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Report del "Gundam Build Divers Battlogue Special Stage" della GUNPLA EXPO TOKYO 2020 con Masami Obari, Shinya Kusumegi, Ai Kakuma e Ryota Kiyomiya

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--Chi ha tempo non aspetti tempo! Durante la scorsa edizione online della GUNPLA EXPO TOKYO 2020 siamo stati intrattenuti da una serie di interventi e incontri, parte della "Gundam Conference" che hanno visto l'intervento e la partecipazione di produttori, animatori, mecha-designer e altri personaggioni dello staff dietro le nostre serie ed eventi gundamici preferiti.
Il secondo giorno, l'evento da non perdere è stato l'incontro dedicato alla proiezione e al commento di Battlogue, l'episodio speciale conclusivo dell'ultima serie dell'Universo "Gundam Build".
Si tratta di una chicca che la produzione ha voluto regalare ai fan per ringraziarli del supporto, permettendogli di scegliere attraverso un sondaggio quale "gunpla" far combattere in questa "Battaglia dei Sogni" di cui sono protagonisti i nostri BUILD DiVERS in un'eccitantissima "Battle Royale".

A farci da cicerona durante questo incontro, Ai Kakuma, la doppiatrice di Freddy:
Che sì, se avete l'occhio sveglio ricorderete di aver già incontrato nello speciale per il 5° Anniversario di Iron-blooded Orphans∼ Ai-chan è infatti anche la doppiatrice di Almiria!

Oooh, quindi, Ai-chan ammette di essere emozionata perchè era da un pò che non partecipava a un'evento del genere, quindi si era portata dietro il suo compare, lol, un pupazzino di Freddy, per farsi coraggio:
E' un pezzo unico, e appare nel Twitter di Build Divers a mò di commentatore nei vari post giornalieri.

Comunque, viene quindi mandato in onda l'episodio, che se non avete ancora visto potrete trovare a questo link
E vabbeh, io l'ho già visto più di una volta e ho solo parole di plauso.

Una volta conclusa la proiezione si torna quindi sul palco, dove Ai-chan invita gli attesissimi ospiti!
Si inizia con sua maestà Masami Obari, che in Build Divers è il direttore delle scene di azione, mentre in Battlogue ricopre il ruolo di regista.
Spero vivamente che non ci sia bisogno per me di parlarvi di Obari, animatore robotico di razza, nell'Olimpo grazie alle cosidette Brave Series, e recentemente approdato in Gundam grazie al Gundam Build dove ha potuto esprimere al suo meglio le sue animazioni caciarone e adrenaliniche.

Si passa quindi a chicco Shinya Kusumegi, che sia in Build Divers che in Battlogue è il direttore delle scene di azione mecha:
Kusumegi è un rappresentante della nuova generazione di animatori della Sunrise, anche lui assestatosi nello studio tokiota dopo aver esordito nel Gundam Build.

Ai-chan si prende quindi un attimo per parlare della nascita del progetto, di come i modelli che vi appaiano siano stati selezionati dal pubblico, e di come il Gundam Barbatos Lupus Rex abbia sbaragliato la concorrenza aggiudicandosi il primo posto tra le varie preferenze ♥
--Io non sono affatto stupita che sul podio vi sia un modello tratto da Iron-blooded Orphans, e che nell'intero corto appaiano ben due modelli di questa serie (oltre al Barbatos, il Bael). Sarà un pò sadica e aspretta, ma ormai è questo l'andazzo dell'animazione giapponese di successo, e come se ne sono accorti in Giappone forse è tempo che ce ne rendiamo conto anche in Italia...

Comunque, a questo punto Ai-chan cerca di coinvolgere Obari a fare un "audio commentary" di Battlogue, un vero e proprio "reaction video", insomma.
Non dice granchè, le parti che sono state impegnative da animare (le ali del Wing, lol), l'entrata dinamica in scena di Kazami, alcune annotazioni sul ritmo delle battute-- Dice che l'unico posto dove ha trovato spazio per l'inserimento di Patrick è stato sulla copertina del libro, ahah, e che "la stretta di mano virile" davanti al tramonto tra Captain Zeon e Kazami è un must del genere. Obari intermezza con i commenti degli animatori, tra cui Shigeta, che gli facevano vedere i disegni delle scene di cui non erano mai soddisfatti e che rifacevano più volte∼ Uhm, sapete, sono quel genere di dettagli che mi fanno pensare a quanto è facile per lo spettatore medio sminuire o ridicolizzare queste produzioni, dimenticando quanto ottimo lavoro c'è dietro anche a queste piccole chicche.
Una delle cose più interessanti di questo progetto, come suggerisce anche Obari nel suo commento, è quello di aver avuto la possibilità di animare con le tecniche e uno stile moderni serie degli anni passati; pensate a Wing, ma soprattutto al God Gundam. Io aggiungerei, grazie a Dio sono stati anche selezionati questi modelli, che hanno potuto quindi godere di questo trattamento privilegiato dopo un quarto di secolo∼

