Home Top Ad

Riempiendo il vuoto tra "Wing" e "Endless Waltz": le Side-Story Manga

Share:
Compilando l'articolo sul ventennale di Gundam W mi sono resa conto che il 2011 coincide anche con un importante anniversario della release italiana di Gundam W Endless Waltz, il decimo, quindi perchè non scrivere qualcosina di interessante su "l'intervallo" tra i due lavori?
Diamo quindi una spolverata alle pubblicazioni italiane dedicate a Wing che si inseriscono tra la serie televisiva e il lungometraggio conclusivo, e al tempo stesso analizziamone trama e dettagli per capire le intenzioni degli autori!

Come non smetterò mai di ripetere, nonostante gli indici di ascolto televisivi abbastanza bassi, Wing riscosse un buon interesse di pubblico, e ad un anno dalla sua conclusione, nonostante l'inizio della trasmissione di Gundam X, i fan continuarono a manifestare interesse e voglia di nuovi contenuti.
Ricorda lo sceneggiatore Sumisawa come "dopo la conclusione della serie TV, sia videogiochi che manga avrebbero dovuto concludersi con essa, invece proseguirono senza che ce ne rendessimo conto. Ricevetti svariate richieste tipo "Scrivici un prequel" o "Scrivici un sequel" da più parti. Volendo avrei potuto scrivere all'infinito, ma Tomioka mi fece "Non è un comportamento virile", e allora si decise di dare una conclusione definitiva alla serie".
Dal canto suo Tomioka era infatti scettico sul progetto di un sequel e "sia io che Ikeda, che tra l'altro aveva abbandonato il progetto sul finale, non eravamo affatto interessati, perchè ci sembrava che la serie TV si concludesse adeguatamente".
A questo proposito, il mecha-designer Hajime Katoki ricorda che "chiesi al produttore Tomioka perchè a quel punto non si lavorasse su una seconda stagione della serie televisiva, ma la risposta fu che non era interessato. La Sunrise in quel momento era già impegnata nella produzione di Gundam X, e il sipario era definitivamente calato su Gundam W".

Vero motore della cosa fu quindi Sumisawa, che ci confessa che una volta trasmesso l'ultimo episodio di Wing "continuai a lavorarci nel tempo libero con Tomioka tutto amareggiato che mi diceva "Vuoi farlo?" e io rispondevo tutto compiaciuto "Voglio farlo, voglio farlo" e così iniziò la produzione".
Quello che Sumisawa non sapeva è che Endless Waltz avrebbe significato un ulteriore prolungamento della mitologia di Wing negli anni successivi-- Le richieste delle riviste aumentarono, chiedendo idee e sceneggiature per degli episodi intermedi da pubblicare in concomitanza con l'uscita degli OAV. Per la nostra gioia continuò quindi un "Walzer Senza Fine" su cartaceo.

La prima rivista ad aggiudicarsi il primo "intermezzo" in questo senso fu Haoh Magazine, dedicata a un pubblico maschile e incentrata sui videogiochi, nota per aver ospitato alcune serializzazioni di SAMURAI SPIRITS di Ishikawa e King Of Fighters di Natsumoto. Su questa stessa rivista esordì anche la side-story UC THE BLUE DESTINY di Takayama, anch'essa arrivata in Italia.
Il nuovo manga, intitolato Battlefield Of Pacifist (In Italia "Battaglia per la Pace"), godeva della sceneggiatura di Katsuhiko Chiba, uno degli sceneggiatori della serie TV, e fu affidata al "veterano" Kouichi Tokita per i disegni.
Per Tokita si trattò di una brutta gatta da pelare, perchè al momento era impegnato sia con l'adattamento manga di Gundam X, sia con un'altra side-story di Gundam W, G-Unit, entrambi pubblicati su Comic Bom Bom.
Ciononostante, la pubblicazione iniziò puntuale nel Marzo 1997, seppur a fronte di mille traversie: fu interrotta nell'autunno dello stesso anno, a causa del fallimento della rivista, e conclusa su Comic Bom Bom nel suo numero speciale estivo.

