
La loro funzione principale era quella di test pilots per il primo mobile suit da combattimento, il MS-00 Tallgeese, e quando i MS-06 furono prodotti in massa, c'erano militari di OZ ai comandi.
OZ è l'acronimo di Organizzazione dello Zodiaco, ecco perchè i nomi dei mobile suits costruiti dalla Fondazione Romefeller riprendono quelli di costellazioni.
Quando la UESA inaugurò le sue truppe di Mobile Suits per controllare i territori ostili terrestri, si trattava di Mobile Suits progettati e pilotati da membri di OZ.
Nel AC 193, Treize Kushrenada fu insignito comandante di OZ. Suo zio, il Duca Dermail, supponeva che Treize avesse portato avanti i piani della Fondazione, ma il ragazzo aveva altri progetti.

Fino al AC 195, OZ rimase avvolta nel mistero, ma tutto cambiò con la cosidetta Operation Daybreak.
Treize utilizzò l'attacco dei Gundam come un pretesto per portare OZ sotto la luce del sole. Adesso che i Gundam apparivano come nemici della pace, avendo ucciso il Feldmaresciallo Noventa, seppur a causa di un fraintendimento, OZ poteva ricoprire un ruolo eroico.
Il bersaglio dei Gundam quindi si spostò dalla UESA ad OZ, ed i loro insediamenti militari furono presi di mira sistematicamente.

A Lady Une fu dato l'incarico di bloccare i Gundam. Con questo obiettivo, ripiegò sul ricatto, prendendo in ostaggio un numero di colonie e minacciandone la distruzione se i piloti dei Gundam non avessero deposto le armi.
Treize non approvava questo genere di tattiche, ma i Gundam erano ormai diventati una minaccia tale per i suoi piani che non potè fare a meno di dare il suo consenso.
Il piano fu un parziale successo, e con i Gundam fuori dai piedi, Treize si concentrò contro l'Alleanza che occupava le colonie, perorandone l'indipendenza.

Lady Une si occupò del lato diplomatico della faccenda, cambiando aspetto e atteggiamento, attirandosi le simpatie dei coloni.
Quando anche la White Fang uscì dall'anonimato per dare voce al dissenso contro l'oppressione alleata, in un primo momento supportò OZ, ma subito dopo la tradì impossessandosi della fortezza spaziale Barge.
Treize tornò quindi sulla Terra, rimuovendo Relena dal suo incarico e ponendosi a capo delle nazioni terrestri.

Treize aveva predetto che lo scontro con la White Fang sarebbe stata l'ultima grande guerra e quindi riunì tutte le forze di OZ sul satellite risorsa MO-II preparandosi per la battaglia.
Diede al leader di White Fang, Zechs Merquise la possibilità di evitare un massacro sfidandolo a singolar tenzone, ma Zechs si rifiutò di accettare le condizioni di Treize.
Le forze di OZ e White Fang si affrontarono nei pressi dell'ammiraglia spaziale Libra, la nave spaziale da battaglia più grande mai costruita, un prototipo sperimentale di OZ finita nelle mani della White Fang con l'occupazione di Barge.
Treize trovò la sua fine per mano del pilota di Gundam Chang Wufei, e con lui morì la stessa OZ.

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WHITE FANG

La White Fang traccia la sua storia a partire dal AC 140, quando le colonie furono sottomesse all'autorità dell'Alleanza.
Potevano essere considerati il lato paramilitare dell'Organizzazione delle Colonie Autonome.
Nel AC 145, una serie di violenti attacchi terroristici furono perpetrati in nome dell'indipendenza.
La violenza si affievolì con la comparsa di Heero Yuy e la diffusione del suo messaggio.
Dopo il suo assassinio, tuttavia, la nuova occupazione alleata sobillò nuovamente l'odio, ma i controlli di sicurezza più serrati costrinsero i ribelli a nascondersi.

Seguace di Heero Yuy della prima ora, Quinze diventò il punto di riferimento per il movimento indipendentista coloniale.
Originariamente propugnatore di ideali pacifici, la morte di Heero l'ha probabilmente segnato profondamente modificandone radicalmente il pensiero.
E' la mente dietro l'Operazione Meteora, che originariamente prevedeva un attacco sistematico della Terra e delle sue istituzioni votato allo sterminio dell'umanità.
I cinque scienziati a capo del progetto cambiarono questo piano, avvalendosi dei Gundam per smantellare la UESA e raggiungere la pace in maniera meno estrema.
Se l'Operazione Meteora si potè quindi considerare un parziale successo, per Quinze e la White Fang si trattava di un assoluto fallimento.

Nel caos seguito al conflitto tra OZ e UESA, Quinze vide l'occasione per mettere in atto la vendetta che aveva da lungi progettato.
La White Fang aveva bisogno di un leader altrettando carismatico di Treize, perciò Quinze pensò di offrire la posizione a Milliardo Peacecraft, l'ex pilota di OZ noto come Zechs Merquise.
Insieme, occuparono una fabbrica di mobile dolls sulla Luna strappandola ad OZ, occuparono la fortezza Barge e si impossessarono della gigantesca Libra ivi contenuta, battezzandola loro vessillo.
Forti di questa prominenza bellica, White Fang dichiarò quindi guerra alla UESA, ad OZ e ai Gundam.

In un ultimo disperato tentativo di vendetta, Quinze mise la Libra in rotta di collisione con la Terra, consapevole che l'impatto avrebbe minato per sempre la vita sul pianeta.
Peacemillion, l'ammiraglia della fazione dei Gundam, si scagliò contro di essa in un attacco kamikaze, scongiurando la distruzione del pianeta e sconfiggendo la White Fang.
Ironicamente, con la loro distruzione, fu proprio la pace tra Terra e Colonie a diventare finalmente una realtà.

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ESUN

Dopo circa 200 anni dall'inizio della colonizzazione spaziale, gli scontri tra Terra e colonie culminarono nel più grande conflitto mai visto nella storia del genere umano.
Mentre i frammenti della Libra erano lanciati contro il pianeta Terra, tutti gli occhi erano puntati sullo scontro tra Heero e Zechs a bordo dei rispettivi mobile suits.
Nessuno sa quanto di quella battaglia fu vista dagli spettatori, ma di certo il desiderio di pace dei due guerrieri marchiò indelebilmente le menti degli abitanti sia della Terra che delle colonie.

Con la fine del conflitto, l'umanità creò un nuovo organo governativo, l'ESUN (Nazioni Unite della Sfera Terrestre).
Le nazioni furono ricostruite con supporto degli stati vicini, un indizio del desiderio della popolazione per una convivenza pacifica.
A coronamento di questo desiderio, i piloti dei Gundam mandarono i loro mobile suits in collisione col Sole, dando l'esempio per la necessità di un disarmo totale.
Sarà una pace duratura? Forse, o forse no, ma quella è un'altra storia...

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