Vabbeh, poi si unisce al gruppo il buon Ryota Kiyomiya, e arriva quindi il momento di parlare dei gunpla∼
Anche Kiyomiya è uno dei millemila membri del "Gundam Team" alla Bandai Spirits, dovreste ricordarlo perchè sul sito è già presente la traduzione di una sua intervista con Ebikawa a proposito di Re:Rise...Comunque si inizia parlando del Planet System introdotto da Kusumegi.
Kusumegi ci racconta di come spesso per visualizzare i movimenti e le scene d'azione facesse uso dei gunpla e dei prototipi che venivano forniti da Bandai, un modo sicuramente comodo per finalizzare realisticamente i movimenti, anche molto esagerati, dei modelli.
A Kusumegi è molto piaciuta questa idea del "docking" delle parti, è qualcosa che è stato mutuato dall'animazione classica robotica e che abbiamo avuto la possibilità di vedere in Gundam grazie alla peculiarità dell'universo GBN. C'è una linea sottile tra la citazione e la scopiazzatura, quindi Kusumegi si consultava spesso con gli altri per capire cosa fosse lecito o illecito mostrare, ma alla fine è molto soddisfatto sia del risultato finale che della possibilità di sperimentare che ha avuto.

Il buon Kiyomiya prende parola per dirci quindi della difficoltà di rendere in tre dimensioni il gunpla di Hiroto e il suo Planet System. Solitamente noi mediocri pupazzari ci concentriamo sul terminare il modello senza renderci conto del lavorone che c'è dietro ogni pezzo od ogni gunpla; in questo caso la difficoltà era bilanciare il tutto, il rendere le varie parti sufficientemente dettagliate e al tempo stesso garantire la semplicità del meccanismo che ne garantisse la giocabilità.

Si passa quindi al secondo punto di forza di Divers, dopo il "docking", il "gattai", che permette l'unione dei modelli protagonisti in un unico gigantesco Gundam originale, il Re:Rising Gundam.
Obari è molto soddisfatto della scena in cui vengono mostrati i modelli che si uniscono, è stata molto difficile da fare, soprattutto ideare un modello che risultasse figo da vedere.
Ai-chan quindi sottolinea il problema del garantire l'equilibrio del modello e chiede l'intervento di Kiyomiya, che ci confida come inizialmente non ci fosse l'intenzione di far unire tutti i modelli, poi si sono trovati con questa gatta da pelare, ahah, e allora ci si sono messi tutti di impegno per trovare un modo di risolvere questa questione.
E' bello notare come alla fine quella del gunpla sia l'esperienza "finale" della serie, come tutto l'impegno di designer, animatori e regista trovino forma in questo prodotto.

Ai-chan ci mostra quindi la scatola del gunplozzo, e ci ricorda che l'illustrazione è stata fatta da Obari:
Obari dice che non è difficile per lui fare questo genere di illustrazioni, ma in questo caso c'è voluto un pò di impegno per permettere ad ogni elemento del modello di risaltare nell'illustrazione.

Mh, in chiusura ci sono un pò di annunci di merchandising.
Ci vengono ricordati i gunpla in prossima uscita, ma anche il BluRay Box figo già in preordine nei negozi che contano:
Questa fighissima edizione limitata, con package illustrato da Ebikawa nostro, conterrà anche Battlogue, che sì, ci viene quindi tristemente confermato essere un unico short film, non una serie ONA come speravamo...

Insomma, l'incontro arriva alla fine ed i nostri si congedano ringraziando e salutandoci, sperando nel nostro supporto per un eventuale prossimo progetto.
Che poi-- parlando di prossimi progetti e di gunpla... Non c'era stato promesso anche un "live-action" dedicato all'universo Gundam Build per l'anniversario dei gunpla? Dov'è? Motohiro-san..? Io aspetto.

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