Battlefield of Pacifist è un racconto molto importante nella mitologia dell'After Colony, perchè molti suoi contenuti saranno poi ripresi da Sumisawa in Frozen Teardrop, legittimando in un certo senso le invenzioni di Chiba.
La storia ricorda molto le dinamiche di Gundam 0083, con dei "reduci" da ambo le parti che cercano di imporre la propria visione in un mondo fragilmente pacificato.

SPOILER! → → →
Il manga si apre con Relena impegnata in un'ispezione che accerti l'interruzione della produzione di Mobile Suit-- Naturalmente non è il caso, ed Heero aiuta con la solita discrezione a smascherare la produzione di una nuova linea di Leo:
Fuggendo, Heero incontra Duo, anche lui impegnato a sabotare la fabbrica, e una volta messisi in salvo discutono della sorte dei loro compagni: Duo confessa che pensava di trovare sulla Terra Wufei, ma il ragazzo sembra scomparso nel nulla.
Nel frattempo, Trowa e Quatre nello spazio hanno altre cosette di cui occuparsi: il primo decide di investigare su un gruppo di "pacifisti oltranzisti", soprannominati P3 ("Perfect Peace People") mentre il secondo decide di intraprendere un viaggio alla ricerca della fantomantica "Vulcanus", un satellite industriale in cui si racconta che Tsubarov avesse allestito un'enorme fabbrica per la produzione di Mobile Doll su vasta scala.
Mentre Duo e Heero si separano nuovamente, ci vengono mostrate le sorti di Wufei, che apparentemente vuole offrire la sua collaborazione ai reduci della fazione di Treize di OZ.
Quatre durante il suo viaggio viene aggredito da dei Virgo, mentre facciamo la conoscenza di Victor Gainz, il leader dei P3, che spiega il punto di vista del suo partito: interrompere la produzione di navi e mobile doll anche ad uso civile, privilegiando la sicurezza al progresso stroncando sul nascere ogni eventuale scusa per un conflitto-- A questo proposito, ciò che preme di più al P3 è scoprire che fine hanno fatto i Gundam, e cosa aspetta il governo ad eliminarli.
Incidentalmente, anche Heero sta investigando su Vulcanus, e per ottenere più informazioni si reca in Europa da Dorothy, che gli spiega come stanno le cose:
Ci viene quindi mostrato Quatre sotto l'influenza di un siero della verità confessare a dei personaggi misteriosi di essere un pilota di Gundam, mentre Wufei fa la conoscenza del Colonnello Broden, il comandante dei reduci di OZ.
Trowa, insospettito dall'assenza di notizie da Quatre si reca quindi sulla Luna, da Howard, per recuperare i Gundam; qui Duo, Trowa e Quatre, vittima della droga somministratagli da quelli che si riveleranno essere sgherri dei P3, ingaggiano uno scontro con i Gundam: quanto basta per il perfido Gainz per montare un video che incrimina le azioni illecite violente dei Gundam, e scagliare l'opinione pubblica contro di loro.
Nel frattempo Heero e Relena, su indicazione di Dorothy, riescono a decifrare una misteriosa password legata a Vulcanus che ne rivela le coordinate tra le orbite di Marte e della Terra, Wufei raccoglie informazioni da Lady Une riguardo un misterioso modello "Scorpio" e Sally si occupa della salute di Quatre sotto invito di Trowa.
Durante una partita a scacchi Broden rivela il suo piano a Wufei: utilizzare il conflitto come un pretesto per favorire il progresso tecnologico: una volta acquisita la flotta di Vulcanus intende utilizzarla come esca per costringere la flotta terrestre a spingersi verso le rotte di Marte e Giove-- Questo forzerebbe l'umanità a una missione interplanetaria votata per forza di cose ad ampliarne le vedute, verso un'esplorazione spaziale vera e propria:
Insomma, se Treize puntava ad unificare la Terra, Broden ambisce a spingere l'umanità lontano da essa.
Intanto Sally e gli altri intercettano la nave dei P3: grazie al collegamento di Heero ottengono le coordinate di Vulcanus e realizzano che l'obiettivo dei P3 è proprio quello!
In questa corsa a tre, P3, i nostri G-Boys e i reduci, i primi ad arrivare sono questi ultimi: qui incontrano lo Scorpio, e si rendono conto che la password in loro possesso non è corretta. Arrivano quindi gli altri, tra cui Gainz su un Taurus e Heero col suo nuovo Zero. Gainz è a conoscenza della password per controllare lo Scorpio, che si rivela essere un formidabile mobile suit.
I P3 si ergono quindi a "braccio armato della Pace", gli unici in grado di poter detenere potere militare. Un'iniziativa che Heero identifica come sete di dominio, qualcosa che nè Treize nè Zechs vollero mai per sè stessi.
Mentre gli altri combattono, Broden si infiltra nella base per disattivare le Mobile Doll lì contenute, ma è tradito da Clements, un suo sottoposto, che si rivela un membro del P3 sotto copertura. Quatre e Duo riescono però a intercettarlo, impedendogli di riattivare i modelli per dare man forte a Gainz.
Il leader dei P3, roso dal rimpianto di non essere stato scelto da Quinze come leader dei White Fang viene quindi abbattutto dal Rifle Buster dello Zero, mentre Quatre, ripensando alle critiche di Gainz, suggerisce di mandare in rotta verso il Sole Vulcanus, i suoi Virgo3 e i loro Gundam, idea che nella sua follia incontra il favore degli altri-- Ad eccezione di Wufei che, ispirato dalle parole di Broden e dall'esempio di Treize decide di diventare quella "nuova minaccia" che possa garantire il passo in avanti dell'umanità-- Era l'estate del A.C 196.

Questo racconto è breve, ma molto interessante e ben strutturato.
Davvero speciali i nuovi mobile suit introdotti nel volume, ad iniziare dallo strepitoso Scorpio, e apprezzabile il tentativo di inserire nella continuity i nuovi design di Katoki dei Gundam della serie TV.
Adorazione totale per l'"invenzione" di Tokita per il design di Dorothy in questo manga, che sfoggia una vivace chioma mossa e un abitino cinese.
Abbastanza ridicolo e privo di alcun carisma l'antagonista della serie, invece, il pessimo Victor Gainz, e peccato che il tradimento di Clements venga bruciato nelle prime pagine del manga, quando rivelandolo nelle scene finali sarebbe stato molto più incisivo--
← ← ← SPOILER!


Parliamo sempre di fanciulle in relazione a Gundam W, eh, e arriva anche per le nostre ragazze il momento di brillare.
Accade nel Luglio 1998, quando sulla rivista shojo FanDelu (ふぁんデラ), seconda incarnazione di Asuka Fantasy DX, iniziò la pubblicazione di Ground Zero. Il manga era stavolta completamente affidato a Reku Fuyunagi, tra le autrici di punta della rivista già autrice di alcune one-shot incluse in antologie e popolare doujinka.
Si trattò della prima collaborazione diretta tra Sunrise e una rivista orientata verso il pubblico femminile, anche se questa si distingueva per pubblicare anche titoli legati alla fantascienza e al fantasy, generi comunque molto fluidi-- Basti pensare che tra le sue pagine avrebbe ospitato anche l'adattamento manga della serie Cowboy Bebop.
Il manga sarà poi raccolto in volume, che includerà un'intervista al doppiatore di Heero, Hikaru Midorikawa, e la one-shot conclusiva In-Rose dedicata a Relena.

SPOILER! → → →
In un mondo ormai pacificato, Heero cerca di inserirsi nella vita di tutti i giorni, ma la lontananza dal campo di battaglia lo porta inevitabilmente a sentirsi un pesce fuor d'acqua.
Un giorno riceve una misteriosa e-mail che lo allerta sul furto dello Zero invitandolo a recarsi su una vecchia colonia disabitata.
Qui con sua sorpresa incontra Duo, attirato nello stesso posto con un messaggio simile.
La colonia si rivela una vera e propria collezione di trappole, e finalmente i due incontrano uno dei primi responsabili del raggiro: Trowa.
Si unisce anche Wufei, attirato con lo stesso stratagemma, ma che si presenta all'incontro a bordo del suo Altron, permettendo a Heero di scappare per raggiungere il mittente delle mail, e la persona che ha rubato lo Zero, Quatre.
Quatre condivide con i compagni l'intenzione di distruggere i Gundam, conclusione a cui è giunto con Trowa, ma ha notato che i suoi compagni, e soprattutto Heero, hanno invece modificato pesantemente i loro modelli. Perchè? Non riescono ad abbandonare il desiderio di combattere, anche adesso che è stata raggiunta la tanto agognata pacificazione?
Heero confessa semplicemente che le modifiche allo Zero sono un suo vezzo, lasciando tutti nello sconcerto, mentre Wufei resosi conto della buffonata si allontana, dicendo che ha altre cose su cui riflettere.
Heero approva il piano degli altri, e lascia a Quatre lo Zero per distruggerlo, affermando che la battaglia che li aspetta adesso è molto più complicata di quella combattuta con delle armi.
Il volume si chiude con In-Rose, una breve one-shot ambiantata nel A.C 197 dedicata a Heero e Relena; la ragazza è molto impegnata nel suo ruolo diplomatico, e a causa di un incidente rischia di non poter partecipare all'incontro per l'ufficializzazione del trattato che vieta l'uso e la costruzione di armi-- Viene trovata ed aiutata da Heero, che poi le permette di riposarsi, sottintendendo che, anche se non si incontrano, il ragazzo veglia sempre su di lei-- Il tema del racconto è la rosa, interpretata come un simbolo di rinascita secondo una tradizione nordica, e quindi di speranza per i rapporti tra Terra e Colonie.

Questo breve fumetto un pò fine a sè stesso inizia in maniera molto interessante ed ha degli spunti di riflessione degni di nota, ma l'inconsistenza conclusiva lo rendono purtroppo molto superficiale, dove l'autrice decide di buttarla in caciara, puntellando il tutto con improbabili situazioni comiche.
Peccato che non si possa prendere sul serio a causa del finale praticamente comico e i dialoghi saltellanti tipici di queste produzioni shojo, più incentrate sull'evocazione di certe sensazioni che sulla loro spiegazione, perchè ha comunque delle intuizioni interessanti e molto valide.
La one-shot conclusiva è da intendersi come un piccolo, puro e semplice fanservice per i fan della coppia Heero/Relena.
← ← ← SPOILER!

Arriviamo quindi al 1998, quando inizierà la pubblicazione di Blind Target, un manga che adatta un radio-drama sceneggiato da Akemi Omode. Akemi Omode era un'altra sceneggiatrice di Wing a cui fu chiesto di compilare nuovo materiale sulla serie visto il suo successo.
Il drama radiofonico fu trasmesso dall'emittente TBS Radio durante il programma Tokyo Boogie Night, condotto dalla celebre doppiatrice Megumi Hayashibara. Blind Target iniziò la sua trasmissione nel Novembre 1996, molto prima della pubblicazione di Battlefield of Pacifist e dell'uscita di Endless Waltz, e in seguito fu raccolto in due CD.
Il manga di cui parliamo iniziò invece la sua pubblicazione nel Giugno 1998 sulla rivista Anime V con i magnifici disegni di un altro nome ricorrente, quella Sakura Asagi che aveva illustrato l'adattamento in romanzo di Endless Waltz nel 1997, e anni dopo illustrerà Frozen Teardrop con l'inconfondibile eleganza del suo tratto.
Anime V, nata da una costola di Animedia, era una rivista specializzata sugli OAV, parlava insomma di quegli anime che non venivano trasmessi in TV o al cinema: l'uscita di Endless Waltz fu quindi una straordinaria opportunità per accaparrarsi questa collaborazione.

SPOILER! → → →
Ora che la pace è finalmente giunta nella Sfera Terrestre, i nostri G-Boys sono alle prese con la vita di tutti i giorni. Mentre Heero dice addio al Wing, Duo lavora come corriere, Trowa è tornato al circo e Quatre è impegnato come capo del clan Winner.
Tuttavia le cose non sono come sembrano, e nell'ombra inizia a muoversi una losca organizzazione che sembra concentrarsi sui nostri eroi, o meglio, sui loro Gundam.
E' Heero, coadiuvato dai compagni, a identificare questo gruppo eversivo come i reduci della White Fang, il cui comandante, Sogran, ha stretto un patto con la Century Discover, un'azienda che collaborava con la Romefeller nella produzione di Mobile Suit: i Gundam e i loro piloti sono necessari per sviluppare nuove armi, da utilizzare per il nuovo conflitto scaturito dal rapimento di Relena, che mette le colonie in una situazione svantaggiosa.
Il sedicente paladino della pace, quindi, mira semplicemente a garantirsi il controllo e il potere assoluto scatenando una nuova guerra che giustifichi la sua entrata in scena sulla scacchiera mondiale, tirando in ballo idealisti puri come il mercenario Ralph, un vecchio commilitone di Trowa, e Chris, la segretaria personale di Relena--
I G-Boys, col supporto diplomatico di Relena, riescono a far rinsavire i collaboratori di Sogran, che liberano la ragazza mandando in fumo le mire della Century Discover, e al tempo stesso rivelano il doppiogiochismo di Sogran nullificando la sua influenza.
Contrariamente a quanto visto su Battlefield of Pacifist, Sogran è un antagonista perfido, ma dotato di un suo fascino sfuggente-- La storia ha caratteri molto maturi e c'è poco delle atmosfere shonen del racconto di Chiba.
Il volume si conclude con una one-shot conclusiva, Blind Target After, esclusiva del manga, che ci lascia alle considerazioni finali dei personaggi, dalla decisione di Quatre sulla sorte dei Gundam ai dubbi di Wufei e al primo contatto con Dekim e Mariemaia-- C'è anche un suggestivo "faccia a faccia" tra Heero e Relena che lascia ben sperare i fan della coppia--!

In breve, un buon racconto, in cui si vede il coinvolgimento in prima persona di una sceneggiatrice che ha lavorato sulla serie in prima persona, e dove vengono tessuti con precisione i rapporti umani, vero motore della trama più che gli scontri in quanto tali-- Una peculiarità dovuta al fatto che il radio drama non poteva fare affidamento sui visual dei mecha, il che ha quindi rilegato i Gundam in secondo piano--!
Nota di merito davvero alle illustrazioni della Asagi, che in questo racconto ci ricorda anche di saper disegnare personaggi "appropriatamente adulti"--
Cosa che sembra aver dimenticato durante le illustrazioni Frozen Teardrop--!
L'epilogo conclusivo, originale del manga e non presente nel radio drama, fornisce un collegamento diretto con gli eventi di Endless Waltz. ← ← ← SPOILER!

Questo articolo finisce qui, con la presentazione di tre storie concorrenti, con tre "nemici" differenti e tre differenti scenari, ognuna tesa a interpretare con la sua sensibilità eventi su cui è stato calato un prematuro sipario per poco coraggio-- Solo la conclusione a cui arrivano i tre differenti racconti coincidono, e a voi resta il giudizio su qual'è la vostra preferita, e quale tassello meglio si adatta tra i due lavori animati dell'After Colony∼


Per Approfondire

⇒ Gundam W [SPECIAL COLUMN] Hideyuki Tomioka x Katsuyuki Sumisawa
⇒ "Compiti da svolgere dopo 23 anni" - Intervista a Hajime Katoki
⇒ [PRINTED MATTERS] Gundam W
⇒ Spulciando tra i furoku di "Endless Waltz"

Nessun